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martedì 5 maggio 2026

Mentre il mondo continua a girare, io mi fermo e leggo il romanzo di Marco Freccero

Dopo diversi anni di voluta lontananza dalle autopubblicazioni ho fatto nuovamente un passo indietro verso quella direzione, decidendo di leggere un romanzo che ha risvegliato il mio interesse subito, dopo averne incrociato in rete titolo e copertina. In realtà, la mia curiosità si appoggiava sulla valida opinione che ho dell’autore del testo, scrittore indipendente che apprezzo grazie a una consolidata conoscenza virtuale. Così, non ho tentennato di fronte alla scelta se leggere o meno l’ultima fatica letteraria di Marco Freccero e, con un click, ho aggiunto alla mia biblioteca digitale l’e-book: “Mentre il mondo continua a girare”.

giovedì 12 marzo 2026

“Cime tempestose”: Emily Brönte vs. Emerald Fennell

So
no andata al cinema a vedere “Cime tempestose” riadattato da Emerald Fennell. La regista mi piace molto... e mi piace molto anche l’attore che interpreta Heathcliff, il gettonatissimo Jacob Elordi (candidato, tra l’altro, all’Oscar con il nuovo “Frankenstein” di Guillermo del Toro, dove interpreta magistralmente il ruolo della Creatura.)

giovedì 6 giugno 2024

Al teatro con il “Sogno di una notte di mezza estate” di Luana M. Petrucci

Quando l’anno scorso Luana mi ha detto che, col suo laboratorio teatrale di ragazzi, stava lavorando alla messa in scena di “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare, mi sono istintivamente detta: chissà come farà.

giovedì 18 aprile 2024

Lo so io dove la metterei la svastica! - Lettura condivisa di “La svastica sul sole” di Philip K. Dick


Un paio di natali fa ho ricevuto in regalo il romanzo “La svastica sul sole”, di Philip K. Dick (il cui titolo originale è: "L'uomo nell'alto castello"), poi dimenticato nella mia libreria, in attesa di coraggio o più banalmente di buona volontà. Perché si tratta di un libro di fantascienza, per l’esattezza di un’ucronia e voi potete immaginare quanto entusiasmo potessi mostrare io verso un genere letterario che non mi è per nulla congeniale. Per questo, per leggerlo, ho chiesto rinforzi a un team di blogger già collaudato, ai tempi della lettura condivisa di “Guida galattica per gli autostoppisti” di Douglas Adams (Barbara ne ha parlato in questo post), che non ci trovò tutti concordi. Così, anche in tale occasione, ho proposto a Barbara Businaro e Darius Tred di non lasciarmi sola in questa avventura. Ma stavolta il giudizio è stato unanime. 

giovedì 25 gennaio 2024

(Im)perfect Days

“Il cielo sopra Berlino” ha vinto il premio come “miglior regia” al Festival di Cannes 1987. Dopo più di trent’anni Wim Wenders è di nuovo sul podio, ancora al Festival di Cannes, con “Perfect Days”, un film ambientato a Tokyo, che ha ottenuto il riconoscimento questa volta nella categoria “miglior attore”: Kōji Yakusho è il protagonista del nuovo lavoro del regista cult, tornato nelle sale cinematografiche con l’ennesima opera di successo. Apprezzamenti, giudizi esaltanti, riconoscimenti di pregio, incassi da capogiro... ne parlano tutti e questo clamore ha raggiunto anche me.

giovedì 14 dicembre 2023

Pinocchio al teatro

“C’era una volta… Un re! diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno...” e stavolta a raccontarci com’è andata è una traduzione teatrale. 

martedì 28 febbraio 2023

Fuori dalla limousine dopo 45 pagine


Un tempo arrivavo fino all’ultima pagina di un libro anche a denti stretti, nonostante il basso gradimento del testo. Non portare a termine una lettura, per me era indice di scarsa serietà, in più mi dava uno svantaggio: non poterla giudicare in modo opportuno. Piano piano, però, ho capito che questo è un atteggiamento sbagliato, costringersi ad andare avanti, forzando una volontà stanca e distratta, è una punizione che chi ama leggere non può e non deve autoinfliggersi. 

giovedì 18 marzo 2021

È stato un piacere

Edward Loevy, La disinvoltura del dandy, 1901, olio su tela

Di Gabriele D’Annunzio ho una conoscenza scolastica, le sue opere studiate solo come parte del programma di terzo liceo, la sua personalità associata a una ricca biografia e alla corrente del decadentismo. 

