Fermare i pensieri in corsa, quando attraversano il nostro cervello; fissarli perché non si confondano nel caos di immagini quotidianamente registrate e di sensazioni assorbite mentre parliamo, osserviamo, percepiamo odori, ascoltiamo, mentre, cioè, i nostri sensi lavorano e noi inconsciamente li assecondiamo. Ecco, è questo ciò che faccio io portandomi dietro un taccuino: ce l'ho in borsa e se non è in borsa è in una tasca ma sempre con me, pronto a ricevere suggestioni, a raccogliere e conservare tutto quello che mi colpisce e non voglio vada disperso o dimenticato.

giovedì 8 dicembre 2016

Thriller paratattico n. 67 - Perdersi a Montmartre


Oggi, la nuova proposta del Thriller paratattico è una prova di intrattenimento narrativo. Voglio dire che ci eserciteremo come al solito nella scrittura, ma lo faremo divertendoci con le parole, con alcune parole.
Ho pensato a un esercizio per il quale sarà necessario mettere in moto gli ingranaggi della fantasia, ma con una mano sul vocabolario.

La giovane donna parigina si è smarrita. Ha abbandonato la strada principale e si è addentrata nei vicoli bui di Montmartre. 
È quello che faremo anche noi: ci perderemo.

mercoledì 7 dicembre 2016

Thriller paratattico n. 66: Riepilogo


"Prometto di non andare più a Montmartre" è una raccolta di racconti, un saggio, un compendio di esercizi di stile, un libro di scrittura creativa interattivo. Nella nostra fantasia è stato tutto ciò e le quarte di copertina, oggetto della prova della settimana scorsa, hanno tentato di sottolineare il valore dell'opera in ognuna di queste vesti.

Mi sono immaginata in libreria a sfogliare il manuale. 
Cosa mi aspetterei di trovare scritto dietro un titolo del genere?

martedì 6 dicembre 2016

Imparare dai racconti

di due grandi scrittori: James Salter e Edna O'Brian


Da un po' di tempo, ormai, le mie letture si sono fermate alla formula "short story", racconti di autori che hanno scritto pregevoli "opere brevi" e che ho apprezzato in modi e per motivi diversi.

Di recente ho letto "L'ultima notte" di James Salter, e sto ancora smaltendo i racconti di Edna O'Brian, contenuti nella raccolta "Oggetto d'Amore", citata nel post di martedì scorso, nell'ambito di una riflessione che, tuttavia, non le ha reso giustizia.

La scoperta più interessante di questa mia esperienza di lettura è stata riconoscere come stili così diversi e opposti schemi narrativi mi abbiano coinvolto in egual misura, soddisfacendo le mie esigenze di lettrice ma, soprattutto, il mio instancabile desiderio di attingere le tecniche di scrittura più valide direttamente da autori maestri di narrazione.

domenica 4 dicembre 2016

Domenica si racconta - La recita di Natale


Con questo racconto partecipo all'iniziativa lanciata da Barbara Businaro per festeggiare il primo anno di vita del suo blog Webnauta: "Un compleanno, un contest... un premio."
E poiché una borsa di libri fa sempre gola, mi sono segnata le coordinate di viaggio e ho provato a seguire la rotta.
Nonostante non abbia utilizzato le parole nel loro ordine, sono comunque giunta in porto con i miei 7995 caratteri, un risultato apprezzabile dopo essere intervenuta a suon di lima e forbici su un racconto che andava ben oltre il limite degli 8000 previsti dal regolamento. 

Le parole NAVIGATORE - CHEESECAKE - MANOSCRITTO - FRESIA sono entrate dentro una scuola durante i preparativi per... 

giovedì 1 dicembre 2016

Thriller paratattico n. 66 - Ripartiamo in quarta


Sta per uscire in tutte le librerie il thriller "Prometto di non andare più a Montmartre" di AA.VV e già il libro presenta le caratteristiche per salire in vetta alle classifiche. 
Le testate giornalistiche lo definiscono il più grande caso editoriale degli ultimi anni, fioccano offerte da ogni parte del globo e le case editrici estere si sono coordinate per un lancio in contemporanea mondiale.
Con il Thriller paratattico gli autori hanno fatto centro e il libro è salutato come il nuovo fenomeno dell'anno.
Ma che storia racconta?
Se il libro venderà tanto è perché, accanto al martellante passaparola, una squadra di esperti sarà stata in grado di scrivere una quarta di copertina coi fiocchi.
E la squadra di esperti siamo noi!
Di quarte di copertina siamo diventati ormai pratici, grazie alla rubrica curata nel blog "Scrivere per caso", adesso che il lancio del libro si fa prossimo dobbiamo pensare di scriverne una per il thriller.

mercoledì 30 novembre 2016

Thriller paratattico n. 65: Riepilogo e Verdetto



Ovunque la collochiamo, la nostra giovane donna se la cava sempre bene, persino nei luoghi estremi scelti da alcuni anonimi partecipanti: nello spazio e agli inferi. Sono questi, infatti, i brani che mi sono piaciuti di più, dopo avere chiesto, nella presentazione del Thriller della scorsa settimana, di dare una nuova ambientazione alla storia.

martedì 29 novembre 2016

La carezza in un pugno

Pudicizia - scultura di Antonio Corradini

L'esigenza di catturare subito il lettore con un inizio forte non sempre fa di un incipit un capolavoro di scrittura. Anche quella di esporre la propria visione delle cose senza filtri o sfumature ha qualcosa di estremo che fa a pugni con la mia idea di bellezza narrativa. 

Qualcuno si convince, guidato dall'istinto o da un'idea presa in prestito, che la riuscita di un testo passi necessariamente attraverso la rappresentazione concreta di una realtà vista a occhio nudo, invece io trovo più accattivante una lente d'ingrandimento che allarghi particolari, un angolo da svoltare, una porta socchiusa che lasci intuire cosa accade al di là. 
Per "vedere" io voglio immaginare, costruire un percorso tutto mio, non fotografare e avere tutto già confezionato. La storia può raccontare in modo esplicito, ma deve orientarmi in mezzo alle parole, deve solleticare la mia curiosità, accarezzare il mio istinto; se mi disturba so già che la metà delle potenzialità di quel libro è sfumata insieme al mio interesse per il suo contenuto.