Fermo i pensieri in corsa, quando attraversano il mio cervello; li fisso perché non si confondano nel caos di immagini che quotidianamente registro e di sensazioni che assorbo mentre parlo, osservo, percepisco odori, ascolto, mentre, cioè, i miei sensi lavorano e io li assecondo inconsciamente. È questo ciò che faccio portandomi dietro un taccuino: ce l'ho in borsa e se non è in borsa è in una tasca ma sempre con me, pronto a ricevere suggestioni, a raccogliere e conservare tutto quello che mi colpisce e non voglio vada disperso o dimenticato.

giovedì 19 ottobre 2017

I miei anni '90


Dopo gli anni ‘80, che sono stati quelli di passaggio dall’adolescenza alla maturità, ecco una nuova occasione per approfondire un altro decennio, i successivi anni ‘90, che hanno decretato i principali cambiamenti della mia vita. Da un’idea partita da Miki Moz, il tag è rimbalzato di blog in blog ed è approdato nel mio grazie a Pietro Sabatelli. È stato lui a coinvolgermi in questo nuovo giro di giostra che prevede un viaggio dentro i ricordi suddivisi, anche questa volta, per argomenti. 
Non nominerò a mia volta nessuno, ma potete liberamente unirvi e raccontare i vostri anni ‘90 qui o altrove.

Partiamo dalla MUSICA.
Un post non basterebbe per parlare della metamorfosi subita dai miei gusti musicali all’indomani dei diciotto anni. 
Gli anni ‘90 hanno segnato il mio ingresso nella musica rock, partendo dal post-punk dei Cure, Siouxie & The Banshees, Joy Division, Sisters of Mercy, al gothic rock dei Bauhaus e dei Cult. Mi addolcivo ascoltando gli Smiths, i Clash, David Bowie, Rem, per tornare a incattivirmi con i Rage Against The machine, i Pixies e gli Smashing Pumpkins. Nel 1990 ascoltavo i CCCP, i Litfiba, i Denovo, erano tempi di contestazione studentesca e cantavo le canzoni di Onda Rossa Posse e Assalti Frontali. Gli Afterhours andavano con Marlene Kuntz, Bluvertigo, Placebo, Radiohead, Baustelle, Les Negresses Vertes fino ad approdare, già verso la fine del decennio, ai Muse. 

(Ho scelto di condividere "In the Arms of sleep" degli Smashing Pumpkins, canzone tratta da un doppio album, "Mellon Collie and the Infinite Sadness" considerato un capolavoro dai critici... e da me.)



CINEMA
Anni di cinema sfrenato, questi. Ogni domenica era un appuntamento fisso. Avevo anche la tessera del cineforum dove, tutti i giovedì, proiettavano film impegnati, con registi di un certo calibro: Atom Egoyan, Krzysztof Kieslowski, Takeshi Kitano. Indimenticabile la mia passione per Quentin Tarantino e l’horror che, ancora, resisteva.

TV 
Confesso due debolezze: la prima è stata la mia presenza quotidiana davanti alla TV dalle 14.00 alle 14,30, orario in cui trasmettevano la mitica soap-opera “Sentieri”, che vedevo con le mie coinquiline a Palermo (e lo so, lo so, peccati di gioventù!)
La seconda è stata il mio entusiasmo per due cartoni che trasmettevano sempre nelle prime ore del pomeriggio e mandavano in bestia i miei genitori: “I Simpson” e “South Park” (questo, sul finire degli anni ‘90.)

COMICS
Poca dimestichezza con i fumetti. Ho continuato a leggere Dylan Dog praticamente quasi per tutto il decennio, ma ricordo anche scorpacciate di Milo Manara, Guido Crepax e Andrea Pazienza ("Le straordinarie avventure di Pentothal" e "Zanardi") in casa di mio fratello, anche lui studente universitario a Palermo e patito di fumetti d'autore.

GIOCHI
Solo erotici.😜
Ci avete creduto?
Ma dai… 

VIDEOGAMES: nessuno.

