Fermare i pensieri in corsa, quando attraversano il nostro cervello; fissarli perché non si confondano nel caos di immagini quotidianamente registrate e di sensazioni assorbite mentre parliamo, osserviamo, percepiamo odori, ascoltiamo, mentre, cioè, i nostri sensi lavorano e noi inconsciamente li assecondiamo. Ecco, è questo ciò che faccio io portandomi dietro un taccuino: ce l'ho in borsa e se non è in borsa è in una tasca ma sempre con me, pronto a ricevere suggestioni, a raccogliere e conservare tutto quello che mi colpisce e non voglio vada disperso o dimenticato.

domenica 21 febbraio 2016

Domenica: INSIEME RACCONTIAMO 6

di Myrtilla's house



Mi sono accorta che ho continuato a partecipare all'iniziativa di Patricia Moll, Insieme raccontiamo, senza aggiornare il blog con i miei interventi mensili.

Ragion per cui, oggi, recupero pubblicando gli incipit dei due mesi scorsi, più quello di questo mese, con i miei sequel. Vi ricordate di cosa si tratta?

Semplice: Patricia, ogni mese, inventa l'inizio di un breve racconto e poi chiunque può continuarlo o scegliendo un finale di 200/300 parole oppure di 200/300 battute, il tutto corredato, se si vuole, di musiche, filmati, foto.

Avevo già scritto i miei finali nei mesi di ottobre e novembre, già postati in questo blog. Adesso condivido quelli dei mesi che mancano all'appello, più quello di febbraio in corso (per il quale Patricia ha pensato a un mini-racconto a tinte hard - avete letto bene!)

(In rosso l'incipit di Patricia)


L'aveva abbandonata sulla strada. In piena campagna, località Valle Rossa. Un posto isolato e solitario. Poche auto, nessuna cascina nel raggio di un paio di chilometri. Nel momento stesso in cui le aveva voltato le spalle per tornare indietro, si era sentito più leggero. Quasi felice. Cantava. 

Non avvertirò più la tua fastidiosa presenza, non ti avrò più fra i piedi, petulante come una fidanzata gelosa, insistente come un chiodo fisso, incessante come un'amante che non si rassegna all'abbandono. Adesso camminerò senza doverti vedere sempre al mio fianco, sono libero: non potrai seguirmi, non mi perseguiterai ancora, ho trovato il modo per isolarti, per perderti e non ritrovarti mai più. E quando tutti mi guarderanno e si stupiranno di non vederti accanto a me, io dirò loro: sì, l'ho fatto, ho rinunciato alla mia ombra, pretendeva troppo da me e me la sono scrollata di dosso, in un posto dove non sopravviverà. E ora  sono sì, leggero e anche un po' felice. Canto.
Tu, maledetta, odiosa ombra di me stesso, non riuscirai più a farmi sentire ciò che non voglio più essere. 
Addio!


Era il momento giusto. La luna era alta in cielo. Nessuna nube a farle da velo.
Prese quanto le serviva, lo mise nel suo zaino di luce e si alzò.
Presto tutti avrebbero capito chi era. Chi comandava.

La porta si spalancò all'improvviso e un coro di voci concitate riempì l'aula, distraendo i bambini di una classe mentre stavano ascoltando il racconto misterioso della maestra.
"Che sta succedendo?" - disse la donna correndo verso il corridoio. Un bimbo la raggiunse: 
"Maestra, maestra - disse aggrappandosi alla sua gonna - c'è un mostro in bagno, con una barba lunga lunga e stivali neri neri."
"Un mostro?"
"Sì e fa paura a tutti."
"Ora ci penso io" - rispose la maestra con tono sostenuto.
Tornò verso la cattedra, afferrò il suo zaino e, schiacciando l'occhio ai suoi alunni, si allontanò.
"Mi raccomando, fate silenzio. Compio la mia missione e torno."
In quel momento tutti capirono:
"Ha portato via il suo zaino con dentro la luce" - disse la bambina del primo banco.
"Adesso il mostro vedrà chi comanda!" - aggiunse il piccolo dell'ultima fila.
La maestra, intanto, si avvicinò guardinga ai bagni, una coda di bimbi le andava dietro; aprì appena la porta: un rumore di acqua, ciaf ciaf, scarpe sul bagnato, orme grandi grandi... La donna si portò l'indice teso sulle punta del naso: "shhh!"- intimò, poi guardò il cielo, nessuna nube a farle da velo, prese ciò che le serviva dallo zaino ed entrò con coraggio!


(Con questo post si partecipa, tra l'altro, a un'altra iniziativa: #ispirazioniandCo del blog SQUITTY DENTRO L'ARMADIO)




Il corpo nudo della donna disteso sul fianco aveva un che di virginale. Una tela intonsa pareva. Invitava a... ma come l'avrebbe presa lui? Offendersi? Adirarsi?
Prese il suo pennello più fine e le si avvicinò. Con dolcezza cominciò dal centro della schiena. Un mandala. Avrebbe disegnato un mandala.

Le setole morbide e sottili le solleticavano la pelle, era impossibile per lei rimanere ferma. Il disegno prendeva forma lungo la linea sinuosa dei suoi fianchi e le imprecisioni cancellate con la punta di un dito inumidito appena con la saliva. Il viso del pittore si illuminò all'improvviso sotto il giogo della mente inquinata da un'ossessione: usare la lingua per continuare il suo disegno.
Nessun senso di colpa: quel lavoro gli era stato richiesto ed era sicuro di restituire al committente un'autentica opera d'arte, soprattutto originale.
Un mandala meraviglioso, fatto di trasparenze.
La donna lasciò all'artista la libertà di muoversi secondo il suo estro, poi si mise ancora in posa per l'ultimo tocco del maestro.
Ma per quello fu necessario cambiare pennello!

