lunedì 8 luglio 2019

...

(si è sciolto pure il titolo)


Vorrei stare là, in quell’angolino tra il burro e le uova, vicino al termostato impostato sul due oppure in mezzo alle bottiglie di vino bianco, meglio, abbracciata alla pancia dell’anguria. 

giovedì 20 giugno 2019

L'eco #4


Ho abitato a Morena, i primi tre anni della mia nuova vita a Roma. Vivevo in una casa con veranda e giardino, al piano terra di un’elegante palazzina. La zona era tranquilla, lo spazio esterno vitale, i vicini di casa belle persone, con l’unica eccezione della zitella del piano di sopra ossessionata dal pianoforte suonato da mio figlio: giovane, eh, perché quando uno dice “zitella” l’idea immediata è quella di una vecchia pettegola, invece questa aveva persino meno anni di me, eppure rompeva i maroni come una che ha superato l’esame in materia con il massimo dei voti. E comunque, dicevo... abitavo lì fino a tre anni fa. 

domenica 9 giugno 2019

Quando “mai dire mai” trova la sua dimora

Da un po’ di tempo a questa parte, sto leggendo di tutto e quando dico “di tutto” sto dicendo tutto.

La follia è partita lo scorso agosto con la saga di Harry Potter che ha monopolizzato la mia estate, dal primo libro letto con scetticismo in una settimana, al settimo ultimato la prima di settembre, con la spinta di un motore a propulsione spaziale (non è un caso che stia usando questa espressione, oggi.) 
Da allora ho aggiunto alla mia wish list titoli che ho smaltito subito, dandogli addirittura la precedenza su libri in coda da anni: mi sono buttata nel mondo del fantasy, del distopico, del romanzo storico e, accidenti, sono sopravvissuta! Non avrei scommesso un centesimo sulla mia “idoneità” alla lettura di questi generi letterari. 
Poi, ho superato il re dei pregiudizi (o, se vogliamo, dei gusti soggettivi) e ho approfittato di una proposta di lettura condivisa, partita da uno scambio di commenti in questo post del blog Webnauta: ho letto “Guida galattica per autostoppisti" di Douglas Adams e mi sono divertita.

Così, il motivo della mia incursione domenicale è proprio quello di suggerirvi un libro gradevole (se  non lo conoscete ancora), di fantascienza, sì, ma una fantascienza umoristica, non “strong”, nel qual caso, forse, il mio slancio sarebbe stato meno coraggioso.

Io, Barbara e Darius Tred lo abbiamo letto insieme e dalla condivisione sono venute fuori opinioni, che Barbara ha raccolto e raccontato in questo suo post.
Se avete giusto due minuti...




giovedì 6 giugno 2019

Scrittura cinebrivido


Nei primi anni di università cominciai a leggere un libro che abbandonai al capitolo due. Ricordo che l’illeggibilità dell’incipit mi fece sbroccare subito e ci rinunciai con il rimpianto di non aver saputo riconoscere un capolavoro. 
Parlo di “Arancia meccanica”, il romanzo di Anthony Burgess, che ho riapprocciato di recente, attribuendogli una malia sotterranea capace, alla fine, di condurmi all’ultima pagina con grande trasporto.

domenica 26 maggio 2019

La Messa è finita, andate in pace


Sono le sei di sera e la messa sta per avere inizio, nella chiesa dei Santi Nomi di Gesù e Maria. Una ventina di fedeli in tutto, non di più, oltre i dieci religiosi dell’Ordine degli Agostiniani Scalzi: non siamo mai in tanti. Si direbbe che la celebrazione della domenica pomeriggio sia un incontro di preghiera per pochi intimi, un concentrato di cristianità adunato all’interno del luogo di culto.

martedì 21 maggio 2019

IPSE DISSING



La violenza impazza, in questi tempi: è violento il linguaggio, è violento il dibattito condotto a qualunque livello, sul piano politico, sportivo, artistico, letterario, sul piano umano. Scontri verbali che si trasformano in faide, litigi pubblici che incrementano il malanimo e più si è violenti più si ha spazio nei social; più estrema è l’azione più si ottiene successo di pubblico. Si dice “virale” non a caso: se diventi come un virus ti diffondi rapidamente, arrivi dappertutto privo di filtri, ti insinui nelle vite altrui, ti imponi ai deboli, condizioni mode e tendenze, convinci i volubili, guidi i cretini. 

