Fermo i pensieri in corsa, quando attraversano il mio cervello; li fisso perché non si confondano nel caos di immagini che quotidianamente registro e di sensazioni che assorbo mentre parlo, osservo, percepisco odori, ascolto, mentre, cioè, i miei sensi lavorano e io li assecondo inconsciamente. È questo ciò che faccio portandomi dietro un taccuino: ce l'ho in borsa e se non è in borsa è in una tasca ma sempre con me, pronto a ricevere suggestioni, a raccogliere e conservare tutto quello che mi colpisce e non voglio vada disperso o dimenticato.

giovedì 29 giugno 2017

Riassumendo, tra caldo e libertà


Quest’anno mi sono messa in modalità vacanza prima del tempo. Sono una siciliana anomala: pur amando sole e mare, il caldo mi è nemico.
Il mio fisico non tollera certe temperature e ormai l’età non mi aiuta. Ricordo il viaggio di nozze in Africa: caldo torrido già di buon mattino e noi, in gruppo, pronti a sfidare i cinquanta gradi all'ombra per visitare le tombe dei Faraoni. Avevo trent’anni: volontà e spirito di sopportazione ancora attivi. Per non parlare delle full-immersion in spiaggia, quando ventenne, sotto il sole di agosto, alternavo la condizione di lucertola a quella di pesce: il ritmo sole/mare era frenetico fino alle sette di sera. Anche in quel caso soffrivo il caldo, ma lo accettavo di buon grado, perché adoravo abbronzatura e nuoto.
Oggi, tutto questo, sarebbe impensabile: dopo le undici mi fiondo sotto l’ombrellone, con il telo piantato all’interno del cerchio d’ombra; nuoto ancora, ma lo stesso ritmo sole/mare che un tempo mi dava energia, adesso mi sfianca, la pressione mi si abbassa vertiginosamente: lucertola, pesce e bradipo.
La mia insofferenza al caldo, che diventa sofferenza fisica, rallenta, se non congela, ogni attività e il cervello si abbandona all’ozio. Preferisco leggere, mi sembra che faccia sudare meno, così mi lascio condurre dentro le idee altrui e non sono costretta a muovere le mie. In genere, questo è il periodo in cui prediligo il cartaceo, l’e-reader produce calore ed è come se avessi lo scaldino poggiato sulle gambe. 
Dentro casa, prima o poi combinerò qualche guaio, vista la quantità di volte in cui faccio sbattere le porte aprendo le finestre di ogni stanza allo scopo di generare trombe d'aria. Che poi, per evitare di farmi sparare dall’inquilino del piano di sotto, provo a ovviarne le conseguenze cercando metodi grezzi: uso sedie fermaporte, ma anche asse da stiro fermaporte (già!), secchio pieno di acqua con mocio pronto all’uso, in salone la cassa dello stereo. E io, alla fine, vivo fuori, al balcone, dove, ringraziando il cielo, ancora tira un po’ di aria. In agosto diventerà impraticabile, ma tanto sarò in Sicilia, tra mare e campagna me la passerò alla grande, come ogni anno. Parto il venti luglio, vorrei garantire la mia presenza in rete fino a quel giorno, anche se non sono stata brava negli ultimi tempi a tenere i soliti ritmi e anche le mie visite in giro sono diminuite: non gliela fò, perdonatemi! 

Oggi c’è più fresco e toh, sarà un caso, ma mi è tornata la voglia di scrivere. Tra l’altro mi è venuta in mente l’idea per un post: se il caldo mi grazia per qualche altro giorno, lo pubblico.
C’era anche un’altra questione in sospeso sulla quale vi avevo promesso un aggiornamento: la reazione della mia amica al giudizio che ho espresso sul suo libro. Vi racconterò com'è andata prossimamente, ma sempre se non sarò costretta a boccheggiare. Posso anticiparvi che doveva venire a trovarmi e non lo farà più (devo credere all’imprevisto sopraggiunto?)

In compenso, qui a Roma è venuta Chiara Solerio e sono stata davvero felice di conoscerla. 



Un bellissimo incontro, con appuntamento a Piazza del Popolo e giro senza meta per  le vie del centro. 