CIBO
A Palermo il must erano le panelle (frittelle a base di farina di ceci: certe mafalde condite con sale e pepe!) 


e il must del must la puntatina dai “Cuochini”, antica rosticceria di Piazza Politeama dove andavamo al ritorno dalle lezioni in facoltà, per fare uno spuntino con panzerotti e arancine.



LIBRI
Cito solo un’importante iniziazione: la letteratura giapponese e Haruki Murakami. 
Questo, dei suoi, è il primo libro che ho letto:



SHOPPING
Sono stata sempre la fortuna di mia madre: mai fatta dannare per abiti particolari, roba firmata e giri per negozi. Ero un po' darkettona, diciamo: sconoscevo le gonne, sconoscevo scarpe che non fossero anfibi e stivali. Il tacco solo alla laurea insieme a un tailleur che ho buttato dentro l’armadio lo stesso giorno in cui sono tornata a casa da Palermo con il mazzo di fiori in mano. Jeans tutta la vita!

LIFE 
Identifico la prima metà degli anni ‘90 prevalentemente con la mia vita universitaria, a Palermo; sono stati gli anni della "Pantera", movimento di protesta, al quale ho partecipato attivamente (indimenticabili le nottate a dormire sulle sedie nella famosa "aula Chiazzese", dove seguivo le lezioni di diritto tributario e dove, poi, ho fatto esami di questa e di altre materie.) 
Vivere a Palermo, con due amiche, è stata un’esperienza straordinaria, Palermo è una città straordinaria. Abitavamo vicino ai Giardini inglesi e durante i Mondiali ‘90 di calcio, a ogni vittoria dell’Italia, ci facevamo tutta la via Libertà a piedi fino a P.zza Politeama dove il  casino durava fino a tarda notte. 
L’altra metà degli anni’90, invece, mi ha regalato la storia d’amore con l’uomo che, poi, ho sposato. 

RICORDO DELL'EPOCA
La mia casa in via Laurana 10, a Palermo, la stanza che dividevo con la mia migliore amica, il letto appoggiato a una parete sempre umida, noi due a chiacchierare spesso fino all’alba, il "Maurizio Costanzo Show" in sottofondo. 
Ma, fra tutti i ricordi dell'epoca, ho pescato questo immortalato in una foto che conservo perché emblema di un momento speciale: me l’ha scattata la mia amica, mentre rispondevo alle domande di diritto processuale penale per l’esame che avevo il giorno dopo. Era la mia ultima materia, poi mi sarei laureata e avrei lasciato la stanza di via Laurana ad altri, la casa e tutti i bei momenti trascorsi a Palermo per entrare in una nuova fase della mia vita.



Ehi, signori, ma vi siete accorti che la prima decade del 2000 sta finendo?

Ci rivediamo fra un  paio di anni, allora, con il very pop blog “I miei anni 2000" (suona male, però). 

Miki Moz, attrezzati! 😉




54 commenti:

  1. Non so a Roma che fuso orario ci sia, ma qui al nord sta già finendo la SECONDA decade del XXI secolo: è proprio vero che il tempo, lì, scorre diversamente. Mi sa proprio che mi devo trasferire... :D

    PS: Ma che davero davero sei tu, quella in foto?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahaha, i miei conteggi sono sempre stati alle "fimminina"! 😜

      Sì, sì, c'est moi! 😉 (Beh... più di venti anni fa, eh!)

      Elimina
    2. Hai presente Johnny Stecchino? Nun te somigghia pe' gnente ;)

      Elimina
    3. Bedda sempre. :D

      Elimina
    4. Che bella che sei!!! Somigli pure a qualcuno di famoso in questa foto...mmmmhhhhh... ci devo pensare ^^

      Elimina
    5. Tizianaaaa, mannaggia! Adesso ho venticinque anni in più 😖😖😖 e si vedono tutti. 😕

      Irene, pensaci e fammi sapere: voglio farmi una bella risata! 🤗

      Elimina
  2. Eh, gli anni '90 sono stati un decennio di grandi cambiamenti a livello geopolitico e anche nel nostro paese, noi che li abbiamo vissuti forse abbiamo percepito meglio il "fermento" di quel decennio.
    Ottimi gusti musicali (hai citato un gruppo che comparirà nei prossimi giorni tra le mie "canzoni dimenticate degli anni '80" ;-) e oltre ai Simpson io guardavo pure "Daria" su MTV. Su registi e Murakami mi sa che ci prendiamo poco... :-D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Noi siamo della stessa generazione, è facile riconoscersi in certi cambiamenti epocali. Già, in una tua rubrica, ho incontrato i Siouxie e m'è piaciuto molto quell'articolo. Aspetto il nuovo appuntamento.

