Fermare i pensieri in corsa, quando attraversano il nostro cervello; fissarli perché non si confondano nel caos di immagini quotidianamente registrate e di sensazioni assorbite mentre parliamo, osserviamo, percepiamo odori, ascoltiamo, mentre, cioè, i nostri sensi lavorano e noi inconsciamente li assecondiamo. Ecco, è questo ciò che faccio io portandomi dietro un taccuino: ce l'ho in borsa e se non è in borsa è in una tasca ma sempre con me, pronto a ricevere suggestioni, a raccogliere e conservare tutto quello che mi colpisce e non voglio vada disperso o dimenticato.

martedì 18 novembre 2014

AUTO-PUBBLICAZIONE, che fatica!



Coraggio, Marina, hai superato il primo step!
Vai su amazon.it, cerca nella categoria libri "31 dicembre" di Marina Guarneri.
(31 dicembre - Marina Guarneri)

Eh, che te ne pare? Bello, no? Egon Schiele ti sta dicendo, in copertina, "leggi questo libro" (perché te lo sta dicendo, vero?) e la sinossi prova a catturare la tua curiosità.

domenica 2 novembre 2014

Uno sguardo al "decalogo del lettore" di Daniel Pennac

L’uomo costruisce case perché è vivo ma scrive libri perché si sa mortale. Vive in gruppo perché è gregario, ma legge perché si sa solo. La lettura è per lui una compagnia che non prende il posto di nessun’altra, ma che nessun’altra potrebbe sostituire. Non gli offre alcuna spiegazione definitiva sul suo destino ma intreccia una fitta rete di connivenze tra la vita e lui”. (D. Pennac).