Ci siamo selfate come due adolescenti, abbiamo chiacchierato davanti a un aperitivo, abbiamo riso, fatto shopping e poi, la domenica prima della sua partenza, siamo state ancora insieme in occasione del “birroforum”, la più grande festa della birra artigianale (motivo, tra l’altro, del viaggio a Roma di Chiara.)



Non mi stancherò mai di ribadire l’importanza dei rapporti umani vissuti “in carne e ossa”, perché potete difendere il virtuale quanto volete, ma un abbraccio concreto resta un'occasione imperdibile per manifestare affetto a una persona che stimiamo. Adesso io e Chiara abbiamo ripreso a whatsappare, ma so che d’ora in avanti i nostri messaggi vocali e i nostri scambi in rete avranno un altro sapore.

Poi, per la serie quando niente e quando troppo, nella stessa settimana ho ospitato i miei genitori e sono stata felice di portarli a visitare alcune bellezze della Capitale (stavolta, abbiamo scelto mete non scontate.)

Insomma, il caldo e queste distrazioni mi hanno tenuto alla larga da tutto il resto. Si direbbe un piacevole inizio di estate, con un privilegio che mi sto godendo soltanto da quest’anno: per sedici anni sono stata tuttofare, colf, badante, tassista, insomma mamma a tempo pieno. Adesso che i miei figli sono autonomi, resto mamma tuttofare, colf, badante, tassista, ma almeno part-time. 
E la libertà ritrovata non ha prezzo!




56 commenti:

  1. Non so se sono stata poco attenta io nei mesi scorsi, prima non frequentavo i blog, ma mi pare un post tra i più intimi, di quelli in cui parli di te e non di scrittura. La accenni, ma qui sei tu, come se stessi davanti a me a confidarti della tua vita,anche se non hai detto chissà che cose strane, anzi direi semplici e quotidiane. Eccezioni nelle visite dei tuoi genitori e di Chiara. Emoziona vedere un incontro reale a cui tutti, almeno con qualcuno, hai una grande voglia di vederti.Non è facile, ma ci si può riuscire. Sei una donna particolare, di sicuro con molto carisma e piena di vita.

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    1. Ogni tanto mi piace alleggerire la portata dei post: l'estate, poi, per sua natura porta leggerezza e disimpegno. Grazie, mi hai fatto due bei complimenti che intasco, prima di un tuo ripensamento! 😉

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  2. Piacere io sono solo bradipo, al 20% lucertola, 0% pesce. Questo caldo, trombe d'aria in casa comprese, mi uccide e quindi ti capisco. Na' fatica.
    Vedere te e Chiara in giro per la capitale sorridenti è stato bellissimo, perché ancora di più si percepisce il legame che vi accomuna, autentico e reale. Immagino sia stato intenso questo periodo e sono molto contenta che anche tu abbia potuto toccare con mano questa emozione.
    Sono però davvero curiosa di conoscere come è andata con la tua amica e la digestione del giudizio, qualche cosa hai già lasciato intendere.

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    1. Ho ritmi proustiani anche nella quotidianità, per adesso. 😂😂
      Non vedo l'ora di scendere in Sicilia, anche se incontrare la mia amica mi metterà un po' a disagio, ma le chiacchiere di presenza sono sempre un'altra cosa. Vedremo... intanto vi aggiornerò sul confronto telefonico.

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  3. Io non ho mai amato l'estate. Anche da piccola, quando avevo tre mesi di vacanze, non è mai stata la mia stagione preferita; quando poi, crescendo, si sono aggiunti gli esami all'università e il lavoro, ecco che è scivolata all'ultimo posto della mia "Season's top four" -.-"
    Ma sai che al Birroforum avevo una mezza intenzione di venirci anche io? :D Poi sono sopraggiunti impegni vari e la cosa è saltata. Bellissime le foto con Chiara!
    PS sì, anche io voglio assolutamente sapere com'è finita la storia con la tua amica, anche se un po' lo lasci intendere. Però basta con queste parole smozzicate! Vogliamo il resoconto completo, con tanto di cronologia dei messaggi e delle email :'D (scherzo ahahahah però sono curiosa sul serio!)

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    1. Lo sto già scrivendo ,Eleonora! 😉
      Un giorno proverò a organizzare un incontro con tutte le amiche "romane", un pomeriggio intitolato "dal virtuale al reale". Certo, qui le distanze sono come se a Caltanissetta invitassi per un caffè un'amica palermitana, ma va beh, si può tentare lo stesso, no?

