martedì 15 giugno 2021

Bandiera camouflage


Da quando il dibattito sull’affermazione e la tutela dei diritti degli omosessuali si è arricchito di nuove tematiche e il progresso degli studi di genere ha portato a una rapida proliferazione di identità femminili e maschili, mi è venuta la curiosità di allargare i miei orizzonti.

Il labirinto di termini e significati in cui mi sono impelagata non ha fatto che confondermi le idee.

giovedì 3 giugno 2021

Scrittrice ad angolo acuto


Il tempo ci fa diventare saggi e la saggezza ci regala quel tipo di consapevolezza che non genera rimpianti. Non significa ignorare i traguardi raggiunti, ma guardarli dall’esterno e sentirli estranei. Questa è una sensazione che ho tutte le volte che penso alla mia attività di scrittura e, invece di bacchettare la mia mancata volontà di rinnovare gli obiettivi, mi siedo comoda a godermi il percorso fatto, senza rimproverarmi di non avere voluto inseguire nuovi sogni.

giovedì 27 maggio 2021

10.000 passi


Dopo un anno di fermo piscina e inutili tentativi per tenermi in movimento, è giunta l’ora di tracciare un bilancio. 

giovedì 20 maggio 2021

giovedì 6 maggio 2021

Scrivono tutti così


I classici della letteratura ci parlano da lontano, attraversano i tempi, senza mai chiudere parentesi; avvicinano le generazioni di ogni epoca, grazie alle tematiche che restano attuali e alle riflessioni riadattabili in ogni contesto storico. Per questo non saranno mai dimenticati. 

Impariamo dai classici, eppure guai a imitarne lo stile. Quello sì, che si evolve, risponde a esigenze diverse, segue regole sempre nuove.

giovedì 22 aprile 2021

Molla, hai fatto il tuo tempo


Passo solo per un saluto.


Se non arriva non arriva, l’ispirazione. Che vuoi farci? 

Niente, non puoi farci niente.

Forse la prossima settimana.

Forse... ma tanto, avere un blog, scrivere per un blog, non è indispensabile e non è nemmeno un lavoro (per fortuna!)

giovedì 15 aprile 2021

Contenuto o stile: nel giudizio su un libro cosa condiziona di più?


L’ultima lettura? Parliamo di come Chuck Palahniuk si sia casualmente introdotto nella mia vita di lettrice, dopo una discussione a tavola con mio figlio, che mi ha fatto ripensare a quanto nulla ricordassi di un film visto anni fa, tranne che mi fosse piaciuto molto; quel “Fight club”, recitato da Brad Pitt e Edward Norton, che sapevo essere tratto da un romanzo, senza conoscerne l'autore. Così, più che rivedere la traduzione cinematografica, ho voluto leggere il libro e, come spesso mi accade quando il desiderio irrompe, senza rifletterci su, ho scaricato l’ebook e, in mezzo ad altre due letture già avviate, ho inserito anche questa, che ha recuperato e superato lo stato di avanzamento delle precedenti in men che non si dica. Un’incursione di cui non mi sono pentita: in pratica, ho lasciato un romanzo al 70%, l’altro ancora agli inizi e ho divorato questo in tre giorni. Si vede che mi è piaciuto. 
E mi è piaciuto sì, proprio perché la trama mi era del tutto oscura, nonostante la visione del film (con me queste cose non sono rare, non stupitevi!), per cui mi sono goduta i colpi di scena, ma soprattutto perché lo stile di Palahniuk è stata una straordinaria scoperta. 

giovedì 1 aprile 2021

Pasqua senza luce


Oggi è Giovedì Santo. Sarei dovuta essere in Sicilia, invece, sono  qui, a Roma, per il secondo anno consecutivo, dacché l’emergenza Covid ha blindato le vite degli italiani.


Il lockdown 2020 era l’evento eccezionale, la straordinaria situazione che nessuno si aspettava di vivere e che ha trovato tutti impreparati, sconvolti e con le speranze ancora sotto il cuscino. 

Passerà, andrà tutto bene, finirà l’incubo.