martedì 14 maggio 2019

Non esistono più gli esordienti di una volta


IL TEMPO DELLE CONVINZIONI

Quante volte ci siamo interrogati su come venire fuori dall’anonimato? C’è stato un tempo in cui ho ceduto alle malie del selfpublishing, convinta che l’editoria fai da te fosse una buona opportunità concessa agli sconosciuti per tentare di emergere dal sottobosco degli eterni “aspiranti scrittori”; e c’è stato anche un tempo in cui ho preso coscienza del mal funzionamento di questo sistema, che prende le persone capaci e i presunti talenti e li disperde in mezzo all’oceano di persone incapaci e dilettanti allo sbaraglio. Ciò che ha continuato a rappresentare per me l’unica, valida, via verso la realizzazione dei sogni di gloria è la partecipazione ai concorsi letterari, non ne ho fatto mai mistero. Un’altra strada percorribile si è aggiunta di recente e si sta espandendo: quella delle riviste letterarie, che rappresenterebbero un buon punto di partenza per lo scrittore che aspira a “esordire.”
Perché, diciamocelo, davvero c'è chi crede all’affermazione “scrivo solo per me stesso”?

giovedì 18 aprile 2019

L' eco del Giovedì Santo

Processione del Giovedì Santo: "La Crocifissione"


Le tradizioni sono la voce di un popolo, il filo che cuce la storia di un paese e la Sicilia è piena di riti, di usanze che, oltre a perpetrarsi di generazione in generazione, costituiscono l'humus su cui si fondano valori e si consolidano abitudini.
La Settimana Santa è una delle più suggestive testimonianze corali di Caltanissetta, la mia città. La domenica delle Palme inaugura tutte le iniziative religiose legate alla passione e morte di Gesù Cristo, che durano fino alla domenica di Pasqua.
Chi non ha mai visto sfilare le "Varicedde" del mercoledì santo e le "Vare" del giovedì si perde uno dei momenti più belli della nostra tradizione religiosa: i "gruppi sacri", che rappresentano le tappe della Via Crucis, animano le vie del centro con sculture in cartapesta e gesso montate su carri un tempo spinti a mano; le bande musicali accompagnano la processione con solenni composizioni funebri e il pubblico si raduna sui marciapiedi per assistere alla processione dei carri.

Io sono qua, in mezzo alla folla, e ho 13 anni.

giovedì 11 aprile 2019

Benvenuti in Stasiland

Berlino est, il Muro e la Stasi, nel saggio di Anna Funder

"Il Muro è stato cancellato così in fretta che nelle strade non ce n’è quasi più traccia. Solo una piccola parte della sezione più pittoresca rimane, come una sgargiante pietra tombale."


Nel 1989 ero al secondo anno di università e la pagina del mio diario datata 9 novembre racconta di un litigio con le amiche con cui condividevo l'appartamento a Palermo. Noi alzavamo la voce per delle inezie, mentre una folla di gente, la notte dello stesso giorno, si riversava nelle strade di una città divisa in due da un muro, per festeggiare la libertà, ritrovata dopo quarant’anni di dittatura comunista.

martedì 2 aprile 2019

L'eco #2

Facoltà di Giurisprudenza - Palermo


Ho un ricordo che si rinnova ogni aprile. Tutti gli anni, dal lontanissimo 1990. Fiorisce come la primavera, ma ha i colori dell'autunno.

giovedì 28 marzo 2019

L’essenziale è invisibile agli occhi


Guardate attentamente questo paesaggio per essere sicuri di riconoscerlo se un giorno farete un viaggio in Africa, nel deserto. E se vi capita di passare di là, vi supplico, non vi affrettate, fermatevi un momento sotto le stelle! E se allora un bambino vi viene incontro, se ride, se ha i capelli d’oro, se non risponde quando lo si interroga, voi indovinerete certo chi è. Ebbene, siate gentili!
Non lasciatemi così triste: scrivetemi subito che è ritornato...