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  4. Comprendo perfettamente la tua insofferenza al caldo. Anch'io nata e cresciuta al sud, per di più dinanzi al mare, ho progressivamente tollerato sempre meno l'estate. Sono nata il 21 in estate, ma non la sopporto, pensa un po'. La mia indolenza si accompagna a tutto in questa stagione, proprio come te. In pratica, non mi va di fare nulla. Il 30 giugno chiudo le pratiche con la scuola (sia mai che l'ultimo collegio docenti non sia proprio l'ultimo giorno di giugno, eh) e poi ci concederemo un paio di settimane in Sicilia (te ne parlavo, Taormina e Siracusa, finalmente!).
    Rientro a metà luglio e ripartenza il 4 agosto per la Calabria.
    Se parti intorno al 20 luglio, faremo in modo di vederci nel lasso di tempo utile. :)
    Peccato non esserci stata quando è venuta Chiara a Roma, purtroppo è capitato in un periodo di caos scolastico, che richiede presenza e concentrazione. Sera pour la prochaine fois.
    :)

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    1. E mannaggia a sta scuola, mannaggia!
      Noi si recupera eh! Mi dispiace un sacco che i tempi di permanenza in Sicilia non coincidano: anch'io, dopo San Vito, sarò a Siracusa, ma in agosto, quando tu sarai già in Calabria.
      Niente, vediamoci prima, va! 🤗

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    2. Dobbiamo ancora fare quello jogging all'ombra delle fanciulle in f... no, all'ombra dell'acquedotto romano!

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    3. Daje Luà, che siamo fuori tempo utile per la prova costume! 😂

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  5. Io non sopporto il caldo, ma soltanto quello di Milano. Adoro invece il caldo asciutto anche intenso: ho sofferto meno in Egitto e Marocco che qui a casa mia. E ogni anno è sempre peggio, e si corre a installare l'aria condizionata in quanto lavorare con il pc che spara aria calda è impossibile.

    Hai ragione sul fatto di incontrarsi in carne e ossa. Proprio quest'anno mi è capitato con Giulia e Sandra: si crea qualcosa di prezioso quando riesci ad attribuire anche una voce a una foto-ritratto, dei gesti, un certo modo di parlare o di porre domande. Prima avevo conosciuto Maria Teresa e Grazia, bellissimo. La prossima volta che verrò a Roma farò senz'altro un altro tour di conoscenze! :)

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    1. Il caldo di Milano è odioso. Quando studiavo facevo sempre in modo di finire gli esami entro i primi di luglio per scappare al mare, piuttosto ne davo uno in più nella sessione di settembre-ottobre. Ricordo l'estate del 2003, la più calda da secoli, che camminavo con i tacchi sottili e lasciavo i buchetti nell'asfalto...

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    2. E il caldo romano non scherza nemmeno, accidenti! Però non dimenticherò mai le giornate a sudare sui libri durante le estati universitarie di scirocco palermitano (da rimanerci secchi) e il caldo umido di Siracusa: per un matrimonio, una volta, conciata, appunto, da matrimonio ho sofferto da morire e mi consolavo solo vedendo lo sposo con la giacca sciogliersi in sudore e perdere chili ogni minuto che passava. 😁
      Niente, il caldo mi uccide! 😫

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    3. Che poi mi domando: perché? Perché c'è gente che si sposa in piena estate? Non è che tutti dobbiamo essere per forza stoici. Io optai all'epoca per un pomeriggio e sera di fine agosto.

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    4. Io pomeriggio e sera di metà giugno, che poi c'era un vento pazzesco e non ti dico il mio velo di cinque metri: anziché strisciare, volava bello teso a un metro da terra. Ho certe foto... 😂

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    5. Non faccio fatica a immaginare quel velo dritto controvento. :-)

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  6. Chiariamo che ero al Birroforum perché mio marito esponeva i suoi prodotti, sennò sembro un'alcolizzata! :-D
    Lavorando solo dalle 19:00 in poi, però, ci siamo goduti la vacanza. Sono riuscita a distruggere un paio di scarpe e anch'io, ovviamente, ho patito il caldo. Il contapassi di Beppe ci ha detto che in 3 giorni abbiamo percorso 70 km a piedi, e una sera avevo le caviglie talmente gonfie che mi sono spaventata. Solo al mare riesco a sopportare la calura, perché mi piace tantissimo stare lì da mattina a sera, non mi annoio mai, nemmeno quando sono da sola. :)

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    1. E il pantaloncino l'hai indossato? 😊

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    2. Ancora no! :) Però ho massacrato i sandali che avevo quando ci siamo viste.