      Elimina
  3. A quello degli anni 90 ho già partecipato. Aderirò comunque a quello del 2000. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nel 2000 dovrò raccontare la contemporaneità. Non avrà lo stesso sapore. 🙂

      Elimina
    2. Io gli anni universitari: bellissimi! :)

      Elimina
  4. Gran bel revival, grande Miki Moz, e grandi Smashing Pumpkins!

    RispondiElimina
  5. Ho sempre alquanto odiato i cineforum, soprattutto per i film che sempre trasmettono, e non su tutto siamo in simbiosi, ma per fortuna sulla musica, la tv (tralasciando le soap) e qualcos'altro sì ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Leggendo il tuo meme ho immaginato. 😉

      Elimina
  6. Marina, ciao!
    Grazie per aver partecipato al tag :)
    Ti dico subito che il tag 2000 arriverà -a fine inverno, credo- e poi anche quello anni '70. Non ho ancora deciso quale fare prima :)

    In ogni caso, veniamo a noi:
    vedo che eri già molto "culturale", sia nella musica, sia nelle letture che nelle visioni.
    Ok, c'è Sentieri (this is the tiiiiime to remembeeeer) che comunque è stato un must.
    Ah, w i Litfiba.

    Bellissimi i tuoi ricordi universitari, dev'essere stato davvero un bel periodo, ricco e in fermento^^

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahaha, la mitica sigla di Sentieri: allora mi capisci! 😄
      Ho tanti ricordi sì, molto belli e anche meno, è stato un periodo importante sotto diversi punti di vista e se ci penso, di quegli anni, sono rimasti immutati solo i miei gusti musicali. 🙂

      Elimina
  7. E brava Marina!!!!!

    Però le soap... no!!!!!!!!! che.... cabasisi!!!!! ahhahahahaha

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahah e non ti dico le sciarre nere con le mie coinquiline che invece amavano "Beautiful".
      Senza essermi sparata la puntata giornaliera di Reva e Josh io non riuscivo a studiare il pomeriggio. 😂

      Elimina
  8. Che bel tuffo negli anni '90! E che bella che sei nella foto, direi non sei cambiata poi molto.

    RispondiElimina
  9. Ci incontriamo solo sul sommo Bowie ma è già abbastanza per considerarci affini ;D

    RispondiElimina
  10. Gli anni 90 sono stati gli anni più convulsi degli ultimi decenni. Avevo mollato il teatro dedicando il mio tempo ai ragazzi di uno Jugend Zentrum, rieducazione di sbandati o tizi in via di sbandamento, cozzando assai spesso contro le autorità che non erano d'accordo coi nostri metodi. Anche la visita della Kripo a casa mia per trovare "materiale" da processo penale, pensa tu e solo perché il nostro dirigente proveniva dalla ex-DDR, comunista insomma. Mi presi allora "la più migliore" soddisfazione della mia vita di allora: gridare sul muso di un Kommissar della Kripo "Arschloch", letteralmente buco di culo intendendo un misto nostro di stronzo e coglione. E lui zitto. Cercavano droga nel mio atelier e lui aveva affondato le mani dentro un mio lavoro quasi terminato di argilla fresca, un busto, distruggendolo. Quei ragazzi non erano delinquenti, ma la malattia professionale dei "Bulle" era vedere masclazoni dappertutto.
    Non posso seguirti in tutta la disamina che fai delle varie voci. Alla TV seguivo tutti i Tatort, ogni sabato sera sul primo canale crucco ARD.
    Negli anni 90 ho fatto tre personali di pittura, Francoforte, Düsseldorf. Hamburg più una collettiva ad Amsterdam.

