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giovedì 1 febbraio 2018

Ok, io riparto, però...


... niente tre parole, niente citazione di libri letti, niente riassunti sul 2017, ché se penso a tre parole mi vengono in mente soltanto sole - cuore - amore; se cito le mie letture chiudo il post con un elenco lunghissimo e se provo a fare il punto sull’anno appena trascorso vedo esclusivamente questo.

Diciamo solo che è andato, che la vita è sempre un’altalena di alti e bassi, che progettare fa bene perché è motivante, ma può anche rivelarsi una fregatura se le cose, poi, non vanno secondo le aspettative. Per questo io mi tengo distante dai buoni propositi, che vivo male perché mi sembra di autovincolarmi a un percorso che non voglio programmare: non per niente sto postando il primo articolo del 2018 il primo febbraio, avendo dato priorità, nel mese appena trascorso, ad altri interessi. Voglio dire che non mi sento inseguita dagli obiettivi, che ho i miei sogni, ma li costruisco apposta senza scadenza e lascio che il tempo si riempia di qualità più che di quantità.


Mi è dispiaciuto soltanto non riuscire a stare dietro a molti blog che seguo abitualmente, così oggi, giusto per rimettermi in carreggiata dopo la lunga assenza, dedicherò questo post ad alcune parentesi chiamiamole di aggiornamento.

Comincio dalle due domande sulla semplicità, che ha rivolto Chiara in un suo recente articolo: 
Cosa allieta il mio cuore? 
Cosa allieta il mio cuore di scrittore?

Cosa allieta il mio cuore è presto detto: il “mestiere” di mamma. I figli sono impegnativi: gli spazi personali si assottigliano, le esigenze si rimodulano in base alle loro, ogni decisione deve tenere conto dell’incidenza che potrebbe avere sulle loro vite, ma rappresentano la sfida più straordinaria: occorre insegnargli gradualmente l’autonomia di pensiero, di azione e non ci sono manuali che dicano come fare, ciò che conta è l’esperienza, lo scambio reciproco, la crescita insieme e tutto questo è un dono irrinunciabile. 
Enrico e Edoardo sono il successo del mio progetto di vita più importante.
Mi allieta il “mestiere” di moglie: non esistono tombe dell’amore in un’unione solida. Camminare accanto alla persona che riempie di bello ogni momento condiviso è un presupposto, non un punto che chiude una parentesi. 
In pratica, ciò che allieta il mio cuore è la famiglia: la custodisco e la curo come l’unico bene prezioso.

Da scrittrice mi allieta esserlo senza doverlo necessariamente dimostrare. Mi fa stare bene scoprire di volere ancora superare i miei limiti, di avere ancora il desiderio di migliorarmi, senza sentirmi indietro nei confronti di uno o più progetti. Mi piace avere idee nuove, mi piace buttare giù canovacci su canovacci di storie che forse non scriverò mai, ma riempiono i miei pensieri, le mie giornate, ogni vuoto e mi donano benessere. Mi allieta cercare strumenti che mi aiutino a scrivere bene, perché non si finisce mai di imparare; mi allieta il pensiero che la scrittura sia come il buon vino: più invecchia più acquista pregio.


***

Meditando sulle “cinque bizzarrie di cui non mi vergogno”, proposte da Mattia, ho qualche mania new-age (una su tutte, quando faccio la spesa, quella di mettere le cose comprate nei sacchi secondo un ordine ben preciso in modo che si incastrino alla perfezione: studio forme e geometrie e qualcuno, in fila alle casse, mi ha fatto pure i complimenti per come dispongo la roba sul nastro trasportatore), poi ci sarebbe quella... e quella... in realtà, nulla di condivisibile perché sono bizzarrie di cui, al contrario, mi vergogno.  😊


***

Ogni riconoscimento per me è un regalo: ho iniziato l’anno con il "Chaplin Award" che Luana mi ha attribuito per il post “In viaggio con Proust: la mia dipendenza.”
GRAZIE, un vero onore. 







E ho chiuso il 2017 con il

del quale ringrazio il gemello diverso “Il taccuino delle voci”, che ha nominato questo mio dello Scrittore. Non sceglierò quindici blog cui passare il riconoscimento, se volete siete liberi di aggiungere le vostre risposte a queste due domande: 
Com’è nato il vostro blog? 
Quali consigli dare ai nuovi blogger?

