Fermare i pensieri in corsa, quando attraversano il nostro cervello; fissarli perché non si confondano nel caos di immagini quotidianamente registrate e di sensazioni assorbite mentre parliamo, osserviamo, percepiamo odori, ascoltiamo, mentre, cioè, i nostri sensi lavorano e noi inconsciamente li assecondiamo. Ecco, è questo ciò che faccio io portandomi dietro un taccuino: ce l'ho in borsa e se non è in borsa è in una tasca ma sempre con me, pronto a ricevere suggestioni, a raccogliere e conservare tutto quello che mi colpisce e non voglio vada disperso o dimenticato.

sabato 11 aprile 2015

Un BOOM di premi!


Quando su whatsapp mi tempestano di catene mi rifiuto di essere complice di un giro insulso di sermoni, preghiere, dichiarazioni di amore e amicizia; non parliamo, poi, di quei messaggi portatori di sfiga, che minacciano oscure conseguenze se non li si fa circolare tra i contatti. Ignoro sia questi che quelli, sorvolo, cancello, lascio svanire nel nulla le intenzioni di amiche e conoscenti che vorrebbero coinvolgermi in questo tanto innocuo, quanto infantile gioco collettivo.

E DUNQUE?

Che ci faccio io, adesso, alle prese con uno di essi, anzi con due di essi, visto che sto parlando del Boomstick Award e del Liebster blog Award, che premiano i blog interessanti attraverso un sistema a catena di nomination?
È presto detto: a differenza del passaparola fine a se stesso, perché privo di scopo, queste attribuzioni di premi puntano il riflettore su molti blog circolanti in rete, dunque, alla fine, sono un simpatico modo per fare conoscere al pubblico chi fa buon uso della propria pagina virtuale.
Così penso che se c'è stato qualcuno che ha riconosciuto delle qualità al mio "Taccuino dello scrittore", è giusto tenere in considerazione il suo apprezzamento contribuendo a passare il testimone ad altri blog meritevoli di attenzione.

Ringraziando Inchiostro fusa e draghi per il Boomstick Award, Liberamente giulia e Da dove sto scrivendo per il Liebster blog Award, riconoscimenti che ho molto apprezzato, adesso procederò con le mie nomination, specificando che alle sette previste per il Boomstick Award ne aggiungerò altre tre per completare quelle del Liebster blog Award (trovare 17 blog mi sarebbe venuto onestamente troppo difficile!).

Ma andiamo per ordine: 


Questo è il Boomstick Award, ideato da Hell che ne ha scritto le regole, copiate e trasferite di seguito: 

Cos’è il Boomstick? È il bastone di tuono di Ash ne L’Armata delle Tenebre. Una doppietta Remington, canne d’acciaio blu cobalto, grilletto sensibilissimo. Magazzini S-Mart, i migliori d’America. Perché un Boomstick? Perché il blog è il nostro Bastone di Tuono!
Come si assegna il Boomstick? Niente di più facile: dal momento che in giro è un florilegio di premi zuccherosi per finti buoni (o buonisti) & diplomatici, il Boomstick Award viene assegnato non per meriti, ma per pretesti.
O scuse, se preferite.
Nessuna ipocrisia, dunque.
E ricordate, il Boomstick non ha alcun valore, eccetto quello che voi attribuite a esso.

Come funziona?
"Per conferirlo, è assolutamente necessario seguire queste semplici e inviolabili regole:

1) i premiati sono 7. Non uno di più, non uno di meno. Non sono previste menzioni d’onore.

2) i post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi a mo’ di consolazione.

3) i premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea. È sufficiente addurre un pretesto.

4) è vietato riscrivere le regole. Dovete limitarvi a copiarle, così come Hell le ha concepite.

Inoltre:
  1. il premio può essere assegnato dai sette vincitori ad altrettanti blogger meritevoli, contribuendo a creare, come tutti gli anni, una delle più gigantesche catene di sant’antonio che la storia di internet ricordi
  2. premio e banner sono creazione di Hell, che quindi è giusto citare negli articoli relativi
  3. il Boomstick è un premio cazzuto. Se l’avete vinto non siete di sicuro delle mezze cartucce, ma… se non rispetterete le 4 semplici regole che lo caratterizzano, allora mezze cartucce diventeretee vi beccherete d’ufficio, in quanto tali, il celeberrimo Bitch Please Award.

Queste, dunque, le mie NOMINATION:

Giochi di parole...con le parole, di Giovanni Venturi perché il suo libro, "Le parole confondono", mi ha convinto che nel caotico mondo di scrittori esordienti c'è qualcuno che ha tutte le carte in regola per emergere.

