Fermo i pensieri in corsa, quando attraversano il mio cervello; li fisso perché non si confondano nel caos di immagini che quotidianamente registro e di sensazioni che assorbo mentre parlo, osservo, percepisco odori, ascolto, mentre, cioè, i miei sensi lavorano e io li assecondo inconsciamente. È questo ciò che faccio portandomi dietro un taccuino: ce l'ho in borsa e se non è in borsa è in una tasca ma sempre con me, pronto a ricevere suggestioni, a raccogliere e conservare tutto quello che mi colpisce e non voglio vada disperso o dimenticato.

giovedì 12 novembre 2015

Distinguersi nel blogging


Qual è il vostro approccio con i blog presenti in rete?
Io personalmente frequento quelli letterari, in particolare quelli dove trovo chi, come me, ama scrivere, e crede che leggere sia fondamentale; mi piace accomodarmi nei salotti in cui mi sento più a mio agio per dire la mia, per condividere un pensiero, per essere una voce fra tante che parlano la mia stessa lingua. C'è sempre da imparare da qualcuno, come c'è sempre chi dice le cose che vorresti dire tu ma ci riesce meglio; mi è capitato (persino più volte) di leggere articoli che magari il giorno prima ho scritto anch'io sullo stesso argomento e con le stesse finalità e di pensare "affinità o telepatia?"

Vuoi vedere che noi scrittori pensiamo tutti alle stesse cose? In fondo un po' sì e credo sia normale: ci interroghiamo sul perché amiamo scrivere, su cosa ci piace scrivere, su come scrivere, come arrivare al pubblico, come conquistare il grande Editore, come cavarcela da soli sfruttando la risorsa del self-publishing. Questo quando vogliamo creare discussione intorno ai temi caldi del mondo che ruota intorno alla scrittura.

Per chi vuole entrare nel merito della scrittura creativa, ci sono blog completi di tutto, dove gli amministratori offrono kit di regole ben spiegate, approcci sperimentati, esperienze fatte e riferite perché possano essere utili agli altri. La blogosfera letteraria è ricca di strumenti e risorse per chi è alle prime armi, ha una bella idea ma non sa come organizzare il pensiero per farne un romanzo. Ci sono blogger che raccontano come hanno fatto loro, cosa è da evitare, quale formula ha più successo di altre e fanno proprio venire la voglia di provarci, perché scrivere è anche avere il coraggio di cominciare da qualche parte.

Cura un blog letterario anche chi ama leggere e vuole fare conoscere a tutti come la pensa su questo o quel libro. Fioriscono i book blog, che offrono un vasto panorama di letture fatte, da fare, con trame ben curate, recensioni attendibili e qualche consiglio sulla scelta del libro da tenere accanto, sul comodino.

Ha una pagina web lo scrittore che pubblica i suoi racconti o le sue poesie: lo fa per esercitarsi, per testare il consenso del pubblico prima di buttarsi nell'avventura "romanzo" o "silloge" oppure perché quella è la sua migliore forma di espressione e vuole condividerla. Ricevere commenti positivi o negativi serve a crescere nella scrittura, a migliorarsi, a capirsi di più in una veste magari riscoperta tardivamente, ma così dirompente da non potere più essere taciuta.

Insomma è facile imbattersi in argomenti analoghi: chi gli dà un taglio intimistico, chi ironico, chi saggistico, chi riflette per indurre a sua volta alla riflessione, chi non cerca la polemica ma la sollecita, chi cela dietro l'ilarità l'importanza e la serietà di certe discussioni, chi si diverte e basta.

Come distinguersi dunque, nella gestione di un blog? 

A mio avviso, quando non sono i contenuti originali a fare la differenza, a farla sono quelli trattati in modo originale: chi usa un linguaggio poco formale, chi cattura l'attenzione proponendosi in modo alternativo, chi ha la capacità di indurre il lettore a tornare a visitare quel blog perché curioso di sapere cosa avrà da dire questa volta chi lo cura.
Ci si destreggia con il tono e il tenore dei testi, in una gara senza competizione né vincitori in cui anche le stesse cose sembrano in realtà altre: il segreto, secondo me, è riuscire in questa impresa.

