Fermare i pensieri in corsa, quando attraversano il nostro cervello; fissarli perché non si confondano nel caos di immagini quotidianamente registrate e di sensazioni assorbite mentre parliamo, osserviamo, percepiamo odori, ascoltiamo, mentre, cioè, i nostri sensi lavorano e noi inconsciamente li assecondiamo. Ecco, è questo ciò che faccio io portandomi dietro un taccuino: ce l'ho in borsa e se non è in borsa è in una tasca ma sempre con me, pronto a ricevere suggestioni, a raccogliere e conservare tutto quello che mi colpisce e non voglio vada disperso o dimenticato.

domenica 9 ottobre 2016

Scrivere un best seller in 57 giorni?

Non l'ho letto, però chi lo ha fatto sostiene che Come scrivere un best seller in 57 giorni di Luca Ricci sia un libro arguto, scritto con la giusta dose di ironia, in grado di raccontare bene come fama e soldi spesso siano l'unico "movente" di chi scrive a scapito di una buona letteratura che impone regole diverse: non soluzioni facili per raggiungere un rapido successo commerciale, ma passione, trasporto emotivo, gli unici motori che dovrebbero animare la scrittura.



Il blog da dove sto scrivendo ne ha parlato ieri dopo avere proposto, nel corso delle settimane scorse, alcuni stralci di questo che non è un saggio sulla scrittura con le solite regole, bensì un romanzo con una storia che a me incuriosisce molto e che sicuramente leggerò (apprezzando l'autore anche per altre sue pregevoli produzioni letterarie).

E adesso il motivo di questa incursione domenicale:

Come scrivere un best seller in 57 giorni è il libro che Helgaldo ha messo in palio per il Thriller paratattico
Mi è sembrato giusto farlo presente per spronare tanti altri a partecipare al nostro gioco del giovedì: questa settimana "si sale e si scende" con le parole. 


Vi invito, pertanto, a cogliere l'occasione.

Credo valga la pena: 
primo, perché ogni pretesto è buono per allenare la scrittura;
secondo, perché avere Luca Ricci nello scaffale di una libreria arricchisce sicuramente la collezione di belle storie!



23 commenti:

  1. Non mi spiacerebbe vincerlo, ecco.

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  2. Non esssendo un partecipante non posso che comprarlo. Avendo seguito Helgaldo con interesse, ho capito che mi piacerà.
    Cara Marina, mi hai fatto scoprire un blogger con i contro fiocchi, è tosto l'Helgaldo.

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    1. Ma puoi ancora esserlo. Hai due giorni per elaborare la tua versione.
      Provaci! ;)
      Helgaldo? Tostissimo! ;)

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    2. Max,prova! Alle perse,ce lo compriamo. Mettiti anonimo, eh.

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    3. Maxxxxx.... meno uno... sbrigati, scrivi!
      Meno saggia e più reattiva quando c'è poco tempo.
      :D

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    4. Mi piacerebbe, ma in questi giorni non sono molto lucido. Però in futuro... ho visto che tra i partecipanti c'è un bel clima di collaborazione e voglia di mettersi in gioco. Bello.

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    5. Dai, allora. Se è per la non lucidità, non ti preoccupare, sei in compagnia. Per la collaborazione idem. A me hanno spinto cOme la giovane di Mormartre. Ora è il mio turno spingerti nelle acque di questo thriller. Però l'acqua non è fredda, direi calda come l'accoglienza che riceverai.
      Intanto fai un po' di ginnastica a bordo piscina. Ti avverto nei vicoli di Mormartre c'è ancora una coltre e si vede nulla, ma così ti prepari sia fisicamente che mentalmente.

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    6. Fantastica Tiziana. Ti arruolo ufficialmente nel settore pubbliche relazioni del blog!
      Se Massimiliano deciderà un giorno di partecipare al nostro gioco, sarà merito tuo! ;)

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    7. Ahahahah. Grazie, sono abituata a spronare, mi riesce facile, lo ammetto.

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  3. Azz! A saperlo avrei evitato di incrostarmi col crostoso acrostico...

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    1. Perché, hai/avete fatto un ottimo lavoro! :P

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    2. Plurale? Marina, non ti confondiamo più.:p

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    3. Uno, due, mezzo, a me interessa il risultato! ;)

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  4. Premio interessante, ma non potrò partecipare aimè, ieri mattina il mio pc ha tirato le cuoia all'improvviso e sembra sia davvero irrecuperabile, ieri ho passato la giornata in giro per acquisto nuovo pc e per trovare soluzioni per recuperare i dati del vecchio...meno male che ho l'iPad altrimenti sarei tagliata del tutto fuori (salvo le escursioni veloci che faccio dall'ufficio) nel libro in palio spero consiglino di salvare sempre su una chiavetta quello che si scrive giorno per giorno, io per fortuna l'ho fatto...ciao

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    1. Mi dispiace ,Giulia, per il computer, ma anche che tu questa volta non sia dei nostri!
      (Mi hai fatto pensare che devo dare una salvatina alle ultime cose scritte, perché è vero, con i computer non si sa mai!)

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  5. Ma chi sarebbe l'autore di questo libro?

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    1. Un bravo scrittore, di cui ho letto delle opere che mi sono piaciute molto e che ci ha tenuto compagnia, nelle ultime settimane, con alcuni dialoghi tratti dal libro in premio ricchi di spunti di riflessione.

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  6. Come sempre arrivo lemme lemme a scoprire le cose, e poi sono lenta a carburare... Però se l'iniziativa dovesse ripetersi, magari la prossima volta partecipo. Ma la formula del Thriller Paratattico l'aveva già proposta Michele Scarparo, o sbaglio?

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    1. Non sbagli e prima di lui il Thriller era un appuntamento fisso nel blog di Helgaldo che l'ha ideato. È un bel modo per confrontarsi nella scrittura, ci divertiamo e impariamo. Ho fatto un riepilogo, quando il gioco è passato in questo blog, nel thriller n. 57 e poi domani, come ogni giovedì, ci sarà la nuova prova. Se ti va vieni a giocare con noi! :)

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