    PS. Doverosa da parte di un artista che ha immediatamente notato nella foto un bellissimo volto con atteggiamento assorto. Molto buona la luce, brava anche la fotografa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che meraviglia i tuoi ricordi, Vincenzo, mi hanno portato in epoche lontane, posti che non conosco, atmosfere dove ti ho seguito con piacere. E poi che esperienza quella della presunta droga nel tuo atelier e le tue mostre di pittura in Germania!

      Quella foto è stata scattata con la Canon reflex non digitale della mia amica appassionata di fotografia. Mentre ripetevo la materia di esami, mi ha immortalato in una serie di pose: mezzo rullino solo per me. Diceva che ero molto charmant con tutti quegli articoli sparati a memoria come se li stessi recitando. 😄

      Elimina
  11. Oddio, io sugli anni 90 ho una sorta di vuoto 0-0, è stato il decennio fino ai 20, un incubo! Prima la scuola media che ho ampiamente detestato, poi la scuola superiore che ho ampiamente detestato - volevo fare il classico ma mi hanno più o meno costretto alla ragioneria: che c'azzeccavo io con la ragioneria? -.

    La tv... booooooooooo... ricordo che il nonno bestemmiava tutti i giorni con un vespaio nell'antenna...

    Cinema: non avevo fisicamente il permesso di andarci, scherzi??? chiusa li al buio... sia mai... Però di nascosto andai a vedere di pomeriggio Titanic nel 97', mi pare, con il mio migliore amico dietro cui sbavavo e che mi confessò che gli piaceva Di Caprio: il mio odio per Di Caprio nasce da lì...

    I giochi: sicuramente pacman, a mia cugina regalarano l'Amiga 500 e ci facevamo solo quello, ignare di quello che sarebbe stato in futuro un vero pc

    Ecco, musica e libri, quello si: Marlene Kuntz, Bluvertigo, Placebo, Radiohead, Baustelle, Oasis, Blur e poi, come no, i Muse quando mi ero già trasferita a Roma, i Muse e la liberazione (mia, ovviamente!)...

    Letture infinite, e d'ogni genere: mi alzavo la mattina e mi ripetevo il mantra: i miei migliori amici sono i libri, i miei migliori amici sono i libri, i miei migliori amici sono i libri...

    Ah! verso il 98 avevo anche perso la testa per un idiota, uno con cui ai bei tempi si parlava in dialetto e che mo quando mi vede - l'infingarda vita ci ha piazzato vicini e il supermercato è sempre in agguato, sempre quello, maledetto! XD - mi parla in romanesco stretto e a chi non lo conosce mente, asserendo di essere nato nel Lazio -_-

    A me ripete spesso: ma te ricordi quanno ce diedimo er primo bacio, aooo eravamo pischelletti eh...

    Ed io posso tranquillamente rispondere che di tutti quegli anni, gli anni '90, non mi ricordo veramente una mazza: il buon Dio cancella sempre quello che deve :P

    L'iniziativa è spettacolare: se Miki ha già provveduto agli anni '80 ci partecipo volentieri, a quelli dopo i '90, pure... ^_^...

    Bella, Marina, sei uno spasso, ti abbraccio tanto <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahah, sei ccciovane, amica mia! 😋
      Quella dei migliori amici dietro cui si sbava non mi suona nuova: mi ricorda il mio, quello che poi... uhm, meglio dimenticare, va!
      Sulla musica siamo in sintonia alla grande 👏🏻🤗
      Ho riso con il tuo "pischelletto" vicino di casa: an vedi il destino che te combina, ogni tanto! 😂
      E comunque partecipa anche al meme anni '80.
      Viaggiare con la macchina del tempo non si può, però con i ricordi...
      😘😘