Perché seguire i vostri blog? Perché seguite il mio?

(E per chi passa per caso da queste parti: resti o vai via subito? Magari ritorni!)

43 commenti:

  1. A lungo, mi sono coricato presto la sera dopo aver risposto in maniera assai poco originale ai miei commentatori con un grazie e qualche faccina. Poi ho deciso di cominciare a rispondere con gif animate, a volte spiritose o che mimassero certe facce o espressioni che avrei fatto io, rispondendo. Così, alla fine, mi pare di capire che i miei lettori vengano più per vedere le risposte che per leggere le mie storie. Il che, avendo io un blog di racconti, mi rende degno successore di un tal re dell'Epiro.

    Invece sono qui proprio perché questo è un salotto ironico, dove non prendersi troppo sul serio :)

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    1. Potevi regalarmi qualche tua gif! :)

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    2. http://bookriotcom.c.presscdn.com/wp-content/uploads/2013/09/cool_26e6f6_3018739.gif

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    3. Per una decina buona di ripetizioni ho pensato fosse Carlo Verdone :D

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    4. Non avevo capito la tua risposta, Andrea, finché non ho visto anch'io.
      Grazie, Michele. :)

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  2. Il commento di Scarparo, che tu credi sia originale, invece gliel'ho scritto io. Lui ha scritto il mio. Come vedi commentiamo in modo originale entrambi. E anche stupido, aggiungerei (sta parlando lui). Ma lui chi? Lui lui, o lui io? Andiamo via subito entrambi. Devi seguire il mio blog (mio mio, o miao miao?) perché non riuscirai mai a raggiungerlo.

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    1. I tuoi frollini sono sativi, credo. E le madeleine non te le do, sallo.

      (PS per Marina: Non sono matto, ma basta passare da Sandra per capire :) )

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    2. Ahahha, ciao eh! Mi piace chi non se la tira e non pretende di insegnare nulla. Bacio Sandra

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    3. Sandra, controlla la confezione di frollini; di solito la data di scadenza è indicata in basso a sinistra! XD

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  3. Di questo blog, ma in generale di quelli che seguo con maggior trasporto, mi piace scoprire che cosa pensano le persone che mi interessano, mi piace la discussione, mi piace l'alta qualità dei temi trattati, mi piace la leggerezza del poter commentare dicendo una cazzata senza timore di esser considerato uno scocciatore, cioè sentirmi un po' a casa mia, mi piace la varietà, in generale mi piace scoprire le due facce dello scrittore/persona.
    Non mi piace il colore dello sfondo, sembra la carta da parati di mia zia negli anni ottanta (la cazzata non la potete mica evitare!)

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    1. Ha fatto molto più male a me!

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    2. E dire che questo color cacchetta mi sembrava così riposante!
      (Niente battute sugli ospizi!) :D

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    3. Un vecchietto in un ospizio è molto orgoglioso del proprio aspetto. Un giorno chiede ad un amico: - Beppe, secondo te quanti anni ho? Beppe lo guarda e fa: - Io direi ottantuno... ottantadue! - No, ne ho ben novantacinque! - Accidenti, te li porti davvero bene! Dopo aver ringraziato Beppe, tutto contento il vecchietto va a chiedere un altro parere ad un'altra ospite della casa di riposo: - Rosa, secondo te quanti anni ho? - Beh, ti dovresti tirare giù i pantaloni. - In che senso? - Nel senso di slacciarli e tirarli giù. Il vecchietto, di molto incuriosito, si tira giù le braghe. La donna gli prende in mano le palle, le soppesa, gli da una schiacciatina, schiaffeggia un paio di volte il pene e poi esclama: - Hai novantacinque anni! - Perbacco Rosa! Ma come hai fatto a indovinare? - Ho sentito che lo dicevi a Beppe poco fa.

