Fermo i pensieri in corsa, quando attraversano il mio cervello; li fisso perché non si confondano nel caos di immagini che quotidianamente registro e di sensazioni che assorbo mentre parlo, osservo, percepisco odori, ascolto, mentre, cioè, i miei sensi lavorano e io li assecondo inconsciamente. È questo ciò che faccio portandomi dietro un taccuino: ce l'ho in borsa e se non è in borsa è in una tasca ma sempre con me, pronto a ricevere suggestioni, a raccogliere e conservare tutto quello che mi colpisce e non voglio vada disperso o dimenticato.

giovedì 25 febbraio 2016

Io sono anche questo


Sono una creativa e dei creativi possiedo ogni caratteristica: vivo in una dimensione tutta mia, una sorta di "mondo parallelo", in cui ho i miei ritmi, sogno a occhi aperti, ho improvvise intuizioni, veri e propri lampi di genio che mi portano a sciogliere nodi impensabili; faccio lavorare la fantasia di fronte a ogni difficoltà in campo pratico, sono la maga delle soluzioni alternative, mi esprimo al meglio quando sono sola, intendo dire che abbraccio volentieri la solitudine come viaggio interiore. Sono curiosa, osservo molto, elaboro molto, sperimento molto, rincorro i pensieri a costo di sembrare distratta e, di contro, niente mi distrae se sono concentrata sui miei pensieri. 
E sono una perfezionista, fissata con i dettagli e con gli incastri che devono combaciare come i pezzi di un puzzle, ma queste ultime sono sotto-caratteristiche dell'essere creativo perché, fondamentalmente, sono elementi di cui si compone la mia personalità.
Mi piace pensare di avere ereditato da mio nonno un po' delle doti che manifestava in ogni campo. Certo, in misura ridotta! piccole particelle di lui che si sono depositate nel mio dna, attribuendomi abilità che vanno dalla passione per la scrittura alla spiccata manualità. Le considero come applicazioni diverse di uno stesso schema mentale, perché le caratteristiche che mi guidano nell'attività creativa sono elementi costanti che ritrovo anche quando scrivo.

Così, il post di Chiara Solerio della scorsa settimana, mi ha dato lo spunto per parlarvi della mia seconda passione, legata all'importanza che attribuisco all'arte terapia, che segue delle logiche comuni al mio abituale approccio alla scrittura. Sarà anche per questo che il laboratorio creativo che a Caltanissetta condividevo con una mia amica e che continua ancora adesso a identificare le nostre creazioni, si chiama: 

Ali di carta



CURA DEI DETTAGLI
Quando creo, curo i particolari. Mi piace non trascurarli e se qualcosa non mi convince ripeto ogni passaggio, se necessario ricomincio finché tutto non è al posto giusto.



Quando scrivo accade la stessa cosa: rileggendo non voglio inciampare in termini che suonano male e voglio vedere nelle parole ciò che ho immaginato con la mente. Se non trovo ciò che cerco, rifaccio da capo.

PRECISIONE
Cura dei dettagli significa massima precisione: una cucitura appena storta va rifatta, le rifiniture non possono essere approssimative; correggo ogni errore quasi con maniacalità.



Scrivo e cerco di essere accurata, non tollero imperfezioni né interventi sbrigativi. Il suono di ogni parola non deve fare una piega.

IDEA CHE PRENDE FORMA
Mi piace l'idea che piano piano diventa oggetto, darle corpo e sostanza con le mani che modellano un impasto o cuciono un filo  partendo da un banale ritaglio di stoffa.



Così quando scrivo, adoro vedere nascere i miei personaggi, plasmarli in base al modo in cui li ho immaginati e mi soddisfa dipanare la matassa della storia che ho in mente di raccontare, riga dopo riga, pagina dopo pagina, capitolo dopo capitolo.

IL PIACERE DEL RISULTATO


Da ciò discende il piacere di vedere il prodotto finito. Di fronte all'idea che si concretizza provo una impagabile sensazione di benessere, sia che si tratti di un bene materiale, sia che si tratti di una storia che si fa trama.





CONCENTRAZIONE
Per lavorare bene, ho bisogno di concentrazione: non conosco la superficialità. Se voglio ottenere il massimo risultato, devo essere seria e rigorosa: quando ho sotto mano un lavoro di precisione, non mi distraggo. Qui, però, gli stumenti di cui mi avvalgo differiscono: quando creo, la musica agevola la mia concentrazione; quando scrivo, cerco solo il silenzio.




SVAGO
Fondamentalmente, creare mi fa stare bene. Mi diverte correre dietro alla fantasia e mi piace che sia lei a stuzzicarmi. Quando l'ispirazione viene a bussare alla mia porta, sa di trovarla sempre aperta e di trovare me pronta, o con forbici, ago e filo o con penna e foglio in mano.