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  7. A me invece sfianca l'inverno. Lucertola ero e lucertola rimango, anche se l'ideale sarebbe comunque passare tutto il tempo in località balneari invece che solo nei weekend (e neanche tutti). Appena la vita me lo consentirà, sarà per me prioritario trasferirmi sulla costa :-)

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    1. Vivere in una località sul mare non dispiacerebbe nemmeno a me, a dire il vero: anche il solo guardarlo mi rilassa. Però no, decisamente non riesco più a piantarmi sotto il sole a lungo.

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    2. Voi avete il mito di questo luogo di mare accanto al quale vivere. Fatevelo dire da una che ha fatto l'esperienza: il mare d'inverno è quasi sempre in tempesta, la costa è ventosa, frustata da correnti fredde. Non c'è alcuna idea "mitigatrice". Il mare d'inverno non è neppure quello cantato nella celebre canzone. E' un enorme mostro grigio e sinistro.

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    3. Verissimo. E mette una tristezza infinita: noi solo casa per l'estate, al limite! No vabbè, è mio marito che ci vivrebbe a due passi sempre!

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    4. Deh! Il mare d'inverno è favoloso! *_* E ci ci vivo, ma ormai lo sapete che non son tutta giusta, via! XD
      L'estate no, non la reggo, invece, neppure al mare: non mi piace "perdere tempo", non vado in spiaggia ad espormi, non amo i cicalecci dei bagnanti...
      Anche il mio fisico dice NO: la pressione scende, i neuroni si inebetiscono, la fame sparisce... e poi altri guai dovuti alle fasi umide -_-

      Belle le foto con Chiara! Che strafighe! *_*

      Attendo post misterioso e resoconto circa la lettura-amica :O

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    5. Tutto sommato, che la fame sparisca non credo sia un grande guaio! 😜
      Non so, a me il mare d'inverno immalinconisce molto: lo associo di più alla luce e alla sua fruibilità in estate, ma riconosco che possa suscitare un grande fascino anche quando è burrascoso.

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  8. Ho visto su FB le foto di questo incontro, contento per te :)
    Comunque io amo il caldo ma non così quando si boccheggia ;)

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    1. Io mi fermo ai 25 gradi primaverili. Oltre comincio a sclerare! 🙂

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  9. Che bella l'immagine delle blogger felici alla festa della birra!
    Per il resto, no, non capisco, io amo il caldo, non disdegno il caldo umido e non mi spiego il perché delle facce sconvolte quando annuncio che vado a correre. Purtroppo sono arrivati i temporali e la temperatura si è inabissata. Sto già rimpiangendo di essere uscita senza calze

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  10. "In genere, questo è il periodo in cui prediligo il cartaceo, l’e-reader produce calore ed è come se avessi lo scaldino poggiato sulle gambe."

    :-D

    Conosco un paio di titoli che ti farebbero sudare anche in cartaceo... :-)

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    1. 😂
      No, in questo periodo ho dato abbastanza.
      Meno male che c'è sempre Proust a colmare le mie delusioni! 😋

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  11. Caldo milanese insopportabile? CELO.
    Ma che bellezza queste foto con Chiara, che incontro entusiasmante, davvero che belle facce vedo, la foto in bianco e nero poi è stupenda.
    Chissà quante chiacchiere oltre che chilometri.
    Benissimo dunque per voi.
    Per il resto, anch'io invecchiando ahimè resisto molto meno al sole e cerco scampoli di ombra, mi abbronzo meno ma è tutto inevitabile e appunto riconducibile all'età. Sulla tua amiche, cosa dire? Curiosissima io e sì, temo che il suo annullare l'invito abbia a che vedere con l'opinione al suo libro. Un bacione

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    1. Ma sono stata carinissima, giuro, con lei. Ho seguito molti dei vostri consigli, poi vi racconterò, vi racconterò...
      Ho sperimentato il caldo milanese qualche anno fa, quando sono salita per il battesimo di mia nipote. Un caldo anomalo perché era maggio e noi, saliti con cose ancora primaverili tipo giacchine e pantaloni di cotone, abbiamo dovuto comprare magliette a maniche corte e pantaloncini per alleggerirci un po'. 😄

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  12. Per me l'estate dura troppo: 3 giorni e si può passare all'autunno ;)
    L'età avanza e anno dopo anno scopro di avere sempre meno tolleranza all'afa.
    Viva il freddo, insomma.

