Fermare i pensieri in corsa, quando attraversano il nostro cervello; fissarli perché non si confondano nel caos di immagini quotidianamente registrate e di sensazioni assorbite mentre parliamo, osserviamo, percepiamo odori, ascoltiamo, mentre, cioè, i nostri sensi lavorano e noi inconsciamente li assecondiamo. Ecco, è questo ciò che faccio io portandomi dietro un taccuino: ce l'ho in borsa e se non è in borsa è in una tasca ma sempre con me, pronto a ricevere suggestioni, a raccogliere e conservare tutto quello che mi colpisce e non voglio vada disperso o dimenticato.

sabato 4 luglio 2015

"LA STORIA CHE HO SCRITTO PER TE": la mia raccolta di racconti


"La storia che ho scritto per te" è una raccolta di racconti che risale al 1998. Reduce dalla esperienza letteraria più straordinaria della mia vita, il completamento di "31 dicembre", sentivo di avere ancora molto da raccontare dentro un filone che ormai avevo intrapreso con il romanzo: quello dei "belli e dannati", delle storie venate di romanticismo cupo; quello dei personaggi esasperati nella loro inquietudine e delle atmosfere malinconiche e amare.
Erano i tempi in cui amavo i film di Kieslowski e Gus Van Sant e ascoltavo The Cure, Joy Division e Siouxie and the Banshees. Nel pieno tripudio della mia ispirazione dark-punk ho concepito questi racconti con cui ho dato ampio sfogo alla mia voglia di mostrare quella parte di me esistente ma tenuta ben nascosta. Nulla di autobiografico, ovviamente, solo istanze personificate e voglia di realizzarmi nella scrittura (che poi è sempre stato il vero motivo per cui amo scrivere).

A dimostrazione che questo fosse il mio unico scopo sta il fatto che romanzo e racconti hanno tenuto compagnia ad altre cianfrusaglie contenute nei cassetti della mia scrivania a lungo. Poi, afferrata alla gola da un moto di forte orgoglio, ho deciso che queste due opere dovessero vedere la luce del sole per verificarne la bontà e capire se realmente potessi credere ancora nel sogno di diventare scrittrice.
Nel 2007 ho, così, partecipato alla ventunesima edizione del "Premio Calvino" (ho puntato in alto!) L'esito è stato negativo (sennò i termini della discussione sarebbero diversi!), ma della Raccolta di racconti ho ricevuto la seguente scheda di lettura lusinghiera che, tuttavia, metteva in evidenza l'aspetto fondamentale da riconsiderare della mia scrittura:

"Una raccolta di racconti che ha il suo indiscutibile pregio in una struttura molto ben elaborata, che racconta un'unica storia da diversi punti di vista, lasciando al lettore la sorpresa di scoprire pagina dopo pagina i complessi risvolti della vicenda e dei suoi vari personaggi attraverso una discontinuità temporale molto ben calibrata. La scrittura è piana e corretta, ma il linguaggio, e questo è il principale difetto dell'opera, tende a staticizzarsi in una retorica che rincorre metafore troppo elaborate senza riuscire a scioglierle in una pluralità di toni che renderebbe maggiormente giustizia alla variegata molteplicità dei sentimenti descritti.
L'autrice, insomma, dimostra un talento non comune nella costruzione degli intrecci, in particolare quelli amorosi, e nell'analisi dei personaggi, ma dovrebbe lavorare ancora sulla scrittura per abbandonarsi maggiormente alla naturalezza e alla spontaneità"

(Il racconto incriminato era "Ultimo tango", quello, invece maggiormente apprezzato, perché "più sciolto e naturale", "Perdono e salvezza").

La vita dei racconti è più difficile di quella dei romanzi, non è facile piazzarli, forse oggi sì, con l'avvento del self-publishing, ma allora gli editori erano restii a dare credibilità e fiducia a un testo che raccogliesse varie storie, così la mia Raccolta, dopo quel giro fuori dal cassetto, vi è tornata e lì riposa ancora adesso.

Ho scelto di pubblicare qui, nel mio spazio virtuale, tre racconti rappresentativi della rassegna: "Sacro e Profano", "Ultimo tango" e "Perdono e Salvezza", gli ultimi divisi in due puntate.

E' superfluo dire che vi invito a dirmi con sincerità cosa ne pensate, considerando che sia lo stile che le tematiche risalgono a circa venti anni fa e che io ho messo mano ai racconti soltanto per effettuare piccoli ritocchi e cancellare qualche refuso persistente.

"LA STORIA CHE HO SCRITTO PER TE" si compone di otto racconti, più una PREFAZIONE:

DILETTA, 21 MAGGIO
SACRO E PROFANO
OSSESSIONE D'AMORE
ULTIMO TANGO
IL TEMPO E L'ATTESA
UNA SCELTA DIFFICILE
PERDONO E SALVEZZA
HO SCRITTO LA TUA STORIA

Le vicende narrate hanno una discontinuità temporale che le rende autonome le une dalle altre, ma che, in realtà, segnano un percorso unitario, ruotando attorno a un personaggio che si affaccia in ogni storia sotto angolature diverse, ora come protagonista, ora come semplice comparsa. Alla fine, nel suo complesso, tutti i racconti sono capitoli di un'unica storia.

A MARTEDÌ PROSSIMO!

P.S. Per rappresentare l'opera, ho scelto un disegno di mio fratello, realizzato in quell'epoca, (quando lui era molto più giovane di me), che ho sempre amato e che conservo gelosamente.




10 commenti:

  1. I titoli sono molto belli, sono incuriosita, a presto.

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    1. Uno era già presente nel blog, ma l'ho cancellato per inserirlo in questo progetto. Aveva anche il commento delle mie amiche!
      (Volevo vincere facile!) :)

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  2. La presentazione è proprio bella. Ti leggo! :)

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