Qualche settimana fa, la bella pensata (suggeritami inconsciamente da una discussione con un’amica su certa letteratura classica ignorata):  riprovare a leggere “Il piacere”.

giovedì 11 febbraio 2021

365 giorni... da dimenticare

Un po’ perché siamo arrivati al Giovedì grasso, un po’ perché domenica prossima è San Valentino, ho pensato a qualcosa di speciale per voi.

Mettetevi comodi: oggi vi regalo dieci minuti di puro intrattenimento soft core. 

giovedì 28 gennaio 2021

H - Come Hitler vedeva i suoi tedeschi (Johann Lerchenwald)



“Fra un attimo tutto sarebbe finito. Lui si sarebbe cacciato una pallottola in testa e l’incubo, da lungo tempo divenuto insopportabile, avrebbe avuto termine.”


La fredda canna di una Walther PPK puntata alla tempia gli faceva meno paura dei russi, a pochi metri dal giardino della Cancelleria. 

Si era rassegnato al fatto che la guerra fosse irrimediabilmente perduta.

domenica 19 luglio 2020

GLIFO EDIZIONI: "La giustizia è cosa nostra" di Attilio Bolzoni e Giuseppe D'Avanzo

Per la rubrica “Il vino buono sta nelle botti piccole”, vi presento la casa editrice indipendente: 


Oggi ricorre il ventottesimo anniversario della strage di via D’Amelio e non a caso ho deciso di parlare di un libro-inchiesta, scritto a quattro mani da Attilio Bolzoni e Giuseppe D’Avanzo, due giornalisti molto apprezzati in Italia nella saggistica su argomenti di mafia. 
Il tema affrontato è la giustizia secondo Cosa Nostra, l’organizzazione mafiosa che, tra gli anni Ottanta e Novanta, sfruttava il metodo dell’avvicinamento del giudice compiacente per “corrompere” lo Stato e renderlo complice di contenziosi aggiustati con sentenze truccate che sminuivano, fino a vanificarlo, il lavoro di indagine di uomini che credevano nella giustizia, quella vera.

giovedì 9 luglio 2020

HACCA EDIZIONI: "La solitudine del riporto" di Daniele Zito

Per la rubrica “Il vino buono sta nelle botti piccole”, oggi vi presento la casa editrice indipendente: 


Oserei dire che questo libro ha un incipit che inganna il lettore. Le mie parole, che sembrano essere un deterrente alla lettura, nascondono, al contrario, la pretesa di mostrarne l’elemento vincente.

giovedì 2 luglio 2020

ΒLACK COFFEE EDIZIONI: "Lingua nera" di Rita Bullwinkel

Per la rubrica “Il vino buono sta nelle botti piccole”, oggi vi presento la casa editrice indipendente: 


Ancora una volta il mio primo impatto con un libro cartaceo è di natura visiva: resto sempre impressionata da un’immagine rappresentativa del felice connubio fra l’idea che mi faccio del suo contenuto e la parte frivola del cervello, a primo acchito, blandita, stuzzicata, coinvolta dai sensi.
Trovarsi sotto gli occhi una copertina del genere e rimanere indifferenti è impossibile:

giovedì 18 giugno 2020

MIRAGGI EDIZIONI: "Grand Hotel - Romanzo sopra le nuvole" di Jaroslav Rudīs e “La vita moltiplicata” di Simone Ghelli

Per la rubrica “Il vino buono sta nelle botti piccole”, oggi vi presento la casa editrice indipendente: 