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    1. Soprattutto quando comincia a metà giugno. Cioè il 21 inizia l'estate sì, ma di solito il caldo torrido arriva tra luglio e agosto. Quest'anno la stagione è partita col botto, poi, magari, i temporali arrivano quando si va tutti in ferie.

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  13. Bene, sull'incontro romano mi sono già pronunciato, un pizzico di invidia l'ho provata 😄 In merito all'estate: odio essere sudato, accaldato, appiccicoso, e tutta una serie di ato e oso 😄. Il mio anno ideale ha tre stagioni. Poi, belin se non posso nemmeno stare in ferie e mi tocca lavorare tutta l'estate... Sono un genovese anomalo, guardo le spiagge e mi viene l'ansia. Boh, sarà un problema di competizione: brillo di luce mia e sono un tipo caloroso, mi urta la concorrenza del sole 😄😄😄

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    1. Beh, con le tue caratteristiche non potresti vivere in Sicilia: faresti a pugni col sole tutti i santi giorni, senza considerare le stagioni. 😛😀

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  14. Ciao Marina, anch'io come te odio il caldo. In questi giorni infernali mi muovo al rallentatore e la vista mi si appanna. Ma, vivendo in un'isola piccola, ho il mare che mi gira intorno. Una presenza costante e preziosa. Quando esco dalla mia isola, mi manca molto il mare, azzurro come nelle giornate estive e plumbeo e uggioso in quelle invernali. E' una fonte di ispirazione a cui non potrei rinunciare. Bello l'incontro fisico tra te e Chiara: dopo tanti appuntamenti virtuali, un bell'abbraccio in carne e ossa è quello che ci vuole:))

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    1. Isolana anche tu? 😍
      E di dove sei, Rosalia?

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    2. Che meraviglia! Ai tempi dello studio di Napoleone mio figlio si era fissato che voleva venire lì. Glielo abbiamo promesso e lo faremo. :)

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    3. Allora quando verrai, avvertimi, la mail ce l'hai;)

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  15. Sono belle esperienze, hai ragione, gli incontri diretti per trasformare amicizie via web in qualcosa di più tangibile sono sempre piacevoli.
    Riguardo il caldo, beh, Roma purtroppo è una massa d'asfalto e si imbeve letteralmente di calore, ti capisco in pieno, io in questo periodo in casa non faccio praticamente nulla, tu sei una brava madre di famiglia e continui comunque a fare tutte le faccende domestiche. Comunque proprio ieri ho fatto un giro in pedalò con mia figlia: per lei era il primo, per me... un modo per sentirmi un po' meno decrepito :-D

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    1. Col pedalò, due pedalate e sono morta! 😁
      A casa faccio i letti in due ore, l'aspirapolvere è proibitiva come il forno... che disastro sto caldo! 😓

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  16. Hai proprio ragione: una volta che il contatto è diventato reale, anche gli stessi contatti di prima cambiano sapore. E hai ragione anche sul fatto che la crescita dei figli libera preziosi spazi! Buona estate, Marina. Qui intanto piove e ci saranno diciotto gradi a dire molto. :)

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    1. Mi sa che questo post è stato una danza della pioggia, visto che è arrivata anche qui e, finalmente, si respira un po'.
      Buone vacanze anche a te, Grazia! 🤗

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  17. Cara Marina come ti capisco, anch'io sono molto debilitata dal caldo e devo ancora spiegarmi del perché amo l'estate se poi mi lamento di continuo dell'afa, forse perché mi piace più l'idea dell'estate o forse perchè con il passare degli anni la mia resistenza al caldo diminuisce. Sono tornata venerdì notte dalla mia vacanza campana nel corso della quale non ho avuto troppo tempo di leggere i blog, però ho avuto modo di sbirciare i vari post su Facebook e ho visto anche te e Chiara, che bello passare dal virtuale al reale! In effetti conoscere le persone dal vivo è tutta un'altra cosa...

