Fermo i pensieri in corsa, quando attraversano il mio cervello; li fisso perché non si confondano nel caos di immagini che quotidianamente registro e di sensazioni che assorbo mentre parlo, osservo, percepisco odori, ascolto, mentre, cioè, i miei sensi lavorano e io li assecondo inconsciamente. È questo ciò che faccio portandomi dietro un taccuino: ce l'ho in borsa e se non è in borsa è in una tasca ma sempre con me, pronto a ricevere suggestioni, a raccogliere e conservare tutto quello che mi colpisce e non voglio vada disperso o dimenticato.

giovedì 22 ottobre 2015

BLOG: palestra di scrittura (breve viaggio fra le “risorse narrative” presenti in rete)



Il mio blog non è "generalista", contenitore di "varie ed eventuali", ma "specifico" e nello specifico entra nel mondo della scrittura per parlare di essa e di ciò che le ruota attorno. 
Non ho ovviamente la presunzione di insegnare qualcosa a qualcuno, né quella di mostrare cosa io riesca a fare con le parole; ho solo voglia di parlare ad alta voce di ciò che mi sta più a cuore.
E di imparare.
Sì, un blog serve anche a quello, lo avete mai sperimentato?

Ho scoperto una nuova dimensione del fare blogging, quella di servirmene per tenere in allenamento la mia scrittura.
Intanto scrivere un post è già di per sé un modo per oleare i meccanismi dell'arte narratoria, perché devi creare un contenuto valido, non trascurare il buon uso della lingua italiana, in primis della grammatica; ti sforzi di usare le parole nella giusta quantità, non troppe che stanchino, nemmeno poche che non soddisfino; sperimenti tecniche diverse dal solito per renderti interessante agli occhi del lettore magari con qualche "strategia d'ingaggio": il "doppio senso" elaborato per dire una cosa seria nel post della scorsa settimana era una "prova nuova", per me che affronto tutto sempre in maniera compita. Il risultato mi ha soddisfatto: ho rotto un po' i miei schemi classici!

Allenare la scrittura utilizzando le risorse del web significa anche "giocare" a fare la scrittrice in altri modi che non siano quelli canonici dell'articolo tematico o del racconto pubblicato in rete.
Per questo, oggi, ho piacere di segnalarvi gli esercizi che a scadenza giornaliera, settimanale, mensile o anche solo occasionalmente mi diverte fare per osare di più in questo mondo vasto e complesso che è la scrittura.

1) THRILLER PARATATTICO CON SVILUPPI VARI 
Detto così sembra un accostamento di parole scritte a caso; se invece andate a vedere di cosa si tratta, troverete l’idea fantastica.
In realtà questo esercizio narrativo è un potente attivatore di fantasia e il mio è un invito a cimentarvi.
Cos'è?
Fate un giro nel blog "da dove sto scrivendo" e attraversatelo in lungo e in largo (è un vero piacere). Il padrone di casa, Helgaldo, ha ideato un “gioco” che fa dell'uso delle parole il suo punto di forza: partendo da dieci righe di trama che raccontano una storiella paradossale, chiede a coloro che si vogliano mettere alla prova di elaborarne versioni sempre nuove, a seconda degli sviluppi pensati. Un bell'esercizio di creatività che diverte e impegna ogni lunedì. Date un'occhiata qui e qui per averne un esempio, ma il mio consiglio è di risalire anche agli appuntamenti meno recenti.

2) SOSTIENE L'AUTORE
Da un'iniziativa di Michele Scarparo nasce un altro bel modo di misurarsi con un certo tipo di scrittura, quello della critica letteraria, dove il linguaggio cambia ritmo e mette in luce un aspetto nuovo del modo di scrivere: la capacità di analizzare gli scritti altrui e di darne un giudizio. Così nel suo blog "Scrivere per caso", il padrone di casa smette per un giorno (il lunedì) i panni del narratore, che vola con la fantasia e ama raccontare storie, per indossare quelli di moderatore, da dietro le quinte, di un gioco in cui la regola principale è spedire un brano che resterà anonimo lasciando spazio ai lettori, anch'essi coperti da anonimato, di postare le proprie opinioni.