Ma il nuovo lockdown 2021, incoerente, confuso, disorganizzato, esattamente cos’è? 365 giorni non sono pochi, non è il lungo periodo di assestamento che ci aspettavamo, dopo il tragico tracollo di tutto. 365 giorni sono mesi e mesi e mesi di sacrifici continui e di strategie che non hanno funzionato e di decisioni che non hanno portato ai risultati sperati. 

Un anno fa mi piangeva il cuore perché non avrei potuto fare le valigie per tornare dai miei e perché la pandemia aveva reso impossibile ogni rappresentazione della Settimana Santa, a Caltanissetta, come da centenaria tradizione, ma oggi il peso della lontananza si è ingigantito e non so se essere incazzata o se reprimere tutta questa rabbia in una nuova, forzata, rassegnazione. 

Non passerà, non è andato tutto bene, questo incubo non ha fine. 

giovedì 25 marzo 2021

Pensieri in cammino


Via Lucio Mario Perpetuo: oggi è una giornata di sole, la primavera si affaccia timidamente, chiede permesso, posso entrare? ma nuvole e vento fanno ancora i gradassi. È la seconda primavera blindata, questa e confusione, malcontento, attese, piani sanitari in bilico tra buon esito e fallimento, restrizioni, multe, disagi, paranoie, recitano un copione che non è cambiato, dopo un anno di pandem-onio. 

giovedì 18 marzo 2021

È stato un piacere

Edward Loevy, La disinvoltura del dandy, 1901, olio su tela

Di Gabriele D’Annunzio ho una conoscenza scolastica, le sue opere studiate solo come parte del programma di terzo liceo, la sua personalità associata a una ricca biografia e alla corrente del decadentismo. 

Qualche settimana fa, la bella pensata (suggeritami inconsciamente da una discussione con un’amica su certa letteratura classica ignorata):  riprovare a leggere “Il piacere”.

giovedì 11 marzo 2021

Il Taccuino narrante: osservazioni, note e spunti tratti dalla quotidianità: LA VICINA DI CASA

Abitiamo in un appartamento al terzo piano, in un condominio dove ci siamo trasferiti dodici anni fa. Le mie figlie hanno legato con Valeria, la secondogenita di Anna, che abita al primo piano ed è la mia migliore amica. Siamo tutte persone tranquille, nel palazzo: nessuno screzio, nessuna bega condominiale. Due appartamenti sono ancora sfitti: uno è quello sopra di noi. 

giovedì 4 marzo 2021

Da cosa dipende la qualità di un libro?

                             

Vi siete mai imbattuti nelle famose classifiche letterarie, quelle che stilano una graduatoria dei libri in relazione alle vendite o ai giudizi di qualità espressi da critici, scrittori, giornalisti, lettori? Io diverse volte, anche se devo dire, tolti i primi slanci di curiosità, non ho mai trovato veramente utile spulciare fra i vari titoli suggeriti, avendo già una lista mia di testi da leggere, redatta con criteri soggettivi. 

giovedì 25 febbraio 2021

Il caffè di Luz e Marina: di scuola e di insegnanti

 Appuntamento mensile con “Il caffè di Luz e Marina.”


Siamo entrati in periodo di Quaresima e io, di solito, cerco di contenere il mio peccato di gola, che normalmente mi induce in tentazione.

Ma non potevo presentarmi a mani vuote al caffè con Luz: una buona chiacchiera fra amiche si fa tra un sorso e un morso, siamo d’accordo tutti, no? È il rituale per un buon momento di relax e anche questo mese, io e Luana non ci siamo fatte mancare l’ora di ricreazione.

giovedì 18 febbraio 2021

Buona la decima!

Avevo un compagno, al liceo, che, durante il compito d’italiano in classe, non spostava gli occhi dalla parete di fronte, come se quella superficie imbiancata gli dettasse le idee e poi, nell’ultima mezz’ora, chinava la testa sul foglio vergine e cominciava a ruzzolare parole senza tornare mai indietro a correggere un solo pensiero. Consegnava direttamente l’unica versione scritta, priva di scarabocchi, cancellature o asterischi, mentre tutti noi ci affannavamo a ricopiare il testo in bella copia, guardando l’orologio con l’incubo di non riuscire a trascrivere il tema per intero. E, alla fine, lui prendeva sempre voti alti, noi incrociavamo le dita per arrivare almeno al sette.


