Fermare i pensieri in corsa, quando attraversano il nostro cervello; fissarli perché non si confondano nel caos di immagini quotidianamente registrate e di sensazioni assorbite mentre parliamo, osserviamo, percepiamo odori, ascoltiamo, mentre, cioè, i nostri sensi lavorano e noi inconsciamente li assecondiamo. Ecco, è questo ciò che faccio io portandomi dietro un taccuino: ce l'ho in borsa e se non è in borsa è in una tasca ma sempre con me, pronto a ricevere suggestioni, a raccogliere e conservare tutto quello che mi colpisce e non voglio vada disperso o dimenticato.

venerdì 28 agosto 2015

Blogroll e dintorni



L'anno scorso ho dato una riverniciata alle pareti della mia stanza virtuale, ho aperto le finestre lasciate a lungo chiuse e fatto entrare aria fresca all'interno del mio blog abbandonato per anni. Mi sono rimboccata le maniche e con un articolo sul vuoto mentale che genera il famoso "blocco dello scrittore" ho timidamente bussato alle porte della blogosfera per dire a tutti: "okay, sono tornata!". 
Nel frattempo, nell'attesa di ricevere le visite di ospiti casuali e di conquistarli per farli diventare consueti, sono entrata io nelle case virtuali altrui, con l'intento di farmi conoscere, unendomi ai commenti degli aficionados e fare sentire la mia voce sugli argomenti che mi stavano più a cuore. 
Così, lungo la barra laterale del layout del blog ho, piano piano, incrementato l'elenco dei siti che seguo abitualmente, quelli, cioè, di cui ormai la mia quotidianità non può fare a meno: di essi non mi perdo un aggiornamento, anche se questo non sempre significa lasciare il mio commento dopo aver letto l'articolo.

I blog in bella mostra sono i miei punti fermi, quelli che hanno seguito un iter per guadagnarsi la vetrina dei miei preferiti: infatti non sono tantissimi; poi, dietro le quinte, ne tengo d'occhio una ventina, salvati nell'elenco lettura del mio computer, che sono per così dire "in visione", nell'attesa di essere cestinati o di ottenere la promozione.
Di solito la ricerca di un blog è un mio atto di volontà ben precisa, perché sto cercando un approfondimento e trovo pagine ben fatte e piene di contenuti che fanno al caso mio, ma il più delle volte è un esercizio a catena per cui mi capita di rimbalzare da un blog a un altro sol perché risalgo alla fonte di commenti interessanti o perché sperimento le segnalazioni offerte nei blog che sto visitando. In ultimo e non per importanza (perché, anzi, la vera molla scatta proprio grazie a questo requisito), scopro persone con cui capisco di potere condividere in libertà i miei pensieri, persone che non mi fanno sentire un'intrusa o inopportuna (faccio presto ad abbandonare pagine web di padroni di casa poco ospitali o che mi danno l'incomoda sensazione di essere fuori luogo e spesso inadeguata).
Il mio biglietto da visita è un commento rilasciato nel blog di qualcuno; dalla reazione a quel commento capisco se scatta il feeling oppure no.

In genere distinguo tre momenti:

Il colpo di fulmine
In rete c'è il mare magnum di blog interessanti, curiosi, risolutivi, divertenti e certo è una grande impresa seguirli tutti: non basterebbe una giornata intera per leggere ogni aggiornamento e non sarebbe nemmeno produttivo trascurare altri impegni, qualcuno anche più importante.
La mia scelta va su tre livelli:
- utilità 
- empatia
- presa rapida
Il blog che mi conquista deve rispondere alle mie domande e corrispondere ai miei interessi; la sintonia con il padrone/a di casa deve scattare subito o promettere bene; come la colla altamente efficace, il blog e la sua voce devono incollarmi agli articoli e provocare in me quella sorta di curiosità compulsiva che mi porta a navigare tra le pagine del sito per scoprire di più.
Se ritrovo queste componenti subito, è amore a prima vista, altrimenti i blog che partono in sordina passano in valutazione.

Blog a lento rilascio
Posso non avere le risposte che cerco, ma trovarne in compenso altre; posso sentire a pelle che quella è una persona che mi piacerà se, frequentandola, avrà le caratteristiche che cerco; posso accostarmi agli articoli con la curiosità velata che mi convince a seguire da lontano i movimenti di quei blog; in questi casi li evidenzio per non perderli di vista e aspetto che accada quel qualcosa che mi farà dire "blog Tal de' Tali, sei stato selezionato!"

Cestino
Infine, a lungo termine, decido se i blog archiviati nell'elenco lettura valgono il tempo che ho speso per seguirli.
La mia bocciatura va su tre livelli:
- aspettative deluse
- scarso coinvolgimento
- incapacità di mantenere vivo il mio interesse
In pratica, cestino i blog che non mi danno soddisfazione, che non sono ospitali e quelli che trattano un argomento di mio interesse ogni tre settimane.

