Fermare i pensieri in corsa, quando attraversano il nostro cervello; fissarli perché non si confondano nel caos di immagini quotidianamente registrate e di sensazioni assorbite mentre parliamo, osserviamo, percepiamo odori, ascoltiamo, mentre, cioè, i nostri sensi lavorano e noi inconsciamente li assecondiamo. Ecco, è questo ciò che faccio io portandomi dietro un taccuino: ce l'ho in borsa e se non è in borsa è in una tasca ma sempre con me, pronto a ricevere suggestioni, a raccogliere e conservare tutto quello che mi colpisce e non voglio vada disperso o dimenticato.

giovedì 29 settembre 2016

Thriller paratattico n. 58 - Il dialogo


Le versioni dello scorso Thriller sono state una piacevole lettura. La nostra amica francese (che in questo momento è in sala trucco) ha sorriso degli abiti che le avete messo indosso e del modo in cui l'avete fatta camminare in mezzo ai vicoli bui di Montmartre. Il dentista se la ride perché, finalmente, qualcuno lo ha pensato bello, giovane, aitante, tranne chi lo ha fotografato con la sua rotonda pancetta e i baffi poco fashion. Gli ubriaconi sono brutti sporchi e cattivi per definizione e i ratti ringraziano per le attenzioni che avete loro dedicato, felici che la loro ripugnanza non sia passata inosservata.

Siete pronti per conoscere il vincitore di questa prima puntata del Thriller in terra straniera?

mercoledì 28 settembre 2016

Thriller parallattico n. 57: Riepilogo dei brani


Ecco, come anticipato nel post di giovedì scorso, tutte le versioni presentate per il Thriller paratattico n. 57.
Tranne nel caso non si presentino nuovi anonimi (che restano sempre i benvenuti), io avrei già maturato una mia preferenza e motivato la mia scelta. Domani, dunque, il nome del vincitore/trice del gioco e una nuova idea, ma, nel frattempo, vi andrebbe di dire cosa ne pensate anche voi dei testi?
Sarebbe bello conoscere le vostre opinioni, sapere qual è la versione che vi ha colpito di più e perché.

Qualsiasi buona discussione sulla scrittura è sempre una valida occasione per imparare qualcosa.

martedì 27 settembre 2016

Ghostwriter: il fantasma dell'opera... scritta


Qualche giorno fa, su Twitter, E.M. ha iniziato a seguirmi.
Di solito, prima di ricambiare il follow, sbircio nella pagina del nuovo follower per vedere chi è, cosa fa, cosa posta. Non era un politicante in cerca di consensi, non un'agenzia turistica che sponsorizza viaggi straordinari, non l'ennesimo web-qualcosa - web designer, web project manager, web security expert, che ogni tanto affollano la mia pagina di notifiche. Nelle poche righe di presentazione, le prime due parole recitavano: scrittore fantasma.
Sulle prime ho detto: "toh, ci sono pure gli scrittori defunti in cerca di fortuna", poi ho pensato alla traduzione letterale dall'inglese di un termine molto in uso in campo editoriale, ghostwriter e ho deciso di mettere piede in un mondo di cui ho spesso sentito parlare, ma che ho sempre ignorato: quello degli scrittori dietro le quinte, degli scrittori ombra, degli scrittori senza fama (aggiungo io).

domenica 25 settembre 2016

Domenica: INSIEME RACCONTIAMO 13


Anche questa domenica racconto insieme a Patricia Moll e alla sua allegra banda di aficionados il mio sequel all'incipit proposto da lei nel blog Myrtilla's house per il mese di settembre.

E mentre il ragù sobbolle in pentola e ho i capelli lavati da asciugare, penso sempre a qualcosa di non troppo impegnativo da scrivere.
Per il Thriller ho già dato. A proposito, state elaborando la vostra versione? Va beh, fate con calma, avete tempo fino a mercoledì.

giovedì 22 settembre 2016

Thriller paratattico n. 57 - Dove eravamo rimasti?

Ah, sì, agli effetti sonori di Michele Scarparo.


