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giovedì 15 luglio 2021

La perfezione di Seymour Levov, “lo Svedese” in “Pastorale americana” (Philip Roth)


- Le vuoi bene o no?

Come puoi farmi una simile domanda?

- Sei tu che mi costringi.

- Non ora, ti prego, non umiliarmi, non scavarmi la terra sotto i piedi. Io amo mia figlia. Non ho mai amato, sulla terra, nulla più di lei.

- Come un oggetto.

- Cosa? Cosa stai dicendo?

- Come un oggetto. L’hai amata come un oggetto, cazzo. Come ami tua moglie. Oh, se un giorno tu potessi renderti conto del motivo per cui fai quello che fai! Sai perché? Ne hai idea? Perché hai paura di perdere il controllo! Hai paura che la bestia esca dal sacco!

- Che stai dicendo? Quale bestia? Quale bestia? - No, lo svedese non si aspetta di trovare grande conforto in suo fratello, ma questo attacco... Perché Jerry sta sferrando questo attacco senza neanche far finta di consolarlo? Quando lui, accidenti, gli ha appena spiegato che le cose sono andate mille e mille volte peggio del peggio che si erano aspettati?

- Cosa sei, tu? Lo sai? Tu sei quello che è sempre lì a cercare di minimizzare le cose. Sempre lì che si sforza di essere moderato. Mai dire la verità, se credi che possa ferire i sentimenti di qualcuno. Sempre pronto ai compromessi. Sempre pronto ad accontentare la gente. Sempre lì a trovare il lato migliore delle cose. Quello educato. Quello che sopporta pazientemente ogni cosa. Quello che ha una dignità da difendere. Il ragazzo che non viola mai le regole. Quello che la società ti ordina di fare, tu lo fai. Le norme della convivenza civile. Ci devi sputare in faccia alle norme della convivenza civile. Beh, tua figlia l’ha fatto per te, no? 

8 commenti:

  1. Anche la moderazione è una presa di posizione, pensiero libero senza avere letto il libro...

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    1. Lo penso anch’io, perché in molti aspetti del mio carattere ritrovo questo tipo di equilibrio, certe volte eccessivo. E questo mi ha spesso portata a essere troppo accondiscendente e ad avere rifiutato strumenti di “lotta” che avrebbero avuto più efficacia.

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  2. Eh, chi si dimentica quelle pagine? La storia terribile di Merry dietro cui si nascondeva lo svelamento dello stesso suo padre dolente, e uomo...

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    1. Quanta complessità in Roth: gli altri libri che ho letto non sono da meno. E ti ricordi, pure, che intensità nella “macchia umana”?

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    2. Sì sì, mi ricordo. Ora ho appena acquistato L'animale morente, che mi pare tu hai già letto. Ma mi aspetta anche Ho sposato un comunista.

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    3. Ho sposato una comunista aspetta anche me. Proprio stamattina ho finito di leggere Il teatro di Sabbath (L’animale morente non l’ho letto) ed è molto molto forte, ma bello come gli altri. Ho scoperto che Roth mi piace, direi che è diventato uno dei miei autori contemporanei preferiti.

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  3. Non ho letto il romanzo, ma quelle ultime parole sono una sorta di monito. La moderazione è una cosa, la sottomissione è un'altra. E lo dico da persone che ha troppo spesso accontentato gli altri, ha sopportato, ha cercato il compromesso, rimettendoci piuttosto. Col senno di poi, con i risultati ottenuti, ho proprio sbagliato.

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    1. Purtroppo, ho avuto esperienze che anche a me hanno insegnato che l’equilibrio, la moderazione non sempre pagano. Ne ho fatto le spese, ma la mia indole è rimasta la stessa e niente, a questo punto spero sempre di incontrare gente che non approfitta o che sappia apprezzare. L’unica cosa che ho davvero imparato è riconoscere quando ritentare o insistere è solo fatica sprecata e tempo perso.

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