Perché credo che la creatività sia un orizzonte senza limiti e che la fantasia possa volare in mille direzioni diverse.

Così, adesso, avete il quadro completo: sono scrittrice, ma sono anche tutto quello che realizzo con le mani.




























42 commenti:

  1. Io creo disordine, può andar bene? :D

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    1. Esistono apposta le persone come me, nate per mettere ordine nel disordine altrui. ;P

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    2. Io vivo con una Donna come te, mette ordine, e non parlo di economia domestica. Sono fortunato. Lei meno, vive con un pazzo.

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    3. Io con tre, ma amo la loro pazzia.
      Ordinata e masochista! :D

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  2. Ma sei bravissima! Applichi la creatività alla quotidianità domestica, non è una cosa da poco. Io purtroppo sono abituato a stare in un disordine colossale (mia moglie non ti assomiglia per niente da questo punto di vista). Oltre a disegnucchiare (male), non ho nessun'attività alternativa alla scrittura.

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    1. Grazie, Ariano. Sono attività che mi rilassano, prevalentemente. Ho uno sfogo per ogni stato d'animo: c'è quando ho bisogno di scrivere e quando scarico la negatività creando qualcosa.

      Non mi pare che tu sappia disegnucchiare! Lo sai che mi piacciono un sacco le tue vignette! :)

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    2. Eh, però le faccio con un software, mica a mano libera...

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    3. Ma l'idea è tua ed è bellissima! :)

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  3. Ma che belle le tue creazioni! Io con le attività manuali sono abbastanza negata, però sia nei mandala sia nella scrittura mi piace vedere il "nulla" che prende forma, con il conseguente passaggio dal caos all'ordine. E con i Mandala (perché con il romanzo non ho ancora avuto possibilità) mi piace vedere il disegno finito, mi dà un senso di appagamento. :-)

    P.S. Grazie per la citazione!

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    1. Eh, ci siamo scritte in contemporanea! :)
      È un pò' la stessa cosa quando hai un'idea precisa di cosa vuoi fare con un pezzo di feltro in mano o una pasta modellabile. Il mezzo si fa corpo e sostanza: è bellissimo!

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  4. Invidia per le tue capacità così ben coltivate!
    Io sono una super imbranata in ogni campo artistico.

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    1. Sai qual è il colmo di tutto questo? Che non so disegnare! Lo so, sembra assurdo, ma con il disegno a mano libera sono negata.
      In compenso, ho un fratello che dipinge. C'è stata una redistribuzione equa di doti all'interno della famiglia. :D

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  5. Che belle cose che fai! Io in quel campo sono negata. L'unico settore in cui sono maniacale è nella cucina. Potrei passare ore a decorare una torta. Incavolandomi come una bestia se non viene proprio come vorrei.

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    1. Mi piace cucinare, ma non sono una buona forchetta, dunque non mi industrio più di tanto. Non ho fantasia culinaria, ma la cosa curiosa è che i dolci sono la mia passione e li realizzo con ogni materiale, tranne che con latte, burro e farina. :)

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  6. Sei spettacolosa! E quelle borse sono strafighe. :D
    Complimenti!

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    1. Vendutissime! Chi le porta, sa di possedere una cosa unica!
      (Scusa l'orgoglio artistico!)
      Grazie! :)

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  7. Io vorrei riprendere una vecchia passione: quella per il disegno. L'ho abbandonata da almeno 3 decenni. E poi ci sarebbe pure da mettere mano alla fotografia. Credo che entrambe possano fare bene anche alla scrittura.

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    1. Perché aspettare ancora? Metti mano a matite e obiettivi fotografici, il disegno e la fotografia sono bellissime passioni che potresti alternare alla scrittura.
      Dei tuoi ultimi racconti, quello che ho apprezzato di più, regalava la meravigliosa dote del disegno a un bambino...

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  8. Conoscevo già Ali di carta ma è stato un vero piacere ammirare tutte queste foto e approfondirne la conoscenza. Ti ho già detto che sei bravissima ma non mi stanco di ripeterlo. Immagino che il laboratorio ti manchi... un bacione Sandra

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    1. Sì, molto. Mi manca il contatto con le persone desiderose di apprendere una tecnica e la loro sorpresa quando da un foglio di feltro creavano una borsa. I nostri corsi di origami con i bambini, le mostre di artigianato, ma soprattutto le chiacchiere fra comari, attorno a un tavolo e una tazza di te caldo tra ago e fili.

