Fermare i pensieri in corsa, quando attraversano il nostro cervello; fissarli perché non si confondano nel caos di immagini quotidianamente registrate e di sensazioni assorbite mentre parliamo, osserviamo, percepiamo odori, ascoltiamo, mentre, cioè, i nostri sensi lavorano e noi inconsciamente li assecondiamo. Ecco, è questo ciò che faccio io portandomi dietro un taccuino: ce l'ho in borsa e se non è in borsa è in una tasca ma sempre con me, pronto a ricevere suggestioni, a raccogliere e conservare tutto quello che mi colpisce e non voglio vada disperso o dimenticato.

giovedì 10 settembre 2015

I vantaggi di NON avere un blog di successo



Il blogger d.o.c. individua sempre i punti vincenti per riuscire a sfondare in un dato campo; nel mio, quello letterario, trovi chi suggerisce i modi per scrivere un libro pubblicabile, le strategie per pescare in rete un mare di lettori, la formula magica per uscire dall'anonimato e conquistare la blogosfera, tutto per fare diventare un blog il fenomeno virale del momento.
Poi ti capita davvero di diventare un fenomeno sul web,  il tuo sito è seguitissimo, commentatissimo, performantissimo. Tutto -issimo perché il tuo blog è diventato superlativo!

Ma, come si sa, quando le cose si fanno grandi e serie, diventa grande e serio anche l'impegno, non che prima non lo sia, ma il blogger di successo ha delle responsabilità maggiori verso il suo pubblico, deve sempre mantenersi all'altezza delle aspettative, deve sempre garantire efficacia e presenza, non può stancarsi, non può arrendersi, non può permettersi una boccata d'aria fresca senza pensare che, nel frattempo, qualcuno si sia disaffezionato o sia rimasto deluso dal rallentamento della sua attività. Infatti, alla fine, credo che pochi riescano a raggiungere tali livelli e sono anche quelli più motivati, quelli con le super idee, quelli che davvero meritano la fortuna che hanno saputo costruirsi.

Il mio blog non ha nulla di speciale, non è seguitissimo né commentatissimo, il mio blog non è -issimo, però è: è seguito, è commentato, indice, questo, di una posizione discreta, con potenzialità sempre in itinere, qualche inconsapevole exploit (tipo questo), ma nella media dei blog letterari che tritano gli stessi argomenti di sempre (anche se, lo sappiamo, ognuno lo fa a modo suo!)
Il mio è un blog ordinario, che non è una cosa negativa. Anzi, a pensarci bene non lo è affatto! E adesso vi faccio "pensare bene" elencandovi i vantaggi di cui posso godere nel non avere un blog di successo:

1) Intanto, se non pubblico nel giorno stabilito se ne accorgono in pochi (così posso sentirmi meno vincolata agli obblighi presi con il lettore e con me stessa: io ho scelto di postare gli articoli il martedì e il giovedì, ma mi è serenamente capitato di saltare un giorno e provvedere in quello successivo; non mi sono preoccupata di pensare "oddio, ma oggi qualcuno si aspettava di leggere il mio post E INVECE NON LO HA TROVATO!").

2) Posso andare in vacanza senza patire la "sindrome dell'abbandono" (e come farò ad aggiornare il blog? E come posso sospendere le pubblicazioni per il tempo delle ferie e lasciare i miei lettori a corto di notizie? Domande che non mi pongo con particolare scrupolo)

3) Posso scrivere qualunque sciocchezza tanto non sono sovraesposta e non rischio grossi scivoloni (non devo per forza trovare l'argomento wow della settimana, anche se farlo è la garanzia della qualità cui comunque ambisco: cincischio, qualche volta, ma - sia chiaro - il mio blog ha la pretesa di essere serio).

4) Posso pubblicare tutti i racconti che voglio (anche svuotando i cassetti), tanto non c'è pericolo che il grande editore venga a scovarmi nel web.

5) Mi godo i pochi ma buoni amici con un blog ben gestito, senza interagire con il mare di sconosciuti che mi costringerebbe a mantenere rapporti tiepidi fatti di risposte necessariamente brevi e formali.

6) L'interazione tramite i commenti è più semplice (diventa un'impresa rispondere a tutti gli interventi ricevuti su un post: quattro, sei, otto è un conto, dai quaranta a salire ti devi ritagliare mezza giornata per non trascurarne nessuno. Non è il mio caso, fiuh!)

7) Non mi stresso per capire le regole della SEO (come posso piazzarmi ai primi posti nei motori di ricerca? Come posso ottimizzare le pagine e migliorare la mia posizione sul web? Primo perché non ne capisco niente, secondo perché questo è un problema che non mi faccio, probabilmente sbagliando).

