giovedì 11 aprile 2024

Nessuno è perfetto

Ah ah ah ahEbbene sì, l’ho fatto, senza imbarazzo né vergogna. No no, non dite niente! maturità, saggezza, tutte belle e sacrosante verità, eppure... che vi devo dire, è stata un’imboscata! Lo so lo so, Proust, Erasmo da Rotterdam, riflessioni profonde, letture impegnate... e poi... noooo, ma sono loro, abbracciati a formare un’unica sagoma nera, avvolti dalla magia di uno sfondo colorato tutto sbrilluccicante e una cascata di note suonate con l’arpa: mi piombano davanti agli occhi mentre scrollo su Facebook, aspettando di calare la pasta e fermo il dito, clicco sul link, mi batte il cuore per l’emozione, anche se cerco di nascondere il mio entusiasmo fanciullesco di fronte a un figlio che assiste alla scena e mi dice: ”Che c’è, hai visto la Madonna?”

No, non la Madonna, anche se di un piccolo miracolo si tratta! Ho visto la me bambina che non perdeva una puntata di un anime trasmesso a cavallo fra gli anni ‘70 e ‘80, che adorava la storia e i personaggi come se fossero reali e sognava sognava sognava... 

“La pasta, mamma... si scuoce!”

“Shhh, il bacio, il momento del bacio...”

Sono in estasi, il mondo si è fermato: resto appoggiata al tavolo, con lo schermo dell’iPad davanti, la finestra spalancata sui miei dodici anni e attorno a me i figli che armeggiano con presine, scolapasta, schiumarola e piatti fondi.

La mamma è andata!” - chiosa uno di loro. 

Quando ritorno al 2024 sono passati quarant’anni e mi tocca dare una spiegazione.


C’era una volta un’orfana abbandonata presso l’istituto religioso “Casa di Pony”; aveva due bionde code vaporose a contornarle il viso. Il suo nome era Candy.


Candy Candy è stato il cartone animato della mia vita, quello con cui sono cresciuta e che mi ha fatto innamorare per la prima volta. Anthony, il biondissimo ragazzo che poi perde la vita cadendo dal cavallo durante una battuta di caccia... ah, come sono stata male per lui! mi sentivo una piccola vedova inconsolabile, col cuore a pezzi come se, vestendo i panni di Candy, provassi il suo stesso dolore... Niente al confronto con l’infatuazione accesa dal bel tenebroso Terence. Oh, quel Terence! Quanti cuori ha disegnato nei miei occhi durante la visione del cartone! le puntate che lo riguardavano erano tutto un sospiro e un “ahhhh, magari ne incontrassi uno uguale anche nella vita reale!” 


Quando penso a una storia d’amore bella ho in mente solo quella fra Candy e Terence e poi... che finale non scontato! I due si separano definitivamente. Ricordo la delusione e l’enorme vuoto lasciatomi dentro da quell’ultima puntata (la n.115) in cui Candy fa ritorno alla casa di Pony e c’è solo una vaga allusione a un possibile suo futuro incontro con Terence. L’addio dopo quella struggente rincorsa, lungo le scale, quando Terence aggancia i fianchi di Candy in fuga e stringendola a sé le dice: “Io non voglio che tu te ne vada via. Vorrei che il tempo si fermasse in questo momento!” (ho di nuovo gli occhi a cuore!)... che pathos! 


Okay okay, mi riprendo, che figura barbina che sto facendo! 

Hai un’età, Marina e dei figli grandi che ti prendono in giro... lo sooooo!

E allora va bene la nostalgia dell’adolescenza sognante, va pure bene che il ricordo di un cartone animato ti emozioni ancora (il primo incontro con Terence, la danza sul prato, il primo bacio, la nascita dell’amore dopo scherzi e scaramucce)... ma fare quello che hai fatto no, è troppo!

E che ho fatto... niente, mi è apparso tra i suggeriti e così... mi s...is...a un gr...su Fb! E non ti mangiare le parole, scandisci se hai il coraggio: MI SONO ISCRITTA A UN GRUPPO su Facebook! 

No, vabbè, se dovete ridere fatelo almeno dopo che vi ho detto come si chiama: “Candy Candy (Gruppo Vero).” 


È così, signori, la qui presente blogger ammodo, seria e rispettata (almeno finora), ha deciso di buttarsi nella mischia di fanatici, seguaci di un manga datato 1975, che raccoglie proseliti tra le fila di attempatoni nostalgici, che se la discutono ancora come se non esistesse altro nella loro esistenza.

Navigare dentro questo gruppo (ricordiamolo, quello vero) è un’esperienza catartica, perché ti ricongiunge con la metà buona che pensi di avere smarrito seguendo la dinamica interna di un manipolo di fan, che, in realtà conta più di 55.000 amateurs (ma davvero?) 

