giovedì 7 gennaio 2021

L’eco #8

Scrivo un articolo in seguito a un impegno preso. Non è destinato a questo blog. Studio la posizione dei miei pensieri all’interno del testo, a quali di essi dare la priorità, da dove partire, come concludere il pezzo. Lo faccio seguendo uno schema, approfondendo informazioni che non ho o conosco poco. Rimedio qualche ricordo, seleziono le sensazioni che mi motivano di più ... ed eccolo, l’articolo preso in consegna: lo pubblico il 4 gennaio nel sito “I Racconti delle Ragazze”. Parla dei mitici Doors.

giovedì 31 dicembre 2020

Entropia di fine anno

E dunque lo faccio anche oggi: tolgo e metto la cera, in verticale, dall’anta di un armadio. Il dottore mi ha detto: “... ha presente togli la cera metti la cera...” e io sì, ce l’ho presente. Incredibile come si universalizzino le battute estrapolate da altri contesti e come un fisiatra si affidi all’esempio tratto da un film cult anni’80 per riabilitare un arto colpito da tendinite. 
(E per la cronaca, devo pure muovere verso l'alto, a passo di ragno, le dita della mano destra lungo una parete, per estendere con gradualità il braccio compromesso.)

giovedì 24 dicembre 2020

Il quadro della Vigilia

Dio è un pittore, un espressionista astratto: soffia colori nell'immensa tela a sfondo azzurro e ne fa un’opera d’arte. Non riesco a distogliere lo sguardo dal panorama che osservo affacciata alla finestra: viene voglia di allungare un braccio e mescolare la colata di rosso che imbratta il cielo; smuovere le onde giallo ocra sprigionate dal sole sopito, spugnare con tinte di rosa la parte ancora visibile di blu cobalto. 

Mi perdo nei pensieri, con la tavola imbandita alle spalle, la candela che aspetta di illuminare la cena di Natale, l’odore di buono sprigionato dal forno e gli occhi immersi dentro il quadro di Dio: è una preghiera, quella che formulo, mentre ammiro il tramonto di questa Vigilia.

giovedì 17 dicembre 2020

Caffè/tè con Luz, il nostro Natale e un vassoio di muffin al cioccolato

A furia di organizzare caffè virtuali, a me e Luana è venuta la voglia di vederci realmente, soprattutto con la scusa del Natale che si avvicina: almeno gli auguri ce li siamo fatti di presenza, in casa mia (ancorché mantenendo la distanza di sicurezza).

giovedì 10 dicembre 2020

Disclaimer


Non sono mai stata sintetica, ma non amo la prolissità: riesco a godermi la lettura di un fiume di parole profuse in un post solo se sono motivata o realmente interessata all’argomento, altrimenti i miei occhi zompettano lungo le righe dei papelli e arrivano alla fine nella metà del tempo che impiegherei se leggessi tutto con cura e pazienza.

giovedì 3 dicembre 2020

La geniale premessa di un'opera struggente

Trenta pagine forse evitabili, numerate a caratteri romani, fanno da apripista al romanzo di un formidabile genio, che prima ancora di essere il genio che ha scritto un’opera struggente è il formidabile autore di una premessa meritevole di prendere il posto della recensione (che non farò) del libro, perché è l'"apparentemente infinito cazzeggiare" che ha subito catturato la mia attenzione, "questo interminabile schiarirsi la voce", che a me ha schiarito anche le idee.

giovedì 26 novembre 2020

Risonanze


“... Lui solo aveva il potere di farmi ritrovare i giorni passati, il tempo perduto, davanti a cui gli sforzi della mia memoria e della mia intelligenza erano sempre vani...”


È l’ultimo brano che leggo, del libro che ho dietro, prima di salire a bordo.

giovedì 19 novembre 2020

Lessico familiare

Nel luglio del 1998 ero a Marina di Massa, per seguire il corso di “Diffusore di Diritto Internazionale Umanitario” presso la Croce Rossa Italiana: ero già volontaria del soccorso da due anni e, poiché il pulicio del diritto internazionale non aveva mai smesso di sfruculiarmi il cervello dal giorno della laurea, decisi di partecipare alle selezioni, superai le prove e partii per le due attese settimane.