giovedì 21 marzo 2019

L’eco #1


Oggi, intenzionalmente, ho aperto uno dei miei taccuini e ho riletto un’annotazione di non molto tempo fa, avente per oggetto una cabina telefonica.

martedì 12 marzo 2019

Prendi l’arte e mettila nelle quarte


Io sono una lettrice anomala: non mi affido alle quarte di copertina per la scelta di un libro da leggere. Le ignoro, in più - comportamento, forse, ancora più anomalo - aspetto di finire la lettura per poi risalire a tutte quelle pagine saltate all’inizio: risvolti, eventuali note introduttive; non vado nemmeno a spulciare fra le recensioni, perché non voglio farmi condizionare dai giudizi altrui. Potrei quasi dire che la politica promozionale di un'opera letteraria mi lascia indifferente nove volte su dieci. 

martedì 5 marzo 2019

Quarte di copertina, anzi no... quarti di mattonelle



“Io sono una lettrice anomala: sono l’unica che non si affida alle quarte di copertina per la scelta di un libro da leggere. Le ignoro, in più - comportamento ancora più anomalo - aspetto di finire la lettura per poi risalire a tutte quelle pagine saltate all’inizio: risvolti, eventuali note introduttive; non vado nemmeno a spulciare fra le recensioni, perché non voglio farmi condizionare dai giudizi altrui. Potrei quasi dire che ...”


Tuppe-tuppe mariscià...
arapite, so' n'amico...
Mo ve conto mo ve dico
perché so' venuto  ccà...


Resto con le dita sospese, sembro mio figlio quando suona l’ultima nota di uno spartito al pianoforte, distraggo gli occhi dal monitor, sono in ascolto: mentre, dentro una stanza, sto rileggendo il post che pubblicherò domani, c’è un uomo, in corridoio, che intona una canzone. Ha le mani sporche di gesso, sega mattonelle con una punta diamantata, misura centimetri, posiziona il pezzo di gres porcellanato sulla piattaforma spianata e si esibisce in un ricco repertorio di canzoni della tradizione napoletana.
Non riesco più a pensare a risvolti di libri e quarte di copertina, all’importanza che hanno, a quanto poco mi influenzino... Vedo soltanto quell’uomo che canta, con una mattonella rettangolare in mano e un altro, a lato, che lo aiuta. Le dita sulla tastiera del pc, adesso, hanno solo voglia di raccontare tre settimane di cantiere aperto in casa mia, la non-vita in mezzo a calcinacci, polvere, umidità e un disordine a prova di stoicismo casalingo. 

giovedì 28 febbraio 2019

Saper dire le cose


Donne di Algeri - Pablo Picasso

"Mi aveva sempre sorpreso l’ambigua posizione dell’opinione comune riguardo alla masturbazione femminile. Attorno a questo tema si sollevava una nebbia. C’era chi ci credeva, chi minimizzava e chi assolutamente ne negava l’esistenza. “No figurati se le donne…”, “Io no mai”, “… ma quelle sono cose bestiali, cose da maschi”, “… ma sì forse qualche volta, magari durante l’adolescenza, per ribellione”. Chissà che ribellione ci doveva poi essere nel toccarsi nel silenzio delle proprie mutande! Pure la terminologia per definirla era alquanto povera, per non dire pressoché inesistente. Niente a che vedere con quel bel concetto di “sega” o “pippa” maschile che era ormai così usato nel linguaggio quotidiano da essere diventato un concetto filosofico. E le donne niente. Le donne ce l’hanno di plastica come Barbie, diventa di carne solo davanti a un maschio. Perché il piacere in fondo è prerogativa maschile."

domenica 24 febbraio 2019

Il Taccuino narrante: osservazioni, note e spunti tratti dalla quotidianità - L’INVIATA SPECIALE


Sono le 18:00, infilo agenda e ipad nella borsa: pesa quanto una sporta che esplode dopo la mia incursione in un supermercato, ma è tutto necessario. Non a caso ho scelto la tracolla che porto, di solito, in viaggio: l'agenda è una fedele compagna in occasioni come queste, l’iPad, usato in modalità e-reader, mi serve per fare passare in un fiat i venti minuti in metro.
Sto andando alla presentazione di un libro.

martedì 19 febbraio 2019

E se usassi uno pseudonimo?