Io considero il mio blog nato due volte: l’ho aperto quando ho vinto il concorso letterario che ha premiato con la pubblicazione il mio romanzo “31 dicembre”; volevo fungesse da vetrina per tutto ciò che fosse attinente al lieto evento. Aveva un altro nome, altri intenti e un limite forte: non lo tenevo aggiornato. Il blog è stato a lungo uno spazio silenzioso, poi, l’anno del mio trasferimento a Roma, frequentando da commentatrice esterna alcuni blog già affermati (Pennablu, Appunti a margine, Anima di carta, Inchiostro, fusa e draghi, Scrivere vivere) mi è venuta la voglia di riaffacciarmi da queste parti, di dare al sito una nuova impostazione, un nuovo scopo, insomma una nuova possibilità. Così, con un nome che lo rappresentasse di più e meglio, il Taccuino dello Scrittore è diventato ciò che volevo farlo essere: un luogo di incontro e di scambio, un angolo in cui gustarsi un momento di riflessione, una conversazione, un confronto. 
E a te che vuoi aprirne uno nuovo, per quanto valga, consiglio di farne un luogo in cui chiunque possa sentirsi a proprio agio, un luogo in cui non sia necessario che tu indossi una maschera o ti costruisca un personaggio, ma dove la tua voce possa essere autentica. Ti consiglio di interagire, perché è un veicolo per conoscere e farsi conoscere, di avere pazienza, perché i commenti arrivano con il tempo, soprattutto di essere costante, che non è vivere l'obbligatorietà del calendario editoriale, ma mantenere la voglia di condividere con un ritmo regolare.
Le pause sono fisiologiche, conta quanto tieni a ciò che fai e, alla fine, si torna sempre.

Io sono di nuovo qua.






































45 commenti:

  1. Bentornata, ci sei mancata :-)
    Vediamo come sarà questo 2018 in termini blogghistici, per te e per tutti noi della "cricca" :-D

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    1. Grazie, Ariano.
      Sì, dai, apriamo la parentesi 2018 e vediamo cosa ci porterà. 😉

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  2. Innanzitutto bentornata. Buon primo febbraio.
    La famiglia è in assoluto il bene più prezioso, insieme alla sua salute fisica, mentale e sentimentale. Prendersene cura un lavoro infinito che assorbe e restituisce ma pretende qualche sacrificio. L'importante sia riuscita a ritagliare il tempo per le tue passioni e finalmente abbia riaperto la serranda!

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    1. E oltre ai lavori in casa, cara Nadia, mi è toccato spolverare anche il blog: si era accumulata troppa polvere! 😁
      Ho postato la versione romantica della bellezza della famiglia, qui tra noi che ci capiamo aggiungo quella terra terra, tradotta così: hai voluto la bicicletta? Ora pedala! 😄

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  3. Lo scopo delle mie "5 bizzarrie" era appunto quello di sconfiggere la vergogna e il timore del giudizio altrui, e di conseguenza sentirsi più sicuri e liberi nell'esprimere sé stessi. Quindi, sarebbe opportuno pubblicare anche le bizzarrie di cui ci si vergogna, proprio in modo da scoprire che non c'è motivo di aver paura e sconfiggere questo sentimento negativo. Ma ovviamente devi farlo solo se vuoi: se la cosa ti mette troppo a disagio, non fa nulla - non è quello lo scopo dell'esercizio :) .

    Comunque sia, bentornata ^_^ .

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    1. Sì, hai ragione, Mattia, ho girato alla larga, mi sa che non sono pronta per fare “outing” 😂, ma ti ringrazio per avermi tirato dentro la tua iniziativa.

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  4. Bentornata :) la famiglia riesce a dare tante soddisfazioni e tante delusioni. L'importante però è che abbia il giusto peso, spazio e tempo per noi!

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    1. Grazie Anna, non potrei fare a meno di tutto questo: mi siete mancati! 🤗

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  5. Bentornata! Sai già che ti aspettavo; grazie a FB i contatti non si perdono del tutto nei momenti di silenzio del blog e questo mi piace. Senza blog (ma con un dominio!)provo a rispondere alle domande di cui sopra qui, per conoscersi un po' di più.
    Cosa allieta il mio cuore?
    Cuore, quale cuore?
    Cosa allieta il mio cuore di scrittore?
    Scrittore, quale scrittore?
    Bizzarrie?
    Tutto relativo, eh. A me sembra normale mangiare le arachidi solo se la nocciolina non si è divisa a metà.
    Com’è nato il vostro blog?
    Quali consigli dare ai nuovi blogger?
    Il primo è nato come diario virtuale, una sorta di piattaforma di condivisione con pochi amici e blog amici. Chiuso tutto, non esiste più. Ovviamente ci ricasco, scelgo un nome più idoneo ma i post restano in bozza, lo tengo come archivio (almeno lì qualcosa rimane, il resto sono tutti bigliettini e post-it che poi si perdono). Con i consigli ho un rapporto complicato.

    :)


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    1. Sì, checché se ne dica, a me Fb non dispiace per niente. 😉
      Avevi un blog? Bello e perché non recuperi i post-it prima che si perdano, dai disarchivia l’archivio. 😄🙃😄

      Mentre ci siamo, se vuoi ti aiuto a trovare il cuore che ti sei perso, perché io lo vedo! 😋 fosse anche solo quello di scrittore, intanto uno c’è. 😂

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  6. Bene, bene. Quindi alla fine l'hai ritrovata la password del blog... :)

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    1. Eccerto e che potevo lasciare tutto a metà strada! 😁

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  7. Bentornata. Carino chiamare il mio Taccuino” il gemello diverso”, quando l’avevo aperto non riuscivo a trovare un nome per il blog … per la precisione è stato un incubo ottenere un link personalizzato … appariva sempre il segnetto rosso per avvisarmi che non lo potevo usare perché esisteva già e di trovarne un altro.
    Grazie e a presto con altri post da leggere.

