martedì 31 dicembre 2019

Buon 2020!


Quando l’anno corrente smaltisce i suoi ultimi giorni e ci si prepara ad accogliere quello nuovo con una vagonata di propositi sempre uguali (mai che si realizzassero una volta), non possiamo fare a meno di comunicare al pubblico, obbligatorio come il discorso del Presidente della Repubblica, immancabile come lo spumante nelle feste di capodanno, l’elenco dei libri letti nei 365 giorni ormai a finire.
Rischio di sembrare antipatica, lo so, ma io, nel 2019, mi sono sparata quaranta libri: dovrei elencarli tutti? Penso non sia interessante sapere che ho letto “Fiorirà l’aspidistra” di George Orwell, mentre mi infilavo nelle trame ordite dai Lannister per ottenere il Trono di Spade.
Ho, tuttavia, il piacere di dare ai libri una visibilità alternativa, omaggiando, attraverso questo post, coloro che hanno pensato a me in un modo speciale. 

giovedì 19 dicembre 2019

Toh, un Grinch nell’armadio!


Il Natale non piace più.
Troppe luci, troppe canzoncine, troppi addobbi. Un’atmosfera nella quale si fa fatica a entrare, presi come si è da problemi, malinconia, demotivazione, stanchezza. 
Solo gli occhi di un bambino riescono ancora a cogliere la magia di un momento dell’anno tanto speciale, quelli attenti che i pacchi sotto l’albero aumentino o che nelle letterine a Babbo Natale ci siano scritte le cose giuste, se no chissà cosa arriva, che magari non è voluto. 
A noi adulti il Natale svuota i portafogli, ai più piccoli insegna che il valore di una festa si concentra su un pacco regalo.

giovedì 12 dicembre 2019

La mia cinque giorni (meno uno) a “Più Libri Più Liberi” 2019



L’ultimo ricordo che ho della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria risale al 2017, quando, accodata a una fila di persone, che dai cancelli di entrata del Roma Convention Center avanzava verso l’ingresso con la lentezza di una processione, recitavo l’om per tenere al guinzaglio la calma.

domenica 1 dicembre 2019

Il Pifferaio magico


Ci sono scrittori, ancorché poco noti, che, per me, sono stati una rivelazione e scrittori, conosciuti in altre vesti, che hanno messo alla prova il mio pregiudizio (ricordo la raccolta di racconti di Ligabue, che mi ha spiazzata per l’originalità, costringendomi a sconfessare il mio scetticismo.)
Così, anche questa volta, con lo spirito del “vediamo se saprai sorprendermi!” ho letto un libro, proposto da Sandra Faè per una lettura condivisa e, ancora adesso, mi sto interrogando su come recuperare la stima che avevo di Pierfrancesco Diliberto, dopo la disastrosa esperienza di lettura del suo primo (e spero ultimo) romanzo:

martedì 19 novembre 2019

Che spettacolo triste!


Turisti a P.zza San Marco - novembre 2012
(Credits: AP/Luigi Costantini)

È deprimente seguire l’evoluzione di un evento drammatico e verificare la pochezza di gente che ride e scatta foto per guadagnare like sui social!
La natura che s'incazza fa spettacolo: l’Etna che erutta la sua bile infuocata è uno straordinario gioco di luci nella notte; i terremoti, che radono al suolo intere città e le valanghe che travolgono alberi, cose e uomini sono straordinarie calamità che fanno la fortuna dei giornalisti; le esondazioni di fiumi, le bufere che scoperchiano tetti e uccidono persone sono straordinari spunti per allestire piazze televisive in cui i soliti ospiti col bollino blu ciarlano e si accusano, ciarlano e scaricano colpe, ciarlano e si dichiarano solidali, usando le solite parole di appoggio morale ed enunciando i soliti buoni propositi, chiusi dentro bolle di sapone. 
Tutto straordinario, tutto solito. Tutto visto centinaia di volte. 

giovedì 14 novembre 2019

Parentesi reale di vita quotidiana con morale


Torno a casa alla 10:30, con due pacchi della spesa, il borsone della piscina e una busta contenente il materiale che mi serve per alcuni lavori manuali, che sto svolgendo in prossimità del Natale.

domenica 10 novembre 2019

Siamo in partenza. Correte a fare il biglietto!


Ultima chiamata per la lettura condivisa in partenza dal blog “Ilibridisandra” (passate a leggere il suo POST per saperne di più.)

Leggiamo insieme: “...che Dio perdona a tutti” di Pif .
Dai, non state troppo a pensarci. È una bellissima occasione e non ve ne pentirete!

Allora, che fate, salite a bordo?




giovedì 7 novembre 2019

La responsabilità dei buoni maestri



Ci sono passioni inattaccabili, con radici solide, che resistono al tempo e a tutte le difficoltà e passioni destinate all’estinzione o perché crescono su un terreno friabile e dunque franano al primo ostacolo o perché nascono forti e sono concrete, ma poi vengono sfiancate da cause esterne. 

giovedì 31 ottobre 2019

Non avrai altri hobby all’infuori della scrittura



Diversificare le proprie attitudini è sicuramente un valore aggiunto nell’ambito della crescita personale: l’eclettismo è un dono. 
Sto pensando a mio nonno, un uomo straordinario, che eccelleva in ogni ambito, sia creativo sia intellettuale. Era un artista completo, dipingeva, scolpiva, componeva poesie, sapeva cucinare molto bene ed era colto: leggeva di tutto, era uno studioso di storia, filosofia, letteratura e storia dell’arte. 
Qualche scheggia della sua versatilità è passata a me e io so che devo essere grata a lui se mi piace così tanto leggere e scrivere e se ho una buona manualità. 
Il punto è: sapere fare tante cose bene accresce il benessere individuale - siamo tutti d’accordo - ma mi chiedo se questo potrebbe anche essere visto come un limite alla percezione che gli altri hanno delle reali capacità che abbiamo.
Mi spiego.

giovedì 24 ottobre 2019

Aspettative e delusioni. Un bilancio quasi sempre in negativo.