8) Non mi preoccupano i numeri: visite, visualizzazioni, ospiti occasionali, followers fissi (perché tanto si attestano tutti sulla stessa cifra, unità in più unità in meno).

Insomma, a conti fatti, curo il mio giardino senza volerlo trasformare in parco! 
Chissà, poi, se faccio bene!
Se mi chiedo qual è lo scopo per cui ho un blog, mi rispondo che mi piace circondarmi di persone con cui poter parlare dei miei interessi e per questo uno spazio piccolo, purché accogliente, mi basta.


Qualcuno vuole allungare la mia lista di vantaggi?

42 commenti:

  1. Probabilmente se fossi super-famosa con centinaia di commenti a ogni post non ti porresti il problema di rispondere a tutti ma faresti un po' la star :-)

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    1. No, le stelle non fanno per me! Mi piace il contatto con la gente, non guardarle dall'alto! ;)

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    2. Uno dei vantaggi di essere sulle stelle è che poi puoi ospitare anche gli altri :-)

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    3. E perché così, tu, qui, non ti senti già ospite? :P

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  2. Io non aggiungo vantaggi, ma faccio una breve riflessione che subentrerà, seppur di striscio, anche nel post di oggi.
    Il mio blog è nato per hobby e, nonostante impegno e passione, voglio che rimanga tale. La routine dei due aggiornamenti settimanali non sempre mi ha giovato, anche perché io sono una pignola e tendo a volerli rispettare a ogni costo, poco importa se mi riduco al lumicino...
    Quindi in questo momento sento di dover essere un po' meno fiscale. Non me ne vorranno i miei lettori se qualche volta pubblicherò un solo post a settimana anziché 2, o se ogni tanto ne spunteranno 3. Ho bisogno - in questa fase - di seguire soprattutto la mia libertà creativa e di concentrarmi sul romanzo. L'obiettivo è quello di continuare a garantire due aggiornamenti settimanali, quindi si tratta di una soluzione temporanea. Però è necessaria, anche per la mia salute.

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    1. Fai bene, sennò che libertà creativa sarebbe! E poi, in ogni caso, la salute viene prima di ogni cosa!

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  3. Sono contento di aver letto questo post. Mi trovo in sintonia con il tipo di atteggiamento. Personalmente ho creato il blog per divertimento, ho escluso da subito di dedicarmi al mio specifico professionale dove, senza falsa modestia, avrei potuto dire la mia e crearmi un bel seguito. Il mio è un blog che definirei "generalista" nel senso che parlo di quello che mi va e quando mi va. Sopratutto amo interloquire con gli altri blogger, infatti sono più presente nei commenti e nelle discussioni di altri piuttosto che nell'accanirmi a pubblicare tutti i giorni qualcosa per mettermi in luce. Ovvio che trovo gradevole e apprezzo molto chi mi passa a trovare, ma gradisco e apprezzo ancora di più quando si crea un rapporto di reciproco scambio di idee.

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    1. E ho scoperto che lo fai molto bene, cioè interloquire con gli altri blogger: li fai sentire a proprio agio, la sensazione che anche a me piace trasmettere con le mie chiacchierate in questo blog!

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    2. Grazie Marina. Penso che sia necessario prendere tutto con leggerezza che non ha nulla a che vedere con la superficialità. La vita è già abbastanza dura, meglio evitare carichi da 90 per cose tutto sommato ludiche e che tali dovrebbero rimanere. Poi... perbacco, se qualcuno cerca nel blog uno sbocco professionale, altro discorso, è giusto crearsi un brand e seguire le pubblicazioni con attenzione.

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    3. Rigiro un'espressione tua : "parole sante"! :)

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  4. Il tuo blog è superlativo perché sei figh-issima!

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    1. E mò, come ti rispondo?
      Con una risata superlativa!
      AhahaAhahaAhaha... sine fine!!

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  5. Brava, è già una faticaccia coltivare il giardino, figuriamoci un parco!
    A me a volte sembra già così un lavoro, piacevole per carità, ma richiede tempo e si fa presto a scivolare nello stress di "dover" scrivere due post a settimana. Però hai ragione al 100%, bisogna mantenere una certa leggerezza, senza troppe paranoie se si salta una volta, tanto alla fine non si nota e anche se si nota... beh, pace. Dopotutto restiamo dei giardinieri per passione, se mai vorranno fare di noi degli architetti della natura, come minimo ci dovranno stipendiare :)

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    1. Alla fine sono convinta anch'io che avere un blog debba essere un piacevole passatempo, impegnativo, ma sicuramente non stressante. Forse, se ci fosse di mezzo un guadagno economico, la natura di questo passatempo cambierebbe, ma io continuo a fare il tifo per il guadagno umano, che spesso gratifica di più!