C’è gente che condivide immagini di Candy e Terence sposi, pacchianate che non vi dico l'imbarazzo! ci sono disegni, poesie, improbabili Terence creati dall’intelligenza artificiale, interpretazioni della trama rappresentata, disquisizioni su quella mai andata in onda e ci sono puntate condivise (che rivedo tutte, di nascosto!) Nessuna giovane generazione presente, immagino, ma una reunion di ultracinquantenni che rivivono il mito della loro adolescenza. Non so se è più divertente o patetico, se lo spirito è goliardico o la gente è realmente convinta di dare un contributo determinante. Per ora il mio unico like è andato alla riflessione di una tizia sul personaggio Terence.

(Ci sono pure uomini, eh, anzi il più sfegatato è l’amministratore del gruppo, che ogni tanto si lancia in spiegoni lunghissimi, che mollo alle prime cinque righe).


Okay, l'ho detto! Tiro un respiro di sollievo. 

Però... uhm...nessuno, tra le facezie condivise nel gruppo, ha fatto notare gli svarioni dei sottotitoli generati automaticamente negli episodi on line di Candy Candy, perché rincorrono la giusta pronuncia di Terence e Candy azzeccandola otto volte su dieci, ma quelle due volte che non l’afferrano correttamente è un disastro, ci sarebbe da imbastirci su una bella discussione (magari la propongo!): Candy/Kennedy è buffo, ma Terence una volta Teresk, un’altra Terres e un’altra ancora Tennis... no, questo è oltraggioso! Ah ah ah ah ah.



20 commenti:

  1. Ti racconto un aneddoto.
    Ai tempi dell'università una ragazza che viaggiava insieme a me pur frequentando un'altra facoltà mi chiese se potevo aiutarla col suo esame di inglese perché lei era negata. Ci mettiamo d'accordo che vado a casa sua per qualche giorno, quando chiedo a che ora mi dice "Facciamo dopo la tot ora, che prima non posso". Le chiedo solo "pour parler" se per caso prima di quell'ora avesse impegni di altro genere e lei, quasi in imbarazzo mi dice (pregandomi di non prenderla in giro) che stanno trasmettendo le repliche di "Candy Candy" e lei non resisteva alla tentazione di rivederle. E io - che non lo sapevo - la ringrazio per l'informazione e le dico che sicuramente le vedrò anch'io. E lei mi dice "Allora vieni mezzora prima, così la vediamo insieme e poi studiamo".
    Ricordo lo sguardo alquanto perplesso dei suoi famigliari quando vedevano quei due studenti universitari - passi la figlia, ma addirittura uno studente "maschio"! - che guardavano Candy, facevano commenti sui personaggi e le scene, e solo dopo la sigla finale iniziavano la "lezione" per preparare la figlia all'esame di inglese.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahah, dillo che volevi conquistarla e per farlo ti sei dovuto accollare il suo (meraviglioso)"vizio"!

      Elimina
    2. No, nessun sacrificio, "Candy Candy" l'ho sempre guardato anche prima di conoscere quella studentessa :-D

      Elimina
  2. Io trovo che sia una cosa bellissima, altroché! sapessi quanti cartoni e film per bambini ho guardato e riguardato a scuola con i “miei” bambini, era sempre un piacere, un’emozione e occasione per conversare insieme. Saluti belli.
    sinforosa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi conforti: mi sentivo con un piede nel club degli sfigati! :D

      Elimina
  3. Bellissimo!!! Mi fai pensare a mia figlia tua coetanea. Un abbraccio

    RispondiElimina
  4. Qualcuno ha detto che il passato ha radici profonde che fanno nascere l'albero.
    Le cose frizzanti che amavi da bambina io le ho viste da genitore che teneva compagnia ai figli. Caratterialmente sono nato adulto. Dopo la guerra mondiale si ascoltava la radio. La TV non ancora spadroneggiava nelle famiglie.
    Ho visto tanti film, specialmente quelli con i pellerossa. I miei genitori, maestri elementari, avevano come alunni i figli di un proprietario di una sala cinematografica e logicamente non mi facevano pagare.
    Tanti giochi e approcci con le ragazzine.
    Tanto mare, partite a pallone, furti di frutta nei campi. La mia educazione viene dalla strada che ti fa conoscere il bene e il male.
    Il tuo racconto è bellissimo. Io ignoro quelle emozioni che poi sono tipicamente femminili e quindi ancora più belle.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche il tuo racconto è molto bello: meravigliosa la visione dei film e il furto di frutta nei campi. I ricordi del passato sono tutti preziosi.

      Elimina
  5. Dato che ho quella che si dice "una certa età", non appartengo alla generazione che ha visto Candy Candy. In compenso, da adolescente mi ero letta e riletta "Piccole donne" e "Le piccole donne crescono". Poi da adulta mi sono vista, rivista e stravista tutti i vari film che ne hanno tratto, fino all'ultimo del 2019 con un cast meraviglioso, che hanno ridato in TV poco tempo fa!
    Grazie del tuo bel racconto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Con Piccole donne e piccole donne crescono si apre un altro capitolo della mia vita: sono state fra le prime letture importanti, di cui ricordo ancora adesso l'entusiasmo. Il vecchio film, quello con Elisabeth Taylor, a lungo è rimasto uno dei miei preferiti: già allora, il personaggio di Jo mi aveva rapita. Però credo sia accaduto un po' dopo l'età di Candy Candy!