Et voilà, mes amis! 
Intanto ho piazzato l'insegna: l'ombra della mano assassina con la luna piena sullo sfondo.
Il est si charmant!
Mi avete riconosciuto?
Oui, je suis la giovane donna parigina del Thriller paratattico

E riparto da qui.

martedì 20 settembre 2016

"Le affinità affettive" di Sandra Faè: romanzo a cinque stelle


Sintonizzatevi. 

Russians, Hungry like the wolf, Der Kommissar, The final countdown, Such a shame...

Sono brani musicali, macchine del tempo per raggiungere vecchi ricordi, voci del passato che ci portano indietro fino agli anni '80 e anche prima.
No, non vi sto proponendo l'ascolto di radio Nostalgia e non faccio pubblicità a una compilation. Oggi il Taccuino legge un libro perché le canzoni citate sono solo i titoli di alcuni capitoli di un romanzo: "Le Affinità affettive" di Sandra Faè.

giovedì 15 settembre 2016

Le stagioni della scrittura


Ci sono attività che l'ispirazione, la buona volontà, lo spirito di iniziativa guidano in inverno e altre che invece restano confinate maggiormente nel periodo estivo. Leggere va bene per ogni stagione, sia sotto un caldo plaid, nelle serate di pioggia e freddo sia al riparo dal sole sotto l'ombrellone, in spiaggia. 
E scrivere? Qual è l'andamento della scrittura durante l'anno? 

martedì 13 settembre 2016

Chirù - dal libro di Michela Murgia al profilo su facebook: le mie impressioni



Quando ho finito la lettura di "Chirù" della scrittrice sarda Michela Murgia sono rimasta sul letto a pancia all'aria, con il libro chiuso in mano. Ho provato una sensazione strana e io ho imparato, in anni e anni di onorata carriera nell'universo della lettura, che quando qualcosa mi lascia alcuni minuti per pensare vuol dire che mi è entrata dentro e non per uscirne subito.
Quel tempo che dedico alla riflessione mi serve per capire, per pormi delle domande, per rimanere ancora con gli occhi dentro le pagine, per rincorrere un personaggio di cui non saprò più nulla, per chiedermi: "cosa ti è piaciuto e cosa no del libro che hai letto?"

Cosa mi è piaciuto e cosa no di Chirù?

giovedì 8 settembre 2016

Promo blog: il Taccuino dello Scrittore indossa la toque blanche


Influenzata dalla lettura recente del bel romanzo di Sandra Faè, "Le affinità affettive" (lettura che approfondirò presto), mi sono immaginata in cucina come un suo personaggio, Virginia, tutor di un corso culinario per imparare a fare dolci.

La mia cucina, oggi, è questo blog. 

martedì 6 settembre 2016

Il linguaggio degli affetti (Riflessione nata dalla lettura di "Chirù" di Michela Murgia)


Quest'estate, ho letto l'ultimo romanzo di Michela Murgia, "Chirù", che mi è piaciuto, sebbene ricordassi di non avere granché apprezzato il suo precedente "Accabadora", vincitore del Premio Campiello 2010.
C'è un aspirante violinista che diventa allievo di un'attrice teatrale - lui ha diciotto anni, lei trentotto - e c'è un rapporto, che nasce fra i due e li rende complici, raccontato con  innegabile bravura dall'autrice, non nuova alla narrazione di storie in cui le contraddizioni dell'animo umano, con tutte le sue implicazioni morali e affettive, hanno un ruolo centrale.
Non sto scrivendo una recensione del libro, anche perché non saprei bene motivare l'estraniante sensazione che esso mi ha lasciato a fine lettura. La mia intenzione, oggi, è un'altra.

giovedì 1 settembre 2016

Leggere non è peccato


Questo post partecipa al concorso #libroso dell'estate, anche se l'estate è agli sgoccioli. Semplici le regole, giungo per ultima, ma ancora in tempo per provare a guadagnarmi la maglietta che Nadia e Silvia hanno messo in palio per l'occasione.