Fermo i pensieri in corsa, quando attraversano il mio cervello; li fisso perché non si confondano nel caos di immagini che quotidianamente registro e di sensazioni che assorbo mentre parlo, osservo, percepisco odori, ascolto, mentre, cioè, i miei sensi lavorano e io li assecondo inconsciamente. È questo ciò che faccio portandomi dietro un taccuino: ce l'ho in borsa e se non è in borsa è in una tasca ma sempre con me, pronto a ricevere suggestioni, a raccogliere e conservare tutto quello che mi colpisce e non voglio vada disperso o dimenticato.

giovedì 2 luglio 2015

Signori, il TACCUINO DELLO SCRITTORE va in vacanza...


... ma la porta del blog resta aperta.


Mi congederò partendo da una riflessione seria.

Scrivere è attraversare a parole scritte momenti di vita, stati d'animo su cui si ha l'esigenza di soffermarsi e io l'ho fatto, in un periodo della mia esistenza in cui le incertezze erano più delle certezze e il mio umore risentiva di questa altalenante fame di stabilità emotiva.
Il risultato è stato un romanzo, 31 dicembre, concepito quando ancora frequentavo l'università e scritto, poi, negli anni, fino ai primi due dopo la laurea. Ne sono passati venti, da allora, non si scherza! 

Dopo il romanzo, mi sono dedicata a una Raccolta di racconti nella quale ho subito creduto: avevo ancora bisogno di elaborare figure problematiche che fungessero da specchi su cui riflettere una certa mia visione della vita e di scrivere storie che fossero la proiezione della mia nutrita vena dark. Ricordo il piacere provato nell'immaginare tutti i racconti come parentesi distaccate di un'unica storia: ognuno di essi passa il testimone al successivo in una sorta di ideale continuità narrativa, anche se gode di autonomia rispetto agli altri e può essere letto al di fuori della sequenza prevista nel complesso.
Se rileggo oggi il romanzo, mi piace ancora, non cambierei nulla di ciò che ho scritto, semmai ne ho perfezionato la struttura eliminando diversi errori riscontrati nel tempo e sostituendo la copertina con un'altra simile, curata professionalmente. Questa consapevolezza e la voglia di migliorare un prodotto finito mi sono venute grazie alla frequentazione di blog letterari che mi hanno aperto gli occhi, facendomi capire quali scelte corrette assecondare; mi è tuttora utile il confronto, anche entrare nelle abitudini altrui non condivise mi è servito e continua a servirmi per approfondire i miei punti di vista.
Per i racconti, il discorso è a parte, perché non sono pubblici, non li ho mai "messi in onda"; nessuno li conosce, anche se dire nessuno non è corretto, avendo partecipato con uno di essi a un concorso grazie al quale ho guadagnato una segnalazione della giuria (comunque una soddisfazione). Prima di allora, avevo spedito la Raccolta al famoso "Premio Calvino", per gli scrittori esordienti, che ovviamente non ho vinto, sebbene l'esperienza mi sia valsa la compilazione di una scheda di lettura che ne ha sottolineato i pregi ma anche i difetti e che per questo mi è servita moltissimo. 
Un Romanzo e una Raccolta di Racconti.
All'attivo, di completo, posso vantare solo queste due opere.

Anche se non sono più la persona che ero allora - perché sono cresciuta, perché ho intrapreso percorsi che mi hanno portato a essere ciò che sono diventata - io credo ancora nelle storie che ho scritto. 
È vero, la scrittura non è mai la stessa, negli anni subisce modifiche, risente delle esperienze fatte, matura, cammina con l'età che avanza. Dico sempre che se chi ama scrivere rinnega il passato e ciò che in quel passato ha prodotto vuol dire che non è soddisfatto appieno del risultato raggiunto, invece sapersi guardare indietro senza sentirsi a disagio significa accettare ogni precedente, necessaria, fase di crescita letteraria e linguistica, concepire come naturale un'evoluzione volta sempre al miglioramento.
Oggi scrivo cose diverse, ma l'ispirazione di un tempo rispondeva a una Marina esistente allora e io non voglio chiudere la porta alla mia autenticità, ancorché superata.

Qualche giorno fa ho pubblicato l'incipit di un racconto contenuto  nella raccolta di cui sto parlando (il post è qui) e in quella occasione mi è balenata l'idea di condividere la versione intera di esso, anzi di condividerli tutti, i racconti. Una piccola lettura sotto l'ombrellone, che metterà in pausa anche i miei pensieri legati al blog: sarò sincera, il caldo e il sole sono due pericolosi nemici della mia concentrazione e io, quando arriva l'estate, mi arrendo di fronte alla evidente incapacità di elaborare nuove idee.
Giusto il tempo di qualche bagno tra mare e piscina e di un viaggio che mi aspetta a metà luglio. Mi sento in vacanza, voglio leggere di più e dedicarmi (ma solo nei tempi in cui sono in grado di farlo) al nuovo romanzo in corso d'opera.

Dunque farò così: lascerò aperta la porta del blog, gli ospiti sono sempre graditi; saranno i miei racconti a parlare al posto mio, mentre da dietro le quinte parteciperò ai vostri commenti, se ce ne saranno.

Questo fine settimana vi presenterò ufficialmente la mia inedita Raccolta di racconti,  "La storia che ho scritto per te"
Per ora, dall'assolata veranda di casa mia, vi auguro 
BUONE VACANZE!



20 commenti:

  1. Grazie per questo dono che ci fai! Ti auguro buone vacanze e tanta lettura :)

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    1. Sono già all'opera con un libro sotto l'ombrellone! :)

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  2. E allora io mi disiscrivo !!!!

    Daniele

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    1. Ti reiscriverai a settembre, spero! ;)

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  3. Spero che a settembre tu possa tornare a deliziarci con i tuoi post!
    Intanto, buone vacanze...che spero piene di ottime letture! ;)

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    1. Grazie, Chiara: ho diverse letture che mi aspettano; intanto cercherò nuove idee per il blog!
      P.S. Una piccola lettura è in un file salvato proprio ieri ;P

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  4. Me triste. Sia perché non ho la tua veranda sia perché mi dispiace non leggere i tuoi post. Vorrà dire che andrò a frugare tra i vecchi :)
    Buone vacanze e buone letture! :*

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    1. :D
      Giusto il tempo di aggiornarti con le chiacchiere più datate!
      Intanto, cara, fra le mie letture estive c'è un certo "Innamorarsi ai tempi della crisi"! :)

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    2. Santa madre. Sei sicura? :D
      Buona estate!

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    3. Sicurissima, devo solo completare due letture già in corso! :)

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  5. Buone vacanze :)
    E tra un po' toccherà anche a me!

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    1. Buone vacanze anche a te!
      Mi mancheranno le tue storie intelligenti!
      (Infatti, per non sentirne troppo la mancanza sto leggendo: "Non fermarti prima della spiaggia" :)

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  6. Mi mancherai Marina! Ma ci vuole un po' di meritato riposo, ti auguro buone vacanze. Leggerò i tuoi racconti con vivo interesse ciao

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    1. Una buona estate anche a te di relax e letture :)

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  7. Grazie! Buone vacanze a te, con appuntamento allo stesso bar, tra qualche settimana. :)

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