“Ciao Marina, il tuo racconto mi ha commosso. Certe volte, nella vita, è più facile tollerare le delusioni che fare delle scelte coraggiose, ma tu hai dimenticato le prime per abbracciare le seconde, ti faccio i complimenti per questo e per come lo hai narrato.”

È il messaggio che ho ricevuto lo stesso giorno della pubblicazione del post con la colonna sonora dei Rage Against The Machine. Conosco chi me lo ha inviato e nel testo le analogie con la mia vita sono tante, ma la domanda è: perché questa persona ha visto necessariamente me, dietro la protagonista della storia?

giovedì 14 febbraio 2019

Ha da passà ‘a nuttata!



Cosa c’è peggio dei giacconi indossati da Salvini, del fanatismo fazioso nei social, delle tre tappe obbligate del mese di febbraio: carnevale, festival di Sanremo e San Valentino?

martedì 5 febbraio 2019

Il potere della stupidità

"Contro la stupidità gli stessi Dei combattono invano" (Friedrich Schiller)
È inutile, per quanto la genetica e la sociologia, con formulazioni e dati scientifici, si sforzino di provare che tutti gli uomini sono uguali e che alcuni sono più uguali degli altri grazie all’educazione e all’ambiente sociale, è impossibile non convincersi che gli uomini in realtà non sono tutti uguali, che alcuni sono stupidi e altri non lo sono e questo non per fattori culturali, ma grazie alle biogenetiche di una imperscrutabile Madre Natura. 
Impossibile non convincersene soprattutto dopo avere seguito con gusto il logico e dimostrato ragionamento di Carlo M. Cipolla, contenuto nel mini saggio “Le leggi fondamentali della stupidità umana.

giovedì 31 gennaio 2019

Fuck you, I won't do what you tell me



Dentro l’armadio c’è una fila di tailleur. Ogni mattina ne tiro fuori uno e lo stendo sul letto, il massimo che faccio è abbinargli un foulard colorato, giusto per ravvivare la sobrietà che mi obbligo a indossare. È la divisa con cui vado in Tribunale, capelli raccolti e tacchi ai piedi: esibisco il marchio di avvocato vestendomi con poca fantasia, la valigetta in pelle appesa alla mano, che non oscilla, mentre cammino e la presa solida, volta a  sottolineare l'importanza del bene tutelato là dentro, fatto di carte su cui lavoro giorno e notte per essere all'altezza del mio ruolo.

martedì 22 gennaio 2019

Assaggio condiviso del Premio Campiello 2018


18 ottobre 2018: Iara, organizziamo una lettura insieme?”

La scelta è caduta su “Le assaggiatrici” di Rosella Postorino.

martedì 15 gennaio 2019

"La ragazza con la Leica": cronaca di una delusione annunciata


Gesto simbolico. Il libro è salvo: me ne sono sbarazzata regalandolo.

Premessa: questa non è una recensione sul romanzo vincitore del Premio Strega 2018 (in rete trovate la trama e tutti i giudizi che volete); è solo il resoconto di un’esperienza di lettura, lo posso dire? la peggiore che mi sia mai capitata, dopo quella con Freitas di qualche anno fa (qualcuno se ne ricorderà).

Non che “La ragazza con la Leica” abbia catturato da subito il mio interesse (perlomeno non con quel titolo e non con quella copertina), ma - accidenti a me - la curiosità sui Premi letterari importanti mi induce sempre a sperare in una loro validità, dunque, pur nutrendo un pregiudizio forte sul romanzo, decido comunque di leggerlo.

martedì 8 gennaio 2019

31 dicembre e dintorni


Lo faccio sempre il 31 dicembre: prendo il calendario e lo sfoglio a ritroso; in pochi secondi ripasso i 365 giorni ormai sul finire e incrocio ricordi cerchiati in rosso, date e appuntamenti evidenziati, avvenimenti che restano confinati nell’anno che sto per cestinare.