Ora, date un'occhiata alla mia barra laterale di sinistra: ci siete?
Vuol dire che avete superato l'esame!





Quali sono i vostri criteri di scelta dei blog da seguire e quali sono le vostre strategie per essere a vostra volta seguiti?

29 commenti:

  1. Presente, quindi ti piaccio (speriamo che i nostri rispettivi partner non fraintendano ;-)
    In linea di massima seguo i tuoi stessi criteri. Nel blogroll mantengo sempre tutti quelli coi quali interagisco, i blog che comunque visualizzo spesso perché mi interessano (prescindendo dal lasciare commenti: non sono uno che commenta "a ogni costo" e magari lascia due parole che c'entrano come i cavoli a merenda, tanto per usare una frase cliché che però rende bene l'idea).
    Più che blog "che mi hanno deluso" mi è capitato spesso di imbattermi in blog che dopo pochi mesi hanno cessato le attività. A quanto pare essere continui nella blogosfera è abbastanza difficile... Ma noi ci proviamo ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io dico che c'è sempre qualcosa da dire, condividere, discutere e la blogosfera è un apprezzabile megafono!
      Poi, sì, mi piaci :)
      (l'ho scritto dopo per depistare i rispettivi partners) ;)

      Elimina
  2. Wow! Mi sento davvero onorata di essere nell'elenco, oggetto di un'attenzione così puntuale. Lo dico senza ironia. Io sono più istintiva nello stringere i contatti con altri blog e poi pigra nell'aggiornare la sezione dei link. Alcuni blog mi piacciono un sacco ma mi initimidiscono e così la mia interazione sfuma, con altri blogger, come con te, scatta invece subito la voglia di comunicare e condividere, non solo di leggere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, sono felice di quello che dici, anche perché sei stata una fra le mie prime scelte (e per le stesse ragioni) :)

      Elimina
  3. Wow! Sono presente nella lista nonostante qualche mio commento a volte un po' "abrasivo". Altro che colla! Ma il buonismo a tutti i costi mi sembra stucchevole, e la sincerità apprezzabile :)
    Wordpress è scomodo nella gestione del blogroll, quindi l'ho tolto. I blog che seguo sono su Feedly, e per far girare i visitatori mi affido alle tracce che lasciate nei commenti e sfrutto i "premi" tipo liebster per dare visibilità a rotazione a quelli che mi stanno più a cuore (tra nominati e nominatori). Forse dovrei trovare un sistema diverso...
    Per i criteri di scelta, invece, siamo in linea :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tu categoria "amori a prima vista" nonostante le abrasioni! Sarà perché anche a me piace la sincerità! :)

      Elimina
  4. Anche io ci sono, evviva!!!!
    Io seguo i tuoi stessi criteri, anche se all'inizio mettevo sul blog-roll tutte le pagine che seguivo, e ora sono veramente tante. Credo che nei prossimi giorni farò un bel repulisti! :-P
    Una curiosità: con me c'è stato il colpo di fulmine, o sono finita prima in purgatorio? :-D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se proprio la devo dire tutta ti ho corteggiato con i miei commenti sperando di conquistarti! ;)
      Dunque è un evviva reciproco! :))

      Elimina
  5. Sì ci sono! 
    Io sono molto istintiva, se leggo qualcosa che condivido, mi piace o semplicemente mi diverte memorizzo subito il blog (e appena trovo il tempo lo metto nella lista dei blog che seguo)
    Anche l’utilità è importante, molti blog li ho scoperti perché cercavo soluzioni e consigli letterari, poi non li ho più lasciati.

    RispondiElimina
  6. E poi nel tuo blog ho trovato consigli utili e tanta empatia ...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'empatia è ricambiata: nel nostro caso devo ringraziare il Liebster Award, cioè devo ringraziare te per la nomination, così ho avuto modo di scovarti e di accomodarmi in "casa" tua!

      Elimina
  7. Me felice. Felicissima. Io sto là. Oh. *_*
    Yeeeeh.
    D'accordo, la faccio finita, altrimenti ti penti di avermi messa lì.