3) UNA PAROLA AL MESE
Questa è stata una mia scoperta recente, si tratta del blog di Romina Tamerici che cura una serie di rubriche tutte molto interessanti, su una delle quali mi sono soffermata in particolar modo: quella in cui presenta ogni mese una parola di uso poco comune per poi farne oggetto di un mini-concorso e di una simpatica iniziativa che mira a fare circolare in rete quel termine e a dare visibilità all'evento mensile. Nel primo caso, in un tot di battute si può scrivere una frase che contenga la parola scelta e postarla in anonimato; nel secondo caso, chi vuole può utilizzare sempre la stessa parola all'interno di un proprio post nel mese di riferimento.

4) SCRIVERE CREATIVO
Questa è una pagina web che conta molti contatti anche su Facebook e Twitter; gli autori hanno inventato dei simpatici esercizi linguistici identificati con l’hashtag #giochidiscrittura: #Micronarralo (scrivere un microracconto di massimo 140 caratteri sul tema scelto per quel giorno); #Lipoacrostico (fare l’acrostico della parola data, evitando di usare la lettera vietata) e #Liposcrivilo (riscrivere la frase segnalata senza usare la lettera vietata).
Quando ho voglia di passare un po’ di tempo navigando in modo intelligente sui due social sopra citati provo a cimentarmi in una di queste prove (adoro gli acrostici). Peccato, però, che questi giochi di scrittura siano momentaneamente in pausa!

5) INTERTWINE
Mi fa piacere segnalare anche un sito adatto a tutti quelli che vogliono misurarsi con la scrittura in modo alternativo. Quella di cui parlo è una realtà giovane ben gestita, che si basa su un’idea semplice e interessante: collaborare all’intreccio di una trama iniziata da altri o proporne una nuova che preveda il contributo narrativo degli altri membri della community; uno “storytelling collaborativo”, come si legge nella descrizione del progetto.
Vale la pena dare un’occhiata.

6) SCRITTURE BREVI 
Francesca Chiusaroli gestisce un blog con un seguitassimo account su Twitter: con l’hashtag #scritturebrevi si fa promotrice di una serie di simpatiche iniziative legate tutte all’uso delle parole: con le parole si gioca, con le parole si crea, si anagramma, si trasforma, si cita, si fa poesia, ci si allena, insomma.
Qualche esempio:
#seiparole, #teatroinduebattute, #numeriAmo, #adottaunarima, #fatespazio, #adottaunsegno, #inversioni, #refusando, #anagrammando... (Molte altre potete trovarle voi stessi, visitando la pagina).

Forza, niente pigrizia: tra lettura, giochi di parole ed esercizi linguistici, possiamo sviluppare un “muscolo narratorio” da fare invidia al più performante degli scribacchini!

Se volete segnalare altre “palestre di scrittura”, prego, spero sempre di conoscerne di nuove!



24 commenti:

  1. Direi che più o meno sono le stesse che seguo io, a parte intertwine - che non mi interessa - e quella roba di un certo Scarparo (mai chi sarà mai?) :)
    In aggiunta seguo diversi blog anglofoni di scrittura che danno consigli, spunti e suggerimenti per iniziare storie nuove: da uno di questi, ad esempio, ho copiato "Acchiappami (se ci riesci)".

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    1. Ahia, blog anglofoni! lo sai come sono messa male io con la lingua inglese!

      (Capito perché ho rispolverato, ieri, il tuo "Chi sono"?)

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    2. Non ti si riesce a nascondere niente :)

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  2. Neanche a farlo apposta, proprio stamani ho postato nel blog il mio contributo a una delle palestre di scrittura a cui partecipo: Insieme raccontiamo di Patricia Moll del blog Myrtilla's House. Si tratta di dare un finale a un incipit proposto da Patricia, scegliendo tra 200/300 caratteri o 200/300 parole.

