Fermare i pensieri in corsa, quando attraversano il nostro cervello; fissarli perché non si confondano nel caos di immagini quotidianamente registrate e di sensazioni assorbite mentre parliamo, osserviamo, percepiamo odori, ascoltiamo, mentre, cioè, i nostri sensi lavorano e noi inconsciamente li assecondiamo. Ecco, è questo ciò che faccio io portandomi dietro un taccuino: ce l'ho in borsa e se non è in borsa è in una tasca ma sempre con me, pronto a ricevere suggestioni, a raccogliere e conservare tutto quello che mi colpisce e non voglio vada disperso o dimenticato.

giovedì 29 gennaio 2015

CIAK SI GIRA (Parte 2)

COME NASCE UN FILM






La scorsa settimana ho voluto raccontare un'"esperienza cinematografica" vissuta qualche anno fa, quando, con molto entusiasmo e un'idea vincente, ho realizzato un cortometraggio in una scuola primaria, che ha emozionato il pubblico prima che divertire i suoi protagonisti. Se vi siete persi l'articolo precedente tornate a dargli un’occhiata: http://trentunodicembre.blogspot.it/2015/01/ciak-si-gira-la-realizzazione.html. Capirete che un progetto può prendere forma e concretizzarsi con un po' di buona volontà e la voglia di mettersi in gioco.

martedì 20 gennaio 2015

CIAK SI GIRA (Parte 1)

LA REALIZZAZIONE AMATORIALE DI UN CORTOMETRAGGIO


Nella vita non è importante avere delle idee, nella vita è importante quanto si voglia metterle in pratica, in che misura il desiderio di renderle concrete riesca a spingere il pedale della fantasia mirando  dritto alla meta. Volere fortemente qualcosa non sempre vuol dire ottenerla, sarebbe bello e fin troppo semplice, ma, lo sappiamo, per raggiungere un obiettivo bisogna studiarlo, analizzarlo, costruirlo e infine trovare modi e strumenti per dargli concretezza.

mercoledì 14 gennaio 2015

Il blocco dello scrittore

“Il blocco dello scrittore”
(Svanito il pensiero, spento il ricordo, linea piatta, monitor bianco)



Sono le 6,00 del mattino! Dalla finestra ancora nessun accenno al primo albeggiare. Il buio avvolge forme e cose ed io, seduta ancora davanti al pc, non so come continuare la storia. La mia mente è una folla di pensieri, dove tutto è gestito da un imperante caos: figure definite, altre che cercano un'identità, vie strette percorribili dalla fantasia e lunghe strade vuote di contenuti. Devo portare avanti un progetto e le mille scuse che mi cerco mi proiettano sempre più lontano da esso, perché è da un po' di tempo, ormai, che non riesco a trovare stimoli e nuove idee per scrivere ancora.