Non sono invidiosa. Non desidero negli altri le cose che mancano a me, non muoio dentro se qualcuno arriva ai traguardi che io non sono in grado di raggiungere né gioirei del fallimento di chi ha goduto di una soddisfazione a me negata... 

Diciamo che non invidio nessuno, ma con un'eccezione.

giovedì 11 febbraio 2021

365 giorni... da dimenticare

Un po’ perché siamo arrivati al Giovedì grasso, un po’ perché domenica prossima è San Valentino, ho pensato a qualcosa di speciale per voi.

Mettetevi comodi: oggi vi regalo dieci minuti di puro intrattenimento soft core. 

giovedì 4 febbraio 2021

L’italiano è vivo, viva l’e-italiano

Chi doveva dirmelo che, alla mia età, mi sarei ancora imbattuta in novità linguistiche alle quali abituarmi gioco forza, per non sembrare una barbosa conservatrice, poco aperta al cambiamento. 

Basta avere due figli adolescenti e non c’è scampo: si viene risucchiati in una quotidianità fatta di termini brutti a sentirsi, ma efficaci nella resa, che hanno trasformato il linguaggio dei giovani in un codice e quello di noi vecchi in una decontestualizzata e desueta prova dialettica.

Ormai, in casa mia, come mi muovo mi muovo, agisco da “boomer”; non vi dico le filippiche di mio figlio, seguite dall'ovvio sfottò, quando gli mando un messaggio col cellulare, con tutti i segni d’interpunzione al loro posto e in un italiano da Accademia dell’Arcadia: il messaggio si finisce senza punto fermo e non ci sono virgole e le abbreviazioni sono consentite. Il messaggio dev’essere diretto, breve e percepito, non è un tema d’italiano.

Quando scopro che pure un’esperta lessicologa editoriale dà ragione a queste giovani generazioni entro in crisi.

giovedì 28 gennaio 2021

H - Come Hitler vedeva i suoi tedeschi (Johann Lerchenwald)



“Fra un attimo tutto sarebbe finito. Lui si sarebbe cacciato una pallottola in testa e l’incubo, da lungo tempo divenuto insopportabile, avrebbe avuto termine.”


La fredda canna di una Walther PPK puntata alla tempia gli faceva meno paura dei russi, a pochi metri dal giardino della Cancelleria. 

Si era rassegnato al fatto che la guerra fosse irrimediabilmente perduta.

giovedì 21 gennaio 2021

Il caffè di Luz e Marina: nel cuore della Rivoluzione francese con Cristina M. Cavaliere

Appuntamento mensile con “Il caffè di Luz e Marina.”


“In superficie, le uova avevano reticoli come le vene d’una mano. Dentro il guscio s’arrotolavano forme sinuose, viscide, a matassa: erano serpenti, che attendevano il momento propizio. Nel giro di una decina d’anni, tutte quelle uova si schiusero, in una terra esagonale nel cuore dell’Europa.”


La terra esagonale è la Francia della seconda metà del‘700, il primo serpente a venire alla luce ha occhi acquosi, che il tempo renderà glaciali; il suo nome è Maximilian-François-Marie-Isidore Robespierre.


Vi dice niente questo nome?

giovedì 7 gennaio 2021

L’eco #8

Scrivo un articolo in seguito a un impegno preso. Non è destinato a questo blog. Studio la posizione dei miei pensieri all’interno del testo, a quali di essi dare la priorità, da dove partire, come concludere il pezzo. Lo faccio seguendo uno schema, approfondendo informazioni che non ho o conosco poco. Rimedio qualche ricordo, seleziono le sensazioni che mi motivano di più ... ed eccolo, l’articolo preso in consegna: lo pubblico il 4 gennaio nel sito “I Racconti delle Ragazze”. Parla dei mitici Doors.