Fermare i pensieri in corsa, quando attraversano il nostro cervello; fissarli perché non si confondano nel caos di immagini quotidianamente registrate e di sensazioni assorbite mentre parliamo, osserviamo, percepiamo odori, ascoltiamo, mentre, cioè, i nostri sensi lavorano e noi inconsciamente li assecondiamo. Ecco, è questo ciò che faccio io portandomi dietro un taccuino: ce l'ho in borsa e se non è in borsa è in una tasca ma sempre con me, pronto a ricevere suggestioni, a raccogliere e conservare tutto quello che mi colpisce e non voglio vada disperso o dimenticato.

martedì 16 settembre 2014

Un anno di #TWITTER


Mi gioco subito una carta sbagliata affermando, con la sincerità che mi caratterizza, che non amo particolarmente i social network! Sbagliata perché c'è qualcosa di incoerente fra la mia frequentazione di due di essi e l'idea che nonostante tutto ho maturato sull'uso delle reti tessute sulle piazze virtuali del web.