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    4. Oggi, sul Taccuino, si serve pane e sciddico!


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    5. http://forum.thesimpson.it/upload/kennydied/CubScivolo2.gif

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    6. Ahaha, pane e scivolo, ahahah!

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  4. Io su tutti preferisco senza dubbio i blog di tipo saggistico, purché il blogger vi metta del suo e il post non si presenti in termini analoghi a una voce di Wikipedia. Ti seguo da poco e quindi non l'ho ancora stabilito con certezza, ma il tuo blog potrebbe rientrare in questa definizione.
    Riguardo al mio blog, l'ho impostato su questa stessa "filosofia", accompagnata da quella di cercare di proporre sempre contenuti i più originali possibile. Se vedo, come è capitato più volte, che qualcuno ha già trattato un determinato argomento in modo esauriente e con cognizione di causa, trovo inutile ripeterlo con parole diverse e passo ad altro.

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    1. Potrebbe rientrare in uno di quei blog alla Wikipedia, infatti. Sono perfettamente d'accordo.

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    2. Tu, Helgaldo, oggi hai lo sciddico. E se non sai cosa vuol dire chiedi a Michele, che sfoggia il dizionario siciliano come niente, oppure a Giuseppe, che se passa di qua, saprà darti una definizione più che accurata! :P

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    3. unni mi chiovi, mi sciddica?
      (voce del verbo: sciddicari) :)

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  5. Difficile estrapolare una ricetta precisa, simpatia, affinità, interesse, aver trovato un blog nel momento giusto. Sembra una sciocchezza, ma adesso sono molto impegnata, quindi difficilmente aggiungo un blog al mio elenco di lettura, mentre torno sempre volentieri in quelli a cui mi sono affezionata. Insomma, alcune variabili sono puramente personali non hanno nulla a che vedere con il merito

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    1. Hai ragione, poi è vero, quando ci si affeziona si ritorna sempre nei blog che si apprezzano di più, anche al di là, certe volte, dell'interesse che proviamo per un determinato argomento.

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  6. Io non credo di poter rispondere alla prima domanda. Il mio blog è... boh. Colorato. Può essere un motivo? :D

    Ti seguo perché mi piace tantissimo come scrivi; ti seguo perché mi piacciono i temi che tratti; ti seguo perché sai essere seria e ironica e non sei parca di emoticon nei commenti; ti seguo perché, per quel che ne so, sei un bel tipo; ti seguo perché mi piace il tuo blog. A me sembrano motivazioni validissime. :)

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    1. Il tuo blog è come uno specchio: è M. che si riflette e la cosa bella è proprio questa! :)

      Se sono validissime le tue motivazioni?
      Saranno il mio mantra in periodo di vacche magre! :D

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  7. Perché seguire il mio blog? Perché il tempo bisogna pur ammazzarlo in qualche modo, o no?
    Perché seguire questo blog? Ma ho già risposto! :)

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    1. Povero tempo, siamo in molti a volerlo morto! :)

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  8. Frequento pochi blog (5/6 al massimo) per motivi di tempo, ma sono aperta a nuove esperienze. Seguo il tuo non da molto, ma mi è piaciuto subito.
    Prediligo i blog ordinati, graficamente semplici e con colori chiari e riposanti (approvo la tua carta da parati), cosa che mi porta a fare subito una selezione sull'estetica.
    Per quanto riguarda il contenuto, apprezzo la capacità di raccontare in modo piacevole, se è originale meglio ancora, ma non è indispensabile. Credo che un linguaggio appropriato ma semplice sia sempre il migliore.
    Mi piace cosa scrivi e come lo scrivi, quindi rimarrò in zona. :)

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    1. Tiè, Andrea! :P

      Resta in zona, ci vediamo in giro! ;)

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    2. Dai che per il 2016 si danno due belle mani di bianco :D

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    3. Guarda Andrea, ti posso venire incontro, giusto perché "il cliente ha sempre ragione" con una leggera annacquatina della tinta! :)