42 commenti:

  1. Ma... Marina!? Insomma, un Henry Miller al femminile. Scherzi a parte brava. Anche divertente, bravissima.

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    1. ahah, Max, non saprei mai e poi mai scrivere narrativa erotica senza buttarla un po' a ridere! :D
      Grazie, qual prestigio, Henry Miller! :))

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  2. Max... chi parlava di luci rosse non ne ha fatto nulla e chi non parlava.... :))
    Molto elegante! Mi piace!

    ps Marina ti spiacerebbe cambiare il banner e mettere quello trilice, con i banner di ispirazioni e di mandala?
    Grazie! Bacio e complimenti!

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    1. Grazie, Patricia. Sono stata ligia alle regole! ;)

      Cambio subito! :)

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    2. Non posso pubblicare due post a luci rosse consecutivi, Patricia, che poi mi tocca mettere il blog vietato ai minori... ^^

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    3. Noi ci aspettavamo che alla Venere di Velasquez accadesse qualcosa di più hot! ;P

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    4. Ivano... che timidone!!!!!!! ahahahahahha
      E questa battuta te la "meriti" per avermi "costretto" a scrivere due finali ahahhahha
      Ma pensa te... ahahhaahahhah

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  3. Bella prova, Marina! E finalmente anche la povera modella si diverte :))

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    1. E beh, sta povera donna se la meritava una bella ricompensa, o no? :)

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  4. Molto eleganti ;-)
    E a questo punto mi avete proprio invogliato a partecipare agli spunti proposti da Patricia.

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    1. Dai, Ariano, unisciti a noi. È divertente e non troppo impegnativo! :)

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    2. Dai, Ariano! Forza!

      ps ops. c'è conflitto di interesse????? :))

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    3. E anche alle Ispirazioni delle Comari, Ariano, già che ci sei!
      (attendo il commento di Patri)

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  5. Ma che bello quello di gennaio! Da prof ho adorato la tua continuazione!

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  6. Marina, mi fai tanto la timida e poi guarda tu con l'erotico... :)

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    1. È il mandala trasparente o il cambio di pennello a fare tanto erotic? :P

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  7. Brava brava Marina! Mi piacciono molto tutti e tre e questo gioco di Patricia Moll è davvero carino. ^_^

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    1. Partecipa anche tu, Iara. Manca il tocco della tua poesia! :)

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    2. Eh, vediamo... Mi vergogno terribilmente! Magari il prossimo mese, non credo di fare in tempo a questo giro. Se supero la timidezza mi butto. :-)

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    3. Buttati, buttati, che qui siamo tutti un pugno di amici! :D

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    4. Ciao Iara.
      Ti vergogni? Ma noooo! tanto mica ci vediamo in faccia ahahhaha.

      SE vuoi partecipare sei la benvenuta in qualunque momento. Tieni presente che c'è tempo fino al 29 febbraio... daiiii!
      Tanto da me non si vince e non si perde. Ci si diverte, spero :)
      Bacio

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    5. Se mi ci sono buttata io ...

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  8. Marina ... per un attimo ho pensato ...... che il pittore avesse sbagliato e dovesse cancellare tutto ... meno male ... fiuuuuuu
    beh..... molto bello ... mi piace ....

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    1. Ahahahhah, Giusi .... ma che cancellare ... sul più bello?

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  9. Complimenti, bello e d'effetto questo finale ;-)

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    1. Grazie pinkg. Adesso, però, tocca a te! :)

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  10. Leggo ora la tua prova, poco fa ho letto il finale di Massimiliano, tutto romanticone :O E qui, trovo la signora Miller :O
    Brava! ;)

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    1. :D
      Certo, leggere in sequenza il racconto di Massimiliano e il mio... genera un effetto distorsione di non poco conto! Ma mi fa piacere che ti sia piaciuto nonché l'onoratissimo accostamento. :)

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  11. Bravissima, Marina, bel colpo!!!!
    Ironica, divertente, ma molto elegante.
    Brava!

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    1. :D
      Grazie Squitty. Diciamo che mi diverte scrivere anche generi molto lontani dal mio! :)

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  12. Esplicito senza essere volgare. Molto brava!
    Marina
    P.s. Non è uno scherzo, abbiamo lo stesso nome ^-^
    (Mi toccherà usare il mio soprannome per evitare confusione)

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    1. Piacere, Marina. Hai un bellissimo nome! :D

      Grazie! :)

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  13. Niente male, finale a sorpresa. Bravissima davvero!

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    1. Ciao Rosalba. Grazie.. Hai partecipato anche tu?

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    2. Lo avrei fatto se prima non avessi letto quello degli altri e realizzato che il mio era banale e scontato. ahahahah

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    3. Allora, ci vediamo alla prossima! ;)

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  14. Ciao Marina, Quella schiena tentatrice e quel dito biricchino...
    Passo ora da te e da quasi tutti gli altri approfittando del riassunto di Patricia la grande che tutti ispira.
    Wawww!!! Hai osato, senza nulla mostrare ^___^
    Mi sa che il prossimo mese metto anch'io nel post le partecipazioni passate.
    Buon proseguimento di ispirazioni.

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    1. Ma guarda, anche io adesso ho letto il riepilogo di Patricia e sono passata a trovarti!
      Grazie di essere stata qui e di avere apprezzato il mio tentativo erotico (ihih!).
      Alla prossima ispirazione, allora!

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