      Elimina
  12. Beddissima sei in quella foto Marina! Ma bed da resti anche oggi.
    Questi tuoi anni novanta sono proprio intendi, pieni di entusiasmo, brio, curiosità e vita. Un decennio importante sotto molti aspetti.
    Spero di potermi aggregare presto anch'io con un post sui miei, per domani ho preparati quello sulle canzoni...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. C'era la giovinezza, cara Giulia: i connotati sono gli stessi, ma diciamo che il "supporto" è in caduta libera. 😂
      Anni belli, anni importanti sì, indimenticabili sotto molti punti di vista.
      Aggregati quando vuoi! 😉

      Elimina
  13. adoro Mozzino per questo tag
    e mi piace rivedere i mitici anni 90 nei tuoi ricordi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ops, non mi è arrivata la notifica di questo commento e mi è sfuggito. (Da qualche giorno sto avendo qualche problema con Blogger.)
      Per cui ti chiedo scusa e ti ringrazio per essere passata e per avere apprezzato i miei anni '90. :)

      Elimina
  14. "Ehi, signori, ma vi siete accorti che la prima decade del 2000 sta finendo?"

    In che senso? E' terminata 8 anni fa!

    Comunque non ti facevo così punkettona-darkettona. :)
    Io gli anni '90 musicalmente li ricordo per robe terrificanti tipo la Macarena, le Spice Girls e i Backstreet Boys, cose intermedie (e kitch) come gli Aqua, e come decisamente migliori come i Blur e la musica house. E poi l'inizio di MTV Italia, che era un canale incredibile prima che lo tramutassero in merda.

    La TV per me era i cartoni animati (nel 1990 ero in prima elementare!) e telefilm come la Tata e Willy il Principe di Bel Air.
    In quella decade ero un divoratore di librigame (un prodotto puro anni '90). Fu anche la prima volta (nel 1997) che lessi Il signore degli anelli.

    Ricordo anche nel 1998 ho cominciato a leggere Dylan Dog, Stephen King, a guardare X-Files e Buffy.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo so, Michele mi ha fatto notare la cosa e io, poi, mi sono scordata di cambiare la frase. Tutta, peraltro, ché così non ha senso. Niente, la mia testa gira a un'altra velocità! ☺️

      Darkettona alla grande! E in discoteca, dove andavano tutti i miei amici, mi annoiavo a morte.
      Che meraviglia, nel 1990 in prima elementare: io ero al secondo anno di università! 😋

      Elimina
  15. Ah i mitici anni 90! Mi hai fatto fare un tuffo nei ricordi, che poi tanto lontani non sono... Accipicchia sono passati già vent'anni:(
    Incredibile, gli anni novanta sono gli anni in cui sono
    approdata, dopo i tormenti adolescenziali, a ciò che sono oggi, e non sono lontani nella mia mente

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Invece io li vedo lontani, sarà che la vita cambia e cambiano molte altre cose: si va per fasi e momenti e ricordandomi di me allora, davanti allo specchio oggi, sorrido: ero davvero io, quella?

      Elimina
  16. Ah, che belli erano i cineforum con i biglietti che costavano pochissimo (ma anche in generale andare al cinema costava un'inezia, ora per tre persone devi fare un mutuo). Ci andavo spessissimo, prima con le amiche, e poi col fidanzato. Grandi letture anch'io, comunque.

    Per me gli anni '90 sono stati importantissimi, un vero e proprio terremoto esistenziale: innanzitutto ho incontrato il mio futuro marito, e poi è nato Stefano nel 1995! :) E, cosa importante, sono finalmente rifiorita nel mondo dell'editoria scolastica anglosassone e il lavoro ha cominciato a piacermi sul serio!

    Nella foto sei molto bella, ma mi sembri un'altra persona... sarà il bianco e nero?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ehi, sembra tornato tutto a posto da queste parti e finalmente posso rispondere.

      Sto riprendendo ad andare al cinema solo adesso che i ragazzi sono più grandi e mi sto informando anche su eventuali giornate a costi ridotti (l'anno scorso, se andavi il martedì, il biglietto costava la metà)
      Nella foto avevo i capelli lisci, non avevo gli occhiali (portavo le lentine), ma soprattutto, avevo ventitrè anni! :)

      Elimina
    2. Eccoti qua! ;) Grazie della risposta. Da noi in determinati cinema multisala c'è il megasconto al mercoledì. Per il resto il biglietto è diventato costosissimo: in pratica tra biglietto vero e proprio, prenotazione online se la fai e altri non ben identificati servizi, arrivi a pagare fino a nove euro: l'acquisto di un libro di media grandezza...