Pennelli & Parole, di Monica Spicciani, perché è una lettrice attenta, ma soprattuto un'artista molto dotata. Il suo blog rivela entrambi questi aspetti.

Colour Your Future, di Enrico Fedi, perché il suo ottimismo e la sua voglia di benessere sono contaggiosi.

Liberamente Giulia, di Giulia Mancini, perché mi piacciono le persone semplici e genuine e, anche se non la conosco, quello che leggo di lei nel suo blog mi basta per giudicarla tale.

Iniquo e geometrico, di Alessandro Cumbo, perché mi affascina la geometria delle sue parole.

Scrivere per caso, di Michele Scarparo, perché gli avevo promesso una statua d'oro per avere risolto un problema tecnico nel mio blog e perché - motivazione seria - mi piace la schiettezza con cui si racconta.

Da dove sto scrivendo di Helgaldo, perché mescola ironia e saggezza con straordinaria padronanza. Le sue riflessioni sono serie, puntuali e mai scontate.

A questo punto lascio il Bitch Please Award in mano a qualcun altro!

Questo è, invece, il Liebster blog Award, le cui regole sono: 

- Ringraziare il blog che ti ha nominato
- Rispondere a dieci domande
- Nominare altri 10 blog
- Porre 10 domande
- Comunicare la nomina ai dieci blog scelti

 Partiamo dalle domande che mi sono state poste da Giulia

Perché hai aperto il blog? 
All'inizio volevo fare sapere a tutti che avevo vinto un concorso letterario con il mio romanzo d'esordio "31 dicembre" (il blog parlava prevalentemente del libro), poi ci ho preso gusto ed ho cominciato a condividere in rete la mia passione per la scrittura ed il vasto mondo che le ruota attorno: adesso il blog mi racconta e prova a raccontare anche la realtà degli scrittori emergenti.

Quanto tempo dedichi al blog?
Di solito un paio di ore ogni mattina, quando progetto gli articoli da pubblicare e un'oretta la sera per leggere i blog che seguo e commentarli.

Quali sono i tuoi interessi oltre a lettura e scrittura?
Ho un laboratorio creativo: credo nell'importanza dei manufatti artigianali e vanto un'apprezzabile manualità; feltro e riciclo creativo sono le mie fonti di relax (quando stanco la mente scrivendo!)

Quale autore famoso ti piacerebbe conoscere personalmente?
Mi tufferei nel passato per andare ad assistere alla presentazione di Delitto e Castigo di Fedor Dostoevskij, te lo immagini?
Oggi mi piacerebbe conoscere Murakami, verso cui ho un'incondizionata ammirazione.

e-book o libro di carta?
Un tempo avrei detto libro di carta, oggi sono diventata una consumatrice abituale di e-book, più comodi e convenienti!

C’è un libro che ha segnato la tua vita?
Norvegian Wood di Murakami.

Quale è il genere letterario che prediligi?
La narrativa non di genere.

E quello che proprio non sopporti?
Il fantasy, l'horror e la fantascienza.

Qual è la prima cosa che valuti per l’acquisto di un libro
La trama: se cattura da subito la mia attenzione, a prescindere da fama e successo dell'autore, il gioco è fatto.

Qual è la tua citazione preferita?
In genere, non amo le citazioni e anche quelle che mi colpiscono non mi rimangono in mente perché ho una memoria davvero scarsa.

All'invito di Helgaldo di pormi io stessa delle domande, alla Marzullo maniera, rispondo appellandomi all'art. 64 del codice di procedura penale, che prevede l'esercizio della facoltà di non rispondere!

E adesso le mie NOMINATION:

I sette blog del Boomstick Award + questi tre:

Inchiostro, fusa e draghi, di Tenar, perché anche se non amo scrivere e leggere di "draghi", il suo "inchiostro" mi ha pienamente conquistato.

Certi racconti sono un tiro mancino, di Marco Freccero, perché mi piace chi mastica pane e Tolstoj, confessando di avere una curiosa vena "funerea" in veste di scrittore.

Gli appunti di Mur, di Giordana Gradara, perché parla con cognizione di causa delle problematiche legate al mondo della scrittura, in particolare, dell'editoria; i suoi punti di vista sono pienamente condivisibili.

Le mie domande?
Ehm...
Numble numble...
Datemi ancora un po' di tempo per pensarci, intanto prendete e portate a casa i miei complimenti per i vostri blog!

BUON FINE SETTIMANA!









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