Fermare i pensieri in corsa, quando attraversano il nostro cervello; fissarli perché non si confondano nel caos di immagini quotidianamente registrate e di sensazioni assorbite mentre parliamo, osserviamo, percepiamo odori, ascoltiamo, mentre, cioè, i nostri sensi lavorano e noi inconsciamente li assecondiamo. Ecco, è questo ciò che faccio io portandomi dietro un taccuino: ce l'ho in borsa e se non è in borsa è in una tasca ma sempre con me, pronto a ricevere suggestioni, a raccogliere e conservare tutto quello che mi colpisce e non voglio vada disperso o dimenticato.

venerdì 12 dicembre 2014

ELOGIO DEL RACCONTO

Siamo sicuri che il Racconto sia figlio di un Dio minore?


Chi ama scrivere sa che raccontare è un bisogno che si sprigiona da un antro nascosto del cervello e vuole fortemente venire fuori. Scrivere è un'esigenza che sa aspettare i tempi giusti per essere soddisfatta e che deve indossare un adeguato abito per manifestarsi.