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  9. Di fronte a queste cose rimango sempre incantato. Tanto di cappello, davvero! Mia sorella è specializzata in creazioni artigianali natalizie e ogni anno tira fuori un sacco di novità dal cilindro magico del suo cappello. Ho sempre avuto la netta sensazione che un certo tipo di creatività "superiore" ce l'hanno solo le donne... Sicura di non voler provare a scrivere un racconto REAL-Fantasy, prima o poi? :-) Il talento creativo ce l'hai e nemmeno troppo nascosto...

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    1. Darius, voglio conoscere tua sorella! :)
      E per il racconto real-fantasy potresti darmi tu qualche buon consiglio! ;)
      Grazie. :)

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    2. Pronti via! Ti servo via e-mail una trama strampalata per un paio di risate di inizio weekend... :-)

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  10. Sempre stato negato per certe cose. Portato per disegnare, fare musica e, pare, anche scrivere, ma per l'artigianato et similia meno che zero. E non è che non ci abbia provato... ho perfino frequentato un corso a Volterra di lavorazione dell'alabastro. Ma son tutte cose che mi stufano presto :P

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    1. Hai fatto bene a provare. Almeno adesso sai che certe cose non sono fatte per te! Però, la lavorazione dell'alabastro è una figata pazzesca! :)

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    2. Materiale affascinante senza dubbio... bello a vedersi, piacevole al tocco e solido e delicato insieme.

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    3. Io riuscivo a riprodurre l'alabastro e il lapislazzuli quando preparavo le basi per alcuni lavori di decoupage. Realizzavo dei vasi che sembravano veri. A suon di pennelli sottili, spugnette e carta appallottolata: tecniche efficacissime.

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  11. Ma quei cannoli fanno venire l'acquolina in bocca! Complimenti Marina sei bravissima, mi lasci senza parole...

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    1. Visto che sono golosa, ma sto attenta a non mangiare troppi dolci, mi sfogo creandoli in feltro, amigurumi e pasta di mais.
      Saziano gli occhi... E non fanno ingrassare!
      Grazie, Giulia!

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  12. Che meraviglia, sia le tue creazioni che il fatto in sé di essere una creativa eclettica! Ti ammiro e ti invidio, in senso buono. :)

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    1. Grazie mille, credo davvero molto nel potere terapeutico della creatività! :)

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  13. Ma che bella questa tua seconda passione, mi piace moltissimo la rosa bianca come ciondolo, tra le altre cose. Secondo me è importante avere uno sfogo che permetta di "menare le mani", se mi passi l'espressione. Non c'è niente come la manualità a dare soddisfazione, mentre la scrittura è un'attività eminentemente cerebrale. Te lo dico perché non so attaccare nemmeno un bottone, ma sono piuttosto brava in disegno e pittura e la trovo un'attività rilassante e gioiosa. :-)

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    1. Ho notato che sono in tanti gli scrittori che vantano una qualche dote nascosta da tirare fuori al bisogno! Hai detto bene: relax e gioia, esattamente quello che provo quando "meno le mani"! :)

      Grazie! Quel ciondolo è in pasta di mais, un composto fatto in casa con ingredienti assolutamente naturali, molto duttile e performante, pensa che è chiamata porcellana fredda e il perché è chiaro!
      Ne abbiamo fatti una carrellata, andati a ruba durante le mostre di artigianato!

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  14. Stupende le tue creazioni! Ho sempre ammirato chi ha manualità, io proprio non ero presente il giorno che l'hanno distribuita.

    La tortina è così yummy che me la mangerei anche se fatta all'uncinetto! E le borsette sono proprio belline belline. Brava!

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    1. Grazie Lisa. Insegnavamo a fare questi lavori proprio alle persone cui non era stata distribuita la manualità. E imparavano a fare grandi cose! :)
      Non si sa mai, dovessimo incontrarci un giorno, ti porto un dolcetto! :)

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  15. È fantastico quello che riesci a realizzare. Hai una sensibilità artistica che non si stanca mai di esprimersi. Secondo me sei fantasiosa e colorata anche mentre spolveri!
    Ciao :-)

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    1. E non mi hai visto all'opera con asse e ferro da stiro! :D

      Grazie, Iara! Non mi stanco mai, vero, perché la creatività mi serve proprio per alleggerirmi di ogni peso. :)

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  16. Ma quante cose in comune che abbiamo Marina! :
    A differenza di te, tendo a improvvisare un po' di più, e questo per la mia vena artistica/pittorica, ma comprendo perfettamente la tua ricerca della perfezione.
    Complimenti, sei davvero talentuosa 😊
    Un abbraccio
    Marina

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    1. Grazie Marina, avevo visto le tue creazioni di carta nel tuo blog e ho pensato: ma guarda, un'altra bella mano creativa. Poi nome, scrittura e professione...le coincidenze si sprecano qui! :)

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