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    1. Ma bello, corro a dare un'occhiata subito! :)

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  3. Segnalazioni interessanti che purtroppo non seguirò con la dovuta attenzione causa il "blocco dello scrittore" che mi sta prendendo negli ultimi mesi.
    Comunque prendo debitamente nota ;-)

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    1. E se invece te ne servissi proprio per venire fuori dal tuo blocco?
      In fondo, sono passatempi senza pretese! :)

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  4. Sarebbe bello avere la possibilità di dedicarsi costantemente a questi esercizi. Con il poco tempo che ho a disposizione, solo quello di Helgaldo e di Michele sono alla mia portata. :)

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  5. Ciao Marina,
    il problema grande è il tempo!!!! Non sempre c'è!
    In questi ultimi giorni per me è stato tiranno e se nn avessi avuto i post pubblicati probabilmente non avrei postato nulla.
    Sono curiosa e mi piace giocare con le parole, però,, ripeto... dipende anche da fattori esterni... gurderò comunque i link che ci hai indicato.
    C iao!

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    1. È proprio vero, il tempo non sempre è complice dei nostri interessi, anche io arrivo dove posso! In alcuni casi è come dedicarmi alla settimana enigmistica: sono piacevoli occasioni per farlo passare, il tempo! :)

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  6. Avevo scritto un commento ma non avevo concluso la procedura di approvazione... Volevo dirti che smetterei di proporre il thriller, ma poi arrivi tu a impedirmelo, e io non so oppormi al tuo volere. Perciò nuovo thriller oggi. :)

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    1. Vedi? Ho fatto bene a tirarti per il colletto!
      Adesso sarà più difficile mollare il thriller!
      E io sono felice! ;)

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  7. Io ho due limiti:
    - il tempo, a causa del quale riesco a fare la metà delle cose che mi piacerebbe fare;
    - la timidezza. Non vorrei chiedere troppo al mio carattere costringendolo a partecipare a giochi con tanta gente che non conosco.
    Evviva. :D

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    1. Il tempo passi, ma la timidezza... dai!

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  8. Grazie mille per aver citato la mia iniziativa e per i tanti bellissimi spunti!

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    1. E c'è poco da fare: se trovo la cosa che mi piace...

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  9. Quante palestre di scrittura! Tutte interessantissime, ma a parte le prime due di Helgaldo e Michele che riesco a seguire pure saltuariamente direi che per le altre soprassiedo, sempre per la cronica mancanza di tempo. Oggi riesco a leggere il tuo post adesso (è mezzanotte) argh! Però se mi capita potrei passare presso le altre palestre ad...allenarmi ;-)

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    1. A parte i nostri comuni amici blogger, solo la piattaforma di Intertwine è impegnativa, gli altri sono più che altro passatempi che colmano piccoli spazi nella quotidianità, ma capisco perfettamente che la stanchezza a fine giornata e la mancanza di tempo non favoriscano per niente l'allenamento mentale, semmai è il contrario: la mente cerca riposo! :)

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  10. Anch'io ne seguo alcune e "una parola al mese" mi sembra molto interessante: porterò a casa anche questa ;-)

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  11. Io mi prometto sempre di partecipare a queste fantastiche opportunità ma non sono mai riuscita. Richiedono troppo impegno e costanza, e il poco tempo che riesco a strappare alla giornata mi permette a malapena di tenermi in passo coi blog che vorrei seguire (come il tuo... perché non mi arrivano le mail? Ero convinta di essermi iscritta alla newsletter... adesso riprovo) :D

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    1. Io il tempo me lo ritaglio appositamente per occuparmi di alcune di queste iniziative, perché è vero il tempo va organizzato: la sera, per esempio, mi piace navigare per i vari blog (tanto in tv non fanno mai un tubo!)
      Hai fatto l'iscrizione? Quando vuoi, ci vediamo anche da queste parti! ;)

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