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    1. Certo, ci vediamo in giro, tu con le tue voci, io con il mio scrittore! 😉

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  8. Bentornata signora Guarnieri, lei un po ci e mancata ma con questo dolcissimo post finalmente torni a farci sentire la tua voce
    Passeremo un anno insieme 😁

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    1. Grazie Elena, sono a casa mia in mezzo a belle persone. 🤗

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  9. D'accordo, sei tornata. Ma cosa scrivi? :)

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    1. Mi sono buttata sul versante racconti. Ne ho riscoperto il gusto.

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  10. Pure mia madre usa i figli come scusa, nonostante siamo tutti grandi, indipendenti e accasati per conto nostro! :D
    Si, si, tu in ferie prolungate e noi qui a lavorare!
    (...perché la newsletter mi arriva di sera, poi?)

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    1. Le mamme tutte uguali, decisamente: mi sa che non sarò tanto diversa. 😁
      Anche la newsletter si era abituata alle ferie! 😂

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  11. Ben tornata 😊
    Sono anch'io un po' assente ma sulla tua stessa linea d'onda. Sono in fase rivoluzionaria, non tanto per il blog ma per tutto quello che mi gira attorno.
    Non sopporto più un certo tipo di persone, cosa vuoi che ti dica?
    Dai facciamoci un 2018 insieme!
    Ecco penso a questa bella cosa 😊
    Un abbraccio!
    Marina

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    1. Uno stacco, tante volte, fornisce una prospettiva nuova su situazioni e persone, dunque può essere utile. Ma torna presto anche tu, Marina.
      La compagnia per il 2018 mi pare ottima. 😉

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  12. Bentornata, e grazie di avere citato il mio blog! Non mi ricordavo - oppure non sapevo - che anche tuo figlio si chiamasse Enrico. ;)

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    1. Il tuo blog è stato tra i miei primi punti di riferimento. E poi sì, avevamo già parlato di due coincidenze che ci accomunano: la data del nostro compleanno e il nome di nostro figlio. 😊

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  13. Che bello tornare a leggerti, si sentiva la tua mancanza. Bentornata Marina 🙂😘

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  14. Era ora. La blog sfera non è la stessa senza di te.
    <3

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    1. ... e aggiungo: quanto è bello ciò che dici dei tuoi figli, e quanto ritrovo le tue parole nella bella coppia che siete tu e tuo marito. Praticamente fantastici. :)

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    2. Che dire..., anzi non dico, ricambio con ❤️❤️❤️

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  15. Bentornata! Il tuo post è un omaggio bellissimo alla famiglia che anch'io ritengo il bene più prezioso in assoluto. Come te, spero sempre di mettere al primo posto i miei cari e solo dopo scrittura e blog. Un consiglio che mi sento di dare ai novelli blogger: non fatevi fagocitare il tempo da dedicare alla vita vera, alle passeggiate all'aria aperta e a un tramonto! Un abbraccio

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    1. Grazie, Rosalia. È sacrosanto anche il tuo consiglio: credo che si viva meglio tutto se si dosano bene gli interessi nella propria vita.

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  16. Finalmente resusciti. Non importa quel che hai scritto oggi, ma...che hai scritto.
    Comunque leggo con piacere che anche tu sei diventata blogghista per reclamizzare un libro tuo, come me. Io però
    non avevo vinto nessun premio, ma chi se ne frega.

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    1. Senza quel premio non parleremmo del libro, perché sarebbe rimasto dentro un cassetto, ma il senso che il blog ha adesso mi dà molte più soddisfazioni di quello che gli avevo dato in funzione del romanzo. 😉

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  17. Bentornata Marina anche se si... veramente non te ne eri mai andata ....sono felice che hai ripreso a scrivere : è vero i blog sono piacevoli occasioni di scambio dove conoscere persone interessanti attraverso la loro scrittura e tu per me sei una delle più vere ... buon fine settimana

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    1. Grazie, Giusi,🤗
      Noi, già, ci facciamo grandi risate e grande compagnia su Fb.
      Bello vederti qui con quell’avverbio accanto! 🌹

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  18. In effetti mi stavo chiedendo come mai non stessi più aggiornando da un po'... A proposito: la gamba è guarita completamente?

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    1. Ciao Marco, sì, mi sono presa una pausa per scrivere alcuni racconti.
      Grazie, col piede sono a posto: dopo due mesi di fisioterapia e tanta piscina direi che sono tornata come nuova. :)

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    2. L' intervalli hanno un senso, come insegna madre natura. Ben ritrovata e grazie per il modo genuino per il quale puo porsi a qualsiasi questione restando se stessa. Grazie Marco da Bolzano.

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    3. Grazie a te per essere passato da qui e avere lasciato un commento.

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