La mattina dell’8 luglio, a Monaco, il cielo era nuvoloso. L’ho indossato, come un cappotto nelle giornate di freddo. Avvolta da quella coltre plumbea sulla mia pelle, mi sono affacciata al balcone: le foglie degli alberi frusciavano al vento, sembrava si stessero raccontando qualcosa a bassa voce. Poi sono corsa a mettere l’essenziale dentro una valigia e sono uscita.
giovedì 16 luglio 2026
giovedì 2 luglio 2026
Ci sono storie che sanno aspettare
Era il 13 maggio 2021 e io scrivevo questo post: “Fine di una storia”.
Dopo cinque anni riparto da lì.
martedì 16 giugno 2026
L’Eco #15 - Archivio di ricordi: il giorno del tuo compleanno
Il tuo viso è luminoso, il sorriso quello dei nostri quattordici anni. Sei seduta nel banco davanti al mio, con la testa china sul compito di latino. Mi piace la tua camicetta a fiorellini, la tieni come sempre fuori dai jeans e al polso hai due braccialetti di cuoio intrecciati. La versione è di Cicerone, cominciamo a tradurla. Io vado spedita, tu allunghi lentamente indietro il braccio, con un occhio puntato sulla scrivania, dove il prof. sta scrivendo qualcosa sul registro; muovi le dita, in un codice tutto nostro: riga due, quarta parola, che verbo è quello? Ma neanch'io so riconoscerlo. Il tempo passa, le difficoltà aumentano, le tue richieste di aiuto rimangono inevase. Il prof. alza lo sguardo sull’orologio da parete, suona la campanella di fine ora... che ha lo stesso trillo della sveglia sul comodino.
Sono passati ventinove anni e mi capita ancora di sognarti. Forse perché il giorno del tuo compleanno ha ancora su di me un forte impatto emotivo.
giovedì 14 maggio 2026
Diario di una expat a Monaco - #11: Le feste bavaresi rigorosamente in Tracht
Si chiama Tracht. La prima volta che ne vidi uno indossato da un signore che mi camminava davanti, nei pressi del castello di Nymphenburg, era luglio, mi ero trasferita da poco a Monaco e stavo prendendo confidenza con la città. Ricordo che mi venne spontaneo sorridere e non perché mi sembrassero ridicole quelle braghette in pelle scamosciata in piena estate, ma perché accanto a sé quel tipo aveva un bimbo di nemmeno tre anni, che era un suo clone in miniatura. E insieme erano uno spettacolo.
martedì 5 maggio 2026
Mentre il mondo continua a girare, io mi fermo e leggo il romanzo di Marco Freccero
giovedì 9 aprile 2026
Amaru cu c’ancaglia
Nooo, la mascherina dell’“Autorizzazione fallita” nello spid! Le credenziali inserite non risultano corrette. Ma quelle sono! Riprovo. Niente.
Se ho bisogno di aiuto posso richiedere assistenza.
Prendo un lungo respiro e chiamo lo 06 977 977 77. So già cosa mi aspetta.
domenica 29 marzo 2026
Diario di una expat a Monaco - #10: Fuga dal Gasteig HP8
Il trillo di una notifica nel cellulare arriva poco prima dell'ora di pranzo: più di un mese fa ho salvato nel calendario un appuntamento al quale non volevo mancare e quel giorno è arrivato. Il meeting previsto per oggi mi aspetta.
giovedì 12 marzo 2026
“Cime tempestose”: Emily Brönte vs. Emerald Fennell
domenica 15 febbraio 2026
Diario di una expat a Monaco - #9: Il corso d’inglese
All’uscita dalla U-Bahn (Untergrundbahn) di Odeon Platz, la bellezza della piazza mi colpisce sempre: la Feldherrnhalle, il grande monumento ottocentesco commemorativo dei generali bavaresi (ispirata alla Loggia dei Lanzi di Firenze) esercita il suo fascino anche così, con la facciata oscurata da impalcature e recinzioni per lavori di ristrutturazione in corso. La splendida Theatinerkirche (o Chiesa di St.Kajetan) domina con le sue due torri gemelle, che incorniciano la facciata dal colore giallo ocra ed è impossibile resistere alla tentazione di spingere il pesante portone d’ingresso per ammirarne anche l’interno.
domenica 25 gennaio 2026
Ciclone Harry: il dramma e l’indifferenza
Un po’ me lo aspettavo, ma mi dispiace ripetere ogni giorno a me stessa “hai sempre ragione”! Perché l’Italia è quella che è, superficiale, opportunista, ipocrita e sa dimostrarlo bene, che puoi farci, Marina! Scriverne non serve a niente, ma almeno a me è d’aiuto.
martedì 20 gennaio 2026
Diario di una expat a Monaco - #8: Neve
Dopo un paio di giorni nevosi, con temperature sotto lo zero, l’azzurro del cielo si fa nuovamente strada tra la foschia del primo mattino e qualche strato di nebbia, che rimane incastrato fra gli alberi. I prati mostrano chiazze di cristalli bianchi, che fanno resistenza e non vogliono sciogliersi al sole; pochi cumuli di neve ghiacciata persistono attorno ai pali della luce, nelle aiuole o lungo il ciglio della strada. Dai marciapiedi riemerge la gettata di brecciolino antiscivolo, che si conficca nelle suole degli scarponcini calzati per superare l’inverno in posti in cui l’inverno fa bene il proprio mestiere. E io mi sono preparata ad affrontarlo, qui, a Monaco, dove - mi dicono - il freddo arriva a temperature bassissime e la neve rende difficile la quotidianità di chiunque. Ah, la neve!