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  6. Anch'io mi trovo in sintonia con te. E poi non è vero che scrivendo così, dove ci porta il cuore, non si ottiene niente. Un aneddoto fresco di giornata. Tutti dicono che le recensioni non fanno lettori. È vero, i miei post meno letti sono recensioni di libri. Ma, cavolo, se non parlo dei libri che amo in un blog dedicato alla scrittura, allora dove? Oggi mi scrivono da un magazine on-line "non è che ci giri le tue belle recensioni di gialli che le ripubblichiamo noi?". Evidentemente qualcuno le aveva lette! Morale della favola, meglio pochi lettori buoni che tanti pecoroni alla ricerca della ricettiva per il libro di successo (che tanto, purtroppo, non abbiamo)

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    1. Brava due volte: per come hai chiuso il commento :) e per l'aneddoto che testimonia come spesso i lettori interessati ci siano anche se non si vedono!

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    2. Fantastica Tenar! Se copio il finale di commento e lo incollo sul mio blog, è plagio? No, perché cito la fonte...

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    3. Ehm... Ovviamente era ricettina... Quanto mi odio per gli svarioni...

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  7. Anche il mio blog è generalista, è un hobby e serve per interloquire piacevolmente tra noi con leggerezza.
    A ciò aggiungo che deve restare anche un po’ di tempo per scrivere altro, per esempio racconti e romanzi che non sono un impegno da poco
    ;-)

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    1. Tempo e spazio per tutto quello che ci piace! :)

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  8. Io nel mio cantuccio colorato e "poco seguito" sto proprio bene, quindi: i agree with you! :)

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    1. E io vengo a trovarti proprio perché so di trovare un cantuccio colorato... e caloroso!

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  9. L'intimità dei pochi ha un fascino ineguagliabile. ;)

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    1. Ecco, il sunto perfetto di ciò che in realtà volevo dire con quello che ho scritto! :)

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  10. Per non dire che non corri il rischio di tirartela come certe che mollami.
    Bacio Sandra

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  11. Puoi schivare più facilmente haters e polemiche insensate. Chi ha tanti tanti commenti ci incappa, prima o poi (a me non è mai successo). :)

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    1. Brava, a questo non avevo pensato! Le polemiche sono così lontane dal modo in cui concepisco lo stare insieme nel blog; possono esserci punti di vista diversi, anzi, la diversità mi stimola, ma i "seminar killer" sono una razza da cui mi guarderei bene! E, in effetti, nei blog di piccola stazza non ne trovi! (Fortuna!)

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  12. Sicuramente ci sono alcuni vantaggi, ma se scrivi stupidaggini, la figuraccia la fai lo stesso, anche se hai due soli lettori. Sarà più piccola, ma c'è :)
    Riguardo alle vacanze, ci sono blog seguitissimi che annunciano la pausa estiva, quindi il problema non si pone.
    Alla fine si tratta solo di sapersi organizzare.

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  13. Non hai bisogno di infilarti in cricche...

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    1. ...ma puoi entrare, dire la tua e sentirti a tuo agio!
      Benvenuto, Ferruccio!

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  14. Come canta Arbore:
    http://web.tiscali.it/agmedia/canzoni.htm

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    1. "Siamo quelli a cui ci piace non morire di moda
      Ridacchiare, stare in pace, non restare in coda"

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    2. Ma se tanto mi dà tanto a me basta poco,
      quattro amici, due parole dette intorno a un fuoco...

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  15. Hai detto tutto tu :-)
    Personalmente aggiungo solo che, trattandosi di uno spazio fondamentalmente mio, mi piace gestirlo come un diario e aggiornarlo solo quando ne ho voglia. Un blogger di successo non potrebbe mai ragionare così.

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    1. Il "successo" è scomodo: teniamoci la nostra libertà ! :)

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  16. A me probabilmente piacerebbe anche dedicarmi di più al blog, ma non ho il tempo. Ho un lavoro che mi leva la vita (anche se mi piace da morire) che rende le mie giornate già troppo confuse. Se dovessi tenere il blog come impegno diventerei pazza.
    vero è che i commenti mi piacciono ,mi piace lo scambio di idee, mi piace parlare con qualcuno di quello che scrivo (e mi piace commentare i blog altrui per lo stesso motivo).
    Boh, forse sono bipolare!

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    1. Ahah, no, sei solo simpatica. Molto! ;)

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  17. -issimo è davvero difficoltoso! E poi credo che dopo un po' gli argomenti si ripetono perdendo originalità e smalto.

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    1. Per questo sono -issimi: trovano sempre argomenti da trattare e se anche li ripetono perché già detti in altre occasioni , li riciclano sempre in modo diverso facendoli sembrare nuovi!

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