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    1. Ben tornata, Giulia. Ti ho seguito su Fb: hai visitato dei posti molto belli. Buona estate, allora e speriamo che il caldo ci grazi un po' prima di quello definitivo di luglio e agosto. 🤗

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  18. Ecco, brava, mettiti in pausa, così riesco a recuperare qualche post! :D

    A parte gli scherzi, comprendo molto bene cosa sia combattere contro il caldo da qualche anno a questa parte, specialmente quando non si può farne a meno.
    MA! "Winter is coming!" (para parapara parapara parapaaaaaaaa) :D

    Anche io ho potuto ammirarvi su FB: gli incontri derivati dal virtuale hanno sempre il loro fascino e sono rivelatori. La cosa buffa e bella è poi leggere l'altra persona con la sua voce :D

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    1. Vero: una delle cose che mi piace di più scoprire è che voce abbiano le persone di cui conosco solo parole scritte. Quella di Chiara non mi era nuova (comunicavamo già via WhatsApp), ma sai, chi non mi conosce, sorride quando mi sente parlare: la mia sicilianità è abbastanza spiccata! 😄
      Poi c'è il modo di gesticolare che amo molto osservare, soprattutto mi piace guardare le persone negli occhi e se percepisco di potermelo permettere le abbraccio pure. 😊

      Vai, avrai due mesi di tempo per farti una scorpacciata di Taccuino! 🤗

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  19. Io mi ricordo 5 anni fa in visita a Roma per il matrimonio di mia cugina che sull'Altare della Patria ci saranno stati più di 40°. Alle fontane vicino al Colosseo si voleva morire.
    La settimana scorsa qui a Torino era morte. Per fortuna da WE si sta meglio, grazie a un po' di temporali nei giorni scorsi.

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    1. Roma, quando fa caldo, è veramente un inferno. Si respira un po' anche qui adesso, ma giusto un poco, eh!

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  20. Che bello quando le conoscenze virtuali si trasformano in amicizie reali. È capitato anche a me di incontrare persone conosciute in rete e a oggi fanno parte della mia vita concreta. Riguardo al caldo, a me piace solo se sono in vacanza e posso starmene al mare a fare castelli di sabbia e lunghe nuotate ed è proprio quello che sto facendo in questi giorni :-p

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    1. Buone vacanze, allora Iara. Ancora qualche giorno e mi butto in mare anch'io.
      A presto! :)

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  21. Caspita, non pensavo che anche voi isolani cresciuti al caldo intenso del Sud soffriste il caldo! Credevo fosse solo una disgrazia di noi polentoni nati in mezzo alla nebbia! :D
    Capisco benissimo comunque la tua sofferenza. Così come a ottobre controllo la caldaia, ad aprile controllo i condizionatori, pulizia, filtri, igienizzanti, accensione. E già da fine maggio cominciano ad essere a regime, non sempre accesi, ma pronti (qui sono 4 notti che dormiamo senza, ma pare che domani si ricomincia con 38-40 gradi percepiti). L'ultima camminata-corsa è del 17 giugno, poi solo palestra, climatizzata. E adesso chiusa pure quella, perché non siamo riuscite a fare numero nemmeno per una sera a settimana. E quindi mi sto attrezzando a casa, perché ironia della sorte questo luglio il lavoro è denso, con orari strampalati, e ho bisogno di scaricare i nervi.
    L'unica cosa buona è che, se si parte presto al mattino con la strada ancora tiepida, in un'ora e mezza di moto siamo sulle Dolomiti. E ogni tanto ci sta.

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    1. Già! La mia discendenza sarà di ramo normanno, come denuncia la mia carnagione. 😄
      Belle le Dolomiti! Ho trascorso la mia infanzia tra quelle montagne, in campeggio, con la nostra adorata roulotte. Ricordo passeggiate meravigliose nei boschi a prendere mirtilli e lamponi: si camminava con pantaloncini alla zuava, scarponcini e l'immancabile alpen stock con tutte le piastrine che gli attaccavamo sopra per ogni luogo che visitavamo.
      E non si sudava! 🙂

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