    Sono un mezzo disastro con i commenti. Se il blogger che seguo mi risponde e non mi tratta come una bizzarra creatura della galassia virtuale, provo ad accomodarmi e a seguirlo. Al momento "tallono" 26 blog, ma di questi solo 6 o 7 sono quelli che commento, cioè quelli che mi fanno sentire a casa. Tipo te. :)
    Trovo che seguire me non sia così facile perché effettivamente... un po' bizzarra lo sono. Lancio ironia sul mondo come se si trattasse di coriandoli. :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non l'unico motivo, ma sicuramente il più vero per cui seguo il tuo blog: sprizzi energia da tutti i pori e ci vuole fra tanti padroni di casa interessanti ma seriosi. E siccome, non sembra, ma anch'io ho qualche vena di bizzarria nascosta, ti ho riconosciuta come una meravigliosa creatura della galassia virtuale! :D

      Elimina
    2. Abbiamo un radar allora, perché ho riconosciuto in te la stessa creatura. :)

      Elimina
  8. Che tristezza, io non appartengo alla lista.
    Ah già, ma io esente blog... ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahah, ciao Marco. La prima cosa che ho fatto quando ti ho trovato in rete è stato cliccare sul tuo nome: che tristezza scoprire che saresti un ottimo blogger ma non hai un blog! ;)

      Elimina
    2. Eh già io sono un paradosso del web. Per lavoro gestisco almeno 50 blog/portali... e mi rifiuto di averne uno personale.
      Anche se francamente sto un po' cedendo. Amici blogger mi pungolano ai fianchi. Io resisto, ma un po' di voglia di blogging mi sta sorgendo.
      Mi piacerebbe soprattutto parlare di self publishing. Come sai io ne sono un teorico. Conosco bene il mercato americano e sarebbe interessante stimolare per un self maturo anche noi arretratucci italiani. Sul mio taccuino ho pure steso di getto una prima lista di 30 articoli.
      La tentazione al momento è forte, ma da stoico resisto. ;)

      Elimina
    3. E perché? cedi alle malie del blog: vieni da questo lato della barricata. Sarebbe bello, anche perché ho notato che quello che sai tu e testimoni tu sul self-publishing non si legge da nessuna parte!

      Elimina
    4. Eh già.
      Stamattina ho steso la bozza del primo articolo.
      La scelta tra editoria tradizionale e self publishing non dipende dai pro e dai contro di ciascun sistema.
      Ma dalle opportunità che lo scrittore può trarne per emergere.
      Mi sembra interessante come pezzo, ma... ancora non so.
      Mi taccio che l'argomento mi prende e finisco fuori tema... :D

      Elimina
    5. Buttati e... cumu veni si cunta! ;)

      Elimina
  9. È una bella sensazione, piacevolissima, far parte dei tuoi blog preferiti. E il tuo invito a cena di oggi (spero senza delitto) è una magnifica sorpresa. Chissà se Da dove sto scrivendo è stato amore a prima vista o a rilascio lento. Voglio esprimere un desiderio – data l'occasione irripetibile che hai creato con questo post –: che più di uno tra tutti gli altri blogger della tua famigliola, te compresa, arrivi a scrivere pagine importanti. Potrò sempre dire di far parte anch'io di questa combriccola di scapestrati che non si accontenta di leggere soltanto, ma vuole anche dir la sua. Infine una confessione. Grazie al tuo filtro nella rete mi risparmio la fatica di dover cercare io. Quello che scova di interessante Marina, è degno di interesse. Quindi per navigare in tutti gli altri blog cosa c'è di meglio che transitare dalla tua colonna di sinistra? Un blogroll spazio-temporale per giungere a contenuti interessanti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tu, mio caro Helgaldo, sei stato un regalo di Salvatore Anfuso: ti ho beccato fra le sue pagine e le mie antenne chiamate istinto si sono subito allertate. La colla, nel caso del tuo blog, è un super Attak con rinforzo: ormai non ti libererai più di questa scapestrata!

      Elimina
  10. Sono onorata! :) Io seguo i blog su cui trovo post stimolanti e un blogger che mi piace. Può capitare che mi accontenti della seconda cosa, quasi mai della prima. Secondo me la voce, in un blog, è proprio importante, non come forma ma come persona visibile tra le righe. Però ho smesso di farmi trascinare da un blog all'altro seguendo link e commenti. E' bello e interessdante, ma mi sono trovata a spendere troppo tempo in rete e scrivere meno, e ho tutte le intenzioni di non ricaderci! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero, condivido la sensazione di dialogare con persone che sembrano visibili attraverso le loro voci ed è una bella sensazione scoprire che potresti incontrarle anche domani pensando di conoscerle da molto tempo.

      Elimina
  11. Attingo con piacere ai tuoi preferiti per fare nuove scoperte ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Ryo, spero di esserlo anch'io! ;)

      Elimina
  12. Devo dire che siamo parecchio in sintonia sui criteri e le modalità che determinano le nostre scelte dei blog da seguire :D

    Mi piace molto l'immagine della colla a presa rapida, tanto quanto l'idea della valutazione successiva alla scoperta. E questo non solo per l'ispirazione di selezione ragionata, ma anche per la sensazione di crescita di un potenziale rapporto che trapela dalle tue parole: frequentazione, ovvero non negare l'umanità che si nasconde dietro il mezzo tecnologico.

    Penso proprio che tornerò a farti visita, ma attenta! Sei sotto osservazione :P

    RispondiElimina