Nulla uccide più delle aspettative deluse.
L’attesa trepidante, che si gonfia giorno dopo giorno e finisce per abbattersi contro il muro del niente; l'attesa, che è il più piacevole degli stillicidi, perché plasma speranze e il più velenoso dei passaggi obbligati, quando la realtà ci consegna il fallimento.

giovedì 17 ottobre 2019

Riflessione contemporanea


Sono stata all’inaugurazione di una mostra, sabato scorso e mi sto ancora arrovellando sul motivo per cui un artista può rendere “arte” qualunque cosa (perché è intoccabile ciò che lo illumina mentre elabora la sua creatività assolutamente soggettiva) e uno che scrive se la deve vedere con un mare di vincoli e di pregiudizi.

domenica 13 ottobre 2019

Domenica di letture amiche: “L'eredità delle ombre” di Massimiliano Riccardi







Qualcuno un giorno gli aveva detto che i rimpianti sono per persone che hanno un’altra scelta, che la vita è come il mare per i marinai: le onde non si creano, e quando arrivano o ti fai travolgere oppure le cavalchi.







Oggi, questa pagina è dedicata a te, Massimiliano.

martedì 8 ottobre 2019

Di come il titolo lungo di un libro mi mandi in paranoia e quello lungo di un post mi serva per spiegare il perché


Di “lunghezze” ho già parlato in due occasioni: una seria, una meno
Oggi chiudo il cerchio con la condanna di un’altra lunghezza che tollero poco: quella dei titoli nei libri.

domenica 29 settembre 2019

Domenica di letture amiche: “Principino Orrendino” di Anna Maria Fabbri

Prima delle vacanze estive ho ricevuto un graditissimo dono: un libriccino che ha le dimensioni di un’agenda tascabile, sta in una mano e ha in copertina una deliziosa illustrazione.

martedì 24 settembre 2019

Il libro proibito

È lì che occhieggia, attraverso una fessura creata da un paio di libri non allineati alla perfezione. Si intravede in mezzo al romanzo più famoso di Giorgio Faletti e uno di Anne Holt, dimenticato da mia madre l'ultima volta che è venuta a trovarmi a Roma.

giovedì 19 settembre 2019

Ebreo, spia o comunista (parte seconda)


Nella solitudine del suo ufficio in via Tasso, Herbert Kappler trascorse la notte lavorando. Il silenzio delle prime ore del mattino era rotto soltanto dal brontolio intermittente che giungeva dal fronte di Anzio e dallo scricchiolio della sua penna.

martedì 17 settembre 2019

Ebreo, spia o comunista (parte prima)



Fa un caldo infernale, oggi. 

Supero il cancello di bronzo che simboleggia un groviglio di corpi martoriati e mi fermo nel piazzale d’ingresso del Mausoleo delle Fosse Ardeatine, a osservare una statua raffigurante tre corpi con le mani legate; i volti sono quelli di uomini in differenti stadi della loro vita (un ragazzo, un adulto e un vecchio), uniti da un comune destino.

martedì 10 settembre 2019

L’eco #5 - Archivio di ricordi: l'amabile marinaio



Come due anni fa sono in pole position: stessa spiaggia stesso mare.
Accanto al mio ombrellone c’è di nuovo Elisa, col suo sorriso ingenuo, la lingua appena sporgente e gli occhi a mandorla piccoli, distanti fra loro. Sta seduta in punta al lettino e fa rimbalzare gli occhialini da nuoto tenendo il cinturino di gomma fra pollice e indice. È un movimento che ripete all’infinito, non si stanca mai, né io di guardarla. La rivedo dopo due anni e non è cambiato nulla.

lunedì 8 luglio 2019

...

(si è sciolto pure il titolo)


Vorrei stare là, in quell’angolino tra il burro e le uova, vicino al termostato impostato sul due oppure in mezzo alle bottiglie di vino bianco, meglio, abbracciata alla pancia dell’anguria. 

giovedì 20 giugno 2019

L'eco #4 - Archivio di ricordi: una finestra sul giardino di fronte


Ho abitato a Morena, i primi tre anni della mia nuova vita a Roma. Vivevo in una casa con veranda e giardino, al piano terra di un’elegante palazzina. La zona era tranquilla, lo spazio esterno vitale, i vicini di casa belle persone, con l’unica eccezione della zitella del piano di sopra ossessionata dal pianoforte suonato da mio figlio: giovane, eh, perché quando uno dice “zitella” l’idea immediata è quella di una vecchia pettegola, invece questa aveva persino meno anni di me, eppure rompeva i maroni come una che ha superato l’esame in materia con il massimo dei voti. E comunque, dicevo... abitavo lì fino a tre anni fa.