Dal ripiano centrale della mia libreria (dove pongo i testi ancora da leggere) tiro fuori due libri, affratellati dallo stesso logo: uno ha la copertina leggermente ruvida, con un disegno stilizzato rosso su sfondo écru; si chiama: “Grand Hotel - Romanzo sopra le nuvole”, è di uno scrittore ceco, Jaroslav Rudīs, che è anche musicista, autore di numerose opere teatrali, radiofoniche e di sceneggiature cinematografiche (sono attratta dalle persone eclettiche); l’altro, è una raccolta di racconti dal titolo: “La vita moltiplicata”. L'autore, Simone Ghelli, vanta una bella esperienza nella stesura di racconti, con diverse pubblicazioni per siti letterari e riviste.
Non so cosa aspettarmi da queste letture né dalla casa editrice che non conosco, ma le novità sono un incentivo che stuzzicano sempre la mia curiosità. 
Sono contenta di parlarne, adesso che ho finito di leggere i due testi. 
Non sono rimasta delusa.

giovedì 11 giugno 2020

NUOVA EDITRICE BERTI: "Snob" e "La ragazza con le rose rosse" di Marcel Proust

Per la rubrica “Il vino buono sta nelle botti piccole”, oggi vi presento la casa editrice indipendente:


I corridoi del piano terra sono mezzi vuoti: l’orario consente ancora un comodo passaggio, ma so che se non faccio in fretta, mi troverò schiacciata dentro un tunnel di persone in processione davanti agli stand delle case editrici: sono a “Più Libri Più Liberi 2019", è sabato e sono le 15:30. 

martedì 3 marzo 2020

“Infinite Jest": il mio personale “Samizdat”




È stato già detto tutto sull’infinito capolavoro di David Foster Wallace. Se io, adesso, voglio parlarne non è per ribadire che è considerato un libro cult della letteratura americana contemporanea, monumento letterario progettato per denunciare tutte le forme di dipendenza (da quelle legate all'uso di sostanze stupefacenti, farmaci, alcol a quelle indotte dal capitalismo consumistico), romanzo profetico, precursore del nostro tempo così acriticamente assuefatto ai mass-media e asservito alle logiche del marketing. 
Io voglio parlarne per disintossicarmi.
Perché questo è, per me, “Infinite Jest”: una droga.

domenica 1 dicembre 2019

Il Pifferaio magico


Ci sono scrittori, ancorché poco noti, che, per me, sono stati una rivelazione e scrittori, conosciuti in altre vesti, che hanno messo alla prova il mio pregiudizio (ricordo la raccolta di racconti di Ligabue, che mi ha spiazzata per l’originalità, costringendomi a sconfessare il mio scetticismo.)
Così, anche questa volta, con lo spirito del “vediamo se saprai sorprendermi!” ho letto un libro, proposto da Sandra Faè per una lettura condivisa e, ancora adesso, mi sto interrogando su come recuperare la stima che avevo di Pierfrancesco Diliberto, dopo la disastrosa esperienza di lettura del suo primo (e spero ultimo) romanzo:

giovedì 19 settembre 2019

Ebreo, spia o comunista (parte seconda)


Nella solitudine del suo ufficio in via Tasso, Herbert Kappler trascorse la notte lavorando. Il silenzio delle prime ore del mattino era rotto soltanto dal brontolio intermittente che giungeva dal fronte di Anzio e dallo scricchiolio della sua penna.

martedì 17 settembre 2019

Ebreo, spia o comunista (parte prima)



Fa un caldo infernale, oggi. 

Supero il cancello di bronzo che simboleggia un groviglio di corpi martoriati e mi fermo nel piazzale d’ingresso del Mausoleo delle Fosse Ardeatine, a osservare una statua raffigurante tre corpi con le mani legate; i volti sono quelli di uomini in differenti stadi della loro vita (un ragazzo, un adulto e un vecchio), uniti da un comune destino.

giovedì 11 aprile 2019

Benvenuti in Stasiland

Berlino est, il Muro e la Stasi, nel saggio di Anna Funder

"Il Muro è stato cancellato così in fretta che nelle strade non ce n’è quasi più traccia. Solo una piccola parte della sezione più pittoresca rimane, come una sgargiante pietra tombale."


Nel 1989 ero al secondo anno di università e la pagina del mio diario datata 9 novembre racconta di un litigio con le amiche con cui condividevo l'appartamento a Palermo. Noi alzavamo la voce per delle inezie, mentre una folla di gente, la notte dello stesso giorno, si riversava nelle strade di una città divisa in due da un muro, per festeggiare la libertà, ritrovata dopo quarant’anni di dittatura comunista.