      Elimina
  6. Fandom esatto: non ti dico che fantasia! :D
    Ma tu hai un repertorio vastissimo: io, al contrario, sono stata romantica fino ai diciotto anni, poi le commedie romantiche (come adesso le letture di quel genere) non mi hanno più presa. Terence nel mio immaginario è rimasto inarrivabile! :D :D

    RispondiElimina
  7. Ahhh...io sono ancora fermo ad Actarus e Venusia di Atlas Ufo robot (e anche Spazio 1999...ero innamorato di Maya, la Psyconiana, qualcuno se la ricorda?)!
    E detestavo Capitan Harlock, perché le ragazzine guardavano lui invece di guardare me! Quasi quasi ero tentato di diventare guercio come lui per far colpo, poi mi sono ravveduto... :-D
    Beh, erano le tempeste ormonali del periodo...però ogni tanto la canzone di Candy la canticchio pure io.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fantastico! Dobbiamo essere coetanei, perché hai citato tutti i miei cartoni preferiti (c'era anche Daytarn 3, te lo ricordi?). Ma il paradiso Candy Candy era insostituibile e la sigla con quel "...e a spasso col suo gatto se ne vaaa!" ahahah, non l'ho mai dimenticata! :D

      Elimina
  8. Tra i miei nostalgici cartoni animati c’è sicuramente Mr. Magoo, quel simpatico e testardo vecchietto che, pur essendo affetto da una forte miopia (che non vuole ammettere) riesce sempre a cavarsela in ogni occasione, anche quando si trova in situazioni molto pericolose. E poi Braccio di ferro, con la sua mitica fidanzata, Olivia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi hai fatto venire in mente un bellissimo ricordo: le domeniche, dopo la messa, io e la mia amichetta del cuore (abitavamo nello stesso quartiere e i nostri palazzi confinavano) andavamo a casa sua a vedere i cartoni animati dei Looney Tunes e c'erano anche quelli di Mr Magoo, che io adoravo. Era fantastico! La mamma della mia amica preparava una torta al cioccolato, era un must della domenica. Che bello!

      Elimina
  9. Dico solo una cosa: Terence Granchester ha un castello in Scozia. EH!
    Ne avevo già scritto sul blog: Ma Candy Candy era scozzese?!
    https://www.webnauta.it/wordpress/ma-candy-candy-era-scozzese/
    ...che ti ricordi vero che il ragazzo della collina indossava il kilt e suonava la cornamusa, veeerooooooo?!
    Beh, sono da poco orfana dell'ennesima replica di Una mamma per amica (Gilmore Girls), magari potrei buttarmi su Candy Candy... o Georgie... o Occhi di Gatto, ah ma aspetta fanno City Hunter su quell'altro canale... e Lady Oscar ce l'abbiamo?!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che meraviglia sapere che c'è chi parla la mia lingua! :D :D
      Eh, questo deve per forza essere il tuo cartone preferito, se emana profumo di Scozia! :)
      Ho letto il tuo articolo ed è stato bellissimo rivedere quella scena che hai condiviso. Poi noi adesso sappiamo pure chi era, il principe della collina, giusto? Ma all'inizio ci siamo ingannate tutte, immagino e quell'Anthony..., vabbè, quante lacrime! Candy Candy, purtroppo, non lo danno da nessuna parte, ma nel gruppo "vero" ci sono tutte le puntate! YU-HUUUUU!

      Elimina
  10. Non me lo ricordavo, il tuo post, ma poi sono andata a rileggere e mi è tornato tutto in mente, pure il mio commento. Tu sei di gran lunga più avanti di me: pensa che da qualche giorno mi è balenata l'idea di avere anche il libro, quello che tu hai già (che bello!), una di quelle fisse che mi fa dire "lo voglio lo voglio lo voglio!" :)
    Dal gruppo traggo quanto mi interessa, tipo le puntate integrali di qualche episodio emblematico (quello che hai citato, l'addio fra Candy e Terence, il loro primo incontro sulla nave, il bacio con schiaffone a seguito...) e una volta ho letto lo spiegone dell'amministratore sulla faccenda giudiziaria fra le due autrici (non la conoscevo, ma finalmente ho capito perché non sia stato più mandato in onda). Comunque è vero quello che dici, Candy ha rappresentato un'intera generazione di ragazze che si sono immedesimate, innamorate, fissate con la vita di questa meravigliosa fanciulla, facendone anche un esempio (ricordo che di fronte a un evento deludente pensavo sempre "cosa farebbe Candy al posto mio?" e mi facevo venire il buon umore, perché Candy aveva un innato e contagioso ottimismo). Che ne sanno le ragazzine, oggi, ma vero!

    RispondiElimina