      Elimina
  17. Miki Moz è geniale. Venendo a noi, con questo post mi hai fatto venire fame.
    La foto è spettacolare

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se mai dovesse capitarti di andare a Palermo passa dai Cuochini, sono al centro, a due passi da P.zza Politeama, ci sono ancora (adesso la gestione sarà di figi e nipoti, immagino): una goduria per il palato!
      Grazie per la foto di gioventù. *_*

      Elimina
  18. Rockettara che non sei altro! :)
    Mi piace molta roba che citi, e ammetto di aver seguito anch'io intere serie di "Sentieri". Quando andai in America me ne vedevo puntate in hotel, erano due anni avanti, sai che scialata.
    Mi piace il senso che mi suscita il racconto di quegli anni a Palermo. Non dimentico che sono stati anche gli anni in cui Palermo era nota ai più per vicende piuttosto delicate, che avrebbero cambiate parte della Storia.
    Quel "Maurizio Costanzo Show" in sottofondo mentre sul divano mi addormentavo è uno dei più teneri ricordi dell'epoca.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se ti va cerca nel blog e leggi "Quel giorno", ho parlato di un'esperienza che mi ha segnato: il giorno della morte di Borsellino ero a Palermo a studiare. Vivevo a qualche isolato dal luogo della strage.
      Pur potendo citare eventi così importanti, ho preferito ricordare il lato allegro di quegli anni... da rockettara, da super punkrockettara. Quando ho conosciuto Luca, lui voleva morire e poi mi ha chiesto di sposarlo. :P

      Elimina
  19. Scusa ma vedo che anche da te nel posto dove vanno i lettori fissi sono scomparse le foto dei followers e compare la scritta 502 That's an error.
    Ci capisci qualcosa? O meglio conosci qualcuno che ci sappia mettere una pezza? Mi dà fastidio vederla da me da qualche giorno.

    RispondiElimina
  20. Ho controllato: è un errore della rete o di chissà chi. Da tutti sono scomparsi i lettori fissi ed è comparsa la stessa scritta (502 That's an error). È evidente che devono riparare loro al malfatto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, guarda, negli ultimi giorni non riuscivo nemmeno a commentare. Ho chiesto lumi agli amici su Fb che usano questa piattaforma ed ero pronta a mettere in atto qualche loro utile consiglio, poi questa cosa si è risolta da sola. Confido che accada lo stesso con i lettori fissi qua a lato. Chi ci capisce niente! 🙁

      Elimina
  21. Che bei gruppi musicali che hai citato! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Nick, e poi a post pubblicato me ne sono venuti in mente molti altri: Led Zeppelin, Sex Pistols... Mamma che musica! ❤️

      Elimina
  22. gli anni 90 mi fanno ricordare cantanti come Eduardo Bennato (nato e cresciuto nel mio Quartiere)Gianna Nannini, Celine Dion, i Take that, Laura Pausini mentre sul piano professionale mi fanno venire in mente le lotte (pacifiche) contro una Dirigenza ottusa che non valutava nell'ottica giusta la mia professionalità....
    ciao Marina, è stato un piacere leggerti
    P.S.
    ti attendo nel mio modesto blog

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh, eccoti, Antonio. Hai trovato la strada, finalmente!
      Guarda, tutto, pure i take that ma Laura Pausini NOOOO, 😁
      Benvenuto! 🤗

      Elimina
  23. Ciao Marina!!!
    Tutto molto interessante. Vedo che vi siete divertiti tantissimo in questi mesi di mia assenza.

    A presto!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giuseppe!
      Ma che fine hai fatto?
      Intanto sono contenta di risentirti, poi, raccontaci che hai fatto tu, in questi mesi di assenza. 🙂

      Elimina