Fermo i pensieri in corsa, quando attraversano il mio cervello; li fisso perché non si confondano nel caos di immagini che quotidianamente registro e di sensazioni che assorbo mentre parlo, osservo, percepisco odori, ascolto, mentre, cioè, i miei sensi lavorano e io li assecondo inconsciamente. È questo ciò che faccio portandomi dietro un taccuino: ce l'ho in borsa e se non è in borsa è in una tasca ma sempre con me, pronto a ricevere suggestioni, a raccogliere e conservare tutto quello che mi colpisce e non voglio vada disperso o dimenticato.

sabato 3 maggio 2014

l'E-mail

Da marinagua
a lucabonfi


“Buongiorno amore, ti sto scrivendo dal terrazzo di casa mia: qui il silenzio regna sovrano; vivendo fuori città  posso godere del privilegio di ascoltare solo i suoni della natura. Una tiepida brezza accompagna il volo di due rondini migrate precocemente: la primavera è venuta ad accarezzare le nostre terre anzitempo. Sto osservando gli alberi di mandorlo fioriti, sono stupendi: una macchia bianca su un terreno baciato sempre dal sole. Sono stata alla Sagra del Mandorlo in Fiore, domenica scorsa: la Valle dei Templi era un tripudio di colori, musica, costumi di etnie diverse; all’ombra del Tempio della Concordia ho assistito all’esibizione di gruppi folkloristici davvero straordinari. Non so perché in mezzo a tutto quel divertente trambusto ti ho immaginato accanto a me, con il maglione arrotolato attorno ai fianchi, le maniche delle camicie tirate su, oltre i gomiti ed il gambo dell’acetosella tra i denti. In tuo onore ho, persino, gustato un delizioso cono al pistacchio…Se penso a quanto ho riso, quest’estate, quando mi hai confessato di non avere mai visto un pistacchio in vita tua! Qui potresti distenderti all’ombra di centinaia di alberi di “fastuchi” e sarebbe bello vederti con una pietra in mano intento a schiacciarne il guscio sopra un altro masso! Ti porterei lungo il viottolo che arriva in cima alla collina, tra gli  alberi di ulivo, attraverso i campi che si preparano ad esibire il colore giallo del grano e ti accorgeresti di quanto il panorama osservato da qui sia affascinante, con la sottile linea azzurra del mare, all’orizzonte, che si confonde con il cielo. Così, mi godo questo splendido momento… e ti penso".

Da lucabi: 
a marinagua

Prepara la stanza per gli ospiti: a Pasqua scendo giù in Sicilia.”


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