domenica 29 marzo 2015

Il taccuino narrante: osservazioni, note e spunti tratti dalla quotidianità - CINQUE FERMATE

Foto della pagina che contiene lo spunto per il mio micro-racconto

I miei occhi osservano, il mio taccuino narra

Ho cinque fermate per elaborare un pensiero. 

Quattro fermate per guardarti ancora, come ogni giorno, da quando ti incontro sulla stessa linea di autobus.
Ti immagino mentre bevi velocemente il tuo latte e t'incazzi con tuo fratello che tutte le mattine ti sfotte perché hai due baffi bianchi ai lati della bocca; ti immagino mentre davanti allo specchio del bagno ti leghi i capelli a coda, ti metti il lucidalabbra e mandi un bacio al tuo riflesso; ti immagino mentre calzi le Nike Air Force bianche e velocemente acchiappi i libri per correre a scuola.
Sei sempre in ritardo e arrivi giusto un secondo prima che il pullman riparta.

giovedì 26 marzo 2015

OCCHIO AI RUOLI: scrittrice esordiente e lettrice di autori emergenti



Di solito scrittura e lettura sono due lati di una stessa medaglia: chi ama scrivere sa bene che la lettura è il più importante degli strumenti (che va oltre ogni regola pensata e schema imposto) tra quelli utili per rimpolpare la fantasia, strutturare il modo di operare, affinare tecniche, migliorare il linguaggio, tutte verità innegabili!
Ovviamente c'è chi preferisce vivere le vite di altri da "ospite esterno" (conosco divoratori di libri che non hanno mai scritto nulla in vita loro), ma credo sia anomalo trovare uno scrittore che ami poco leggere.
Io mi annovero fra gli appassionati di scrittura che tengono sempre in mano un libro aperto e non piuttosto fra gli amanti della lettura con il sogno di scrivere.

martedì 24 marzo 2015

"LA DIVINA SCRITTURA": #2 La palude degli scrittori indolenti



Nel momento stesso in cui ho deciso di cedere alle malie del self-publishing autopubblicando il mio romanzo di esordio, sono entrata nella "selva oscura" degli "scrittori emergenti". Avendo smarrito la via maestra, adesso cammino nel folto di questo selvaggio labirinto provando a capire dove mi porterà il viaggio intrapreso.

Ho già incontrato uno scrittore in riva ad un fiume, che con movimenti ipnotici lanciava sassi in acqua e, dopo avergli fatto alcune domande ed avere udito le sue risposte, ho capito che c'è una parte di persone che si accontenta di trarre benefici solo dalla passione per la scrittura, che coltiva sogni senza inseguirli. Non condivido appieno questo voluto immobilismo: i sogni sono desideri realizzabili ma è fondamentale crederci. Sempre. 

Il mio viaggio continua...   

giovedì 19 marzo 2015

QUOTIDIANITÀ: fonte inesauribile di ispirazione




Per uno scrittore di narrativa la quotidianità è la migliore fonte di ispirazione: basta viverla, con i suoi tempi, i suoi spazi e c'è sempre qualcosa o qualcuno che si deposita nella mente e che si offre, inconsapevolmente, alla rielaborazione e al confezionamento di una storia scritta.

martedì 17 marzo 2015

"LA DIVINA SCRITTURA" - #1 Il LIMBO degli scrittori esordienti


Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura
                                 ché la diritta via era smarrita.                                           

Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura!"

Ci sono finita con tutte le scarpe, in questa foresta impervia e spaventosa, in cui mi sono smarrita con al collo il cartellino "scrittrice esordiente".

domenica 15 marzo 2015

Svago domenicale

Nella rivista on-line Internazionale  la giornalista Giulia Zoli sottolinea come a partire dal primo Premio Strega, vinto da Ennio Flaiano nel 1947, i Premi letterari si siano moltiplicati e specializzati in molti altri campi.
Tanto vero che nel 1959 lo stesso Flaiano scrisse una "Grammatica essenziale" in cui forniva una serie di consigli "ad un giovane analfabeta che vuole darsi alla letteratura, attratto dal numero dei Premi letterari".

giovedì 12 marzo 2015

MONDO RECENSIONI


Di solito chi ama scrivere coltiva un'analoga passione per la lettura. Leggere è cibo per la mente e la vena creativa di chi racconta storie è alimentata da quelle narrate da altri. 

A scuola gli insegnanti suggeriscono agli alunni di dedicare del tempo alla lettura, per creare un'abitudine e provano in tal modo a garantire una continuità: il vocabolario si accresce di nuove voci, la fantasia si nutre di nuovi elementi, il linguaggio si affina, la conoscenza si amplia, si impara che l'evasione mentale è un processo che genera benessere. 

martedì 10 marzo 2015

LE mie REGOLE PER SCRIVERE UN ROMANZO




Qualche settimana fa ho scritto un post che elogiava il Racconto come forma narrativa forse un po' snobbata, perché considerata di livello inferiore rispetto al Romanzo (per rinfrescavi la memoria  potete rileggerlo qui). Smentita dalle ultime produzioni inedite che ormai prediligono la narrazione breve perché, forse, più piazzabile sul mercato di vendite in rete, mi accorgo che il racconto, di recente, si sta prendendo una rivincita sul suo "avversario letterario" ed io  continuo a pensare che scrivere in forma breve, mantenendo alto il grado di interesse ed attenzione del lettore, sia molto più difficile che dedicarsi ad una lunga trattazione dove le intenzioni e gli obiettivi narrativi possono essere sviscerati con un'estensione maggiore.

giovedì 5 marzo 2015

LE MIE LOTTE CON L'IDRA (ricordando Julio Cortazar)


Disegno di Marianna Coppo

A distanza di un anno, una lettura "speciale" ritorna con prepotenza nella mia mente, perché è impossibile dimenticare una personalità straordinariamente ricca e complessa come quella di Julio Cortazar.

A chi non si è mai imbattuto nelle opere di questo autore argentino consiglio di maneggiare con cura uno dei suoi libri più incredibili: "Un certo Lucas", una raccolta di pensieri apparentemente senza senso, che rivela la genialità di uno scrittore unico nel suo genere. 

martedì 3 marzo 2015

Mea culpa: il rimedio ai miei errori da Blogger




Ho provato a cercare "vita da blogger" sui motori di ricerca del web: ho trovato un mare di pagine di siti e blog titolati in questo modo.  Ho provato a vedere come se la cava "blogger per caso" e i risultati sono altrettanto numerosi e dispersivi.

Tutti hanno un blog, tutti hanno qualcosa da dire, un mondo da condividere, conoscenze da offrire, passioni da esportare, curiosità da esplorare tramite il web.

mercoledì 25 febbraio 2015

COLTIVARE