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  9. Seguo il tuo blog perché tratta argomenti interessanti e condivido spesso quello che scrivi, perché ha un colore chiaro e si legge bene, dopo i quaranta la vista cala e leggere diventa più difficile :-), seguo il tuo blog perché sei ironica e simpatica e poi...perché mi và.
    Perché seguire il mio blog, non lo so, forse perché nel mio blog sono semplicemente me stessa...
    Io seguo dei blog per l'utilità degli argomenti sulla scrittura, altri per i consigli sui libri, altri per simpatia e tutti perchè sono una finestra alla quale piace affacciarmi e scoprire mondi e punti di vista diversi dai miei.

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    1. È vero, nel tuo blog sei te stessa e si percepisce. Bisognerebbe essere sempre spontanei: quando si scrive, il velo attraverso cui ci si mostra gli altri si assottiglia. :)

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  10. Perché seguire il tuo blog? Ma sono domande da farsi? Si segue perché è un luogo per discutere di temi scribacchini con il giusto grado di condivisione e senza eccedere nel prendersi sul serio.
    Perché seguire il mio blog?... Ecco, devo pensarci un attimo. Posso rispondere più tardi, fra due-tre... anni?

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    1. Fra due-tre anni, allora, ci rivediamo qui, giusto il tempo di una riflessione scribacchiata qua è là! :)

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  11. L'arte di distinguersi nel blogging inizia un secondo dopo la pubblicazione del post. Non importa l'argomento che si è trattato, importa la componente interattiva che si viene a creare tra il padrone di casa e l'ospite. Se quest'ultima viene a mancare il blog rimane nel limbo della dozzinalità, viceversa si spalancano le strade al meritato successo..

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    1. Lo sai che non ci avevo pensato e invece hai ragione? In fondo si fa comunità attorno a un argomento condiviso, ma poi è la comunità che garantisce continuità alle nostre chiacchiere da blog.
      Mi piacerebbe viaggiare sulla lunghezza di questo concetto! :)

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  12. Seguo il tuo blog perché mi piacciono gli argomenti che tratti, mi piace come li affronti e con il tempo si è creata una bella amicizia virtuale. Mi piace chi riesce a dire cose sensate - che insegnino - senza sciorinare tecnica pura. Questo è ciò che cerco di fare anche io: do consigli di scrittura, ma lo faccio filtrando il tutto con la mia esperienza personale affinché ci possa essere un contenuto originale e pieno di calore... o almeno ci provo! :)

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    1. Il calore nel tuo blog si sente, hai ragione. A me piacciono tutte quelle meravigliose elucubrazioni mentali che elabori con grande spontaneità. Ed è bellissimo essere stata smentita dai fatti, quando dicevo che è impossibile coltivare belle amicizie in rete.

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  13. Gli argomenti che girano sono sempre gli stessi; ci si ripete, ci si rincorre, si cercano modi diversi di dire le stesse cose. Eh sì, i blog a tema questo problema ce l'hanno, e non ti nascondo che certe volte mi domando per quanto tempo reggerò. In fondo a me piacciono le persone, e chi mi impedisce di seguirle senza avere un blog mio? D'altra parte voglio restare in tema scrittura (anche se la vita si infiltra), e sono convinta che anche gli argomenti mille volte trattati possano essere utili a chi legge. Quindi? Essere se stessi, e non pretendere di essere per forza originali: per ora mi sembra questo il punto. A qualcuno interesserà, a qualcuno meno. Comunque non vedo il blog come qualcosa che l'autore deve avere per forza, o in eterno. In fondo il nostro primo interesse resta scrivere e trovare lettori, e il blog non è decisivo in questo senso, secondo me.

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    1. Oh, sono d'accordo: essere se stessi, sempre. Blog o non blog, parlando di scrittura o di qualunque altra cosa, non è la ricerca dell'originalità che conta, ma la voglia di incontrare persone e il piacere di conoscerle attraverso i loro pensieri anche su argomenti triti e ritriti.

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