Fermare i pensieri in corsa, quando attraversano il nostro cervello; fissarli perché non si confondano nel caos di immagini quotidianamente registrate e di sensazioni assorbite mentre parliamo, osserviamo, percepiamo odori, ascoltiamo, mentre, cioè, i nostri sensi lavorano e noi inconsciamente li assecondiamo. Ecco, è questo ciò che faccio io portandomi dietro un taccuino: ce l'ho in borsa e se non è in borsa è in una tasca ma sempre con me, pronto a ricevere suggestioni, a raccogliere e conservare tutto quello che mi colpisce e non voglio vada disperso o dimenticato.

venerdì 12 dicembre 2014

ELOGIO DEL RACCONTO

Siamo sicuri che il Racconto sia figlio di un Dio minore?


Chi ama scrivere sa che raccontare è un bisogno che si sprigiona da un antro nascosto del cervello e vuole fortemente venire fuori. Scrivere è un'esigenza che sa aspettare i tempi giusti per essere soddisfatta e che deve indossare un adeguato abito per manifestarsi.

martedì 18 novembre 2014

AUTO-PUBBLICAZIONE, che fatica!



Coraggio, Marina, hai superato il primo step!
Vai su amazon.it, cerca nella categoria libri "31 dicembre" di Marina Guarneri.
(31 dicembre - Marina Guarneri)

Eh, che te ne pare? Bello, no? Egon Schiele ti sta dicendo, in copertina, "leggi questo libro" (perché te lo sta dicendo, vero?) e la sinossi prova a catturare la tua curiosità.

domenica 2 novembre 2014

Uno sguardo al "decalogo del lettore" di Daniel Pennac

L’uomo costruisce case perché è vivo ma scrive libri perché si sa mortale. Vive in gruppo perché è gregario, ma legge perché si sa solo. La lettura è per lui una compagnia che non prende il posto di nessun’altra, ma che nessun’altra potrebbe sostituire. Non gli offre alcuna spiegazione definitiva sul suo destino ma intreccia una fitta rete di connivenze tra la vita e lui”. (D. Pennac).

martedì 16 settembre 2014

Un anno di #TWITTER


Mi gioco subito una carta sbagliata affermando, con la sincerità che mi caratterizza, che non amo particolarmente i social network! Sbagliata perché c'è qualcosa di incoerente fra la mia frequentazione di due di essi e l'idea che nonostante tutto ho maturato sull'uso delle reti tessute sulle piazze virtuali del web.

martedì 29 luglio 2014

Lettori "mecenati" con il CROWDFUNDING


Se scrivi solo per il gusto di scrivere non hai bisogno di sondare un mondo che sembra un pozzo senza fondo; se scrivi, invece, con la segreta speranza di elevarti dal caos dei numeri, allora qualche domanda te la poni, qualche curiosità provi a soddisfarla, insomma ti metti in gioco. È una questione di scelte, di priorità, forse, una cosa è certa: se vuoi avere un riscontro con il libro che hai scritto devi darti da fare, studiare strategie, imboccare strade mai percorse, trovare soluzioni efficaci e non è un impegno da poco. L'ho capito anch'io quando ho deciso di raggiungere un compromesso tra la mia scarsa propensione verso l'auto-promozione e la convinzione di avere raccontato una storia avvincente, una storia in grado di reggere il confronto con altre di maggiore successo. La presunzione non è figlia dell'umiltà che vanto come un mio pregio, ma è l'arma con cui combatto la battaglia dell'indifferenza ingaggiata quando ho deciso di tirar fuori dal cassetto il manoscritto che poi - per fortuna o meritatamente- è stato pubblicato.

lunedì 30 giugno 2014

Un gradito ospite: Marco Di Nicola (p.2) - Concludendo...


Vorrei ancora provare a stuzzicare la curiosità del lettore con un piccolo assaggio de "Il vero oro nero" di Marco Di Nicola

Il traffico della mattina scorre via abbastanza liscio; c’è un netturbino dall’altra parte della strada che fa il suo dovere senza particolare fretta, scopa in mano e occhi fissi a terra, ìmentre un suo collega a bordo di un piccolo mezzo bianco lo segue passo passo. Bambini in grembiule tengono per mano i genitori che li accompagnano a scuola, trainando delle cartelle monumentali. Le nuvole scure sono sparite. Una mattinata serena, insomma.
Dal fondo dell’autobus, improvvisamente, sento arrivare un gran baccano.

Un gradito ospite #1: Marco Di Nicola (p.1)



Mi fa piacere che un amico di penna sia venuto a trovarmi nel mio blog: così lo faccio accomodare, lo invito a sentirsi come a casa propria e insieme parliamo del libro che ha scritto.

venerdì 20 giugno 2014

La mia nuova sfida: il self-publishing



Ho sempre creduto nella magia della carta: della carta da lettere (di cui facevo raccolta per scrivere alle mie amiche lontane, quando ero bambina), dei fogli rigati del diario personale quando da adolescente mi sfogavo scrivendo, delle pagine dei libri che leggo per entrare in altre storie e in altre vite e in altre atmosfere. La magia della carta, sì!

martedì 17 giugno 2014

Sono trascorsi quattro anni...


Sono trascorsi quattro anni dall'esperienza più incredibile della mia vita, incredibile, sì, perché fino ad allora il progetto di partecipare ad un concorso letterario era stato accarezzato come uno dei tanti capaci di farmi sognare senza mai darmi la spinta per agire in concreto. Invece ho provato, mi sono lanciata nel vuoto delle aspettative, nel vortice delle attese cariche di speranze e quella piccola, ancora informe, mia caparbietà è stata alla fine premiata: ho vinto un concorso letterario, la terza edizione del Premio In-Edito che una piccola Casa editrice indipendente - Edigiò - aveva indetto nel 2009. Ho chiuso gli occhi ed ho immaginato possibile tutto questo e quando li ho riaperti tenevo stretta fra le mani la copia in carne ed ossa del mio primo romanzo.

sabato 3 maggio 2014

l'E-mail

Da marinagua
a lucabonfi


“Buongiorno amore, ti sto scrivendo dal terrazzo di casa mia: qui il silenzio regna sovrano; vivendo fuori città  posso godere del privilegio di ascoltare solo i suoni della natura. Una tiepida brezza accompagna il volo di due rondini migrate precocemente: la primavera è venuta ad accarezzare le nostre terre anzitempo. Sto osservando gli alberi di mandorlo fioriti, sono stupendi: una macchia bianca su un terreno baciato sempre dal sole. Sono stata alla Sagra del Mandorlo in Fiore, domenica scorsa: la Valle dei Templi era un tripudio di colori, musica, costumi di etnie diverse; all’ombra del Tempio della Concordia ho assistito all’esibizione di gruppi folkloristici davvero straordinari. Non so perché in mezzo a tutto quel divertente trambusto ti ho immaginato accanto a me, con il maglione arrotolato attorno ai fianchi, le maniche delle camicie tirate su, oltre i gomiti ed il gambo dell’acetosella tra i denti. In tuo onore ho, persino, gustato un delizioso cono al pistacchio…Se penso a quanto ho riso, quest’estate, quando mi hai confessato di non avere mai visto un pistacchio in vita tua! Qui potresti distenderti all’ombra di centinaia di alberi di “fastuchi” e sarebbe bello vederti con una pietra in mano intento a schiacciarne il guscio sopra un altro masso! Ti porterei lungo il viottolo che arriva in cima alla collina, tra gli  alberi di ulivo, attraverso i campi che si preparano ad esibire il colore giallo del grano e ti accorgeresti di quanto il panorama osservato da qui sia affascinante, con la sottile linea azzurra del mare, all’orizzonte, che si confonde con il cielo. Così, mi godo questo splendido momento… e ti penso".

Da lucabi: 
a marinagua

Prepara la stanza per gli ospiti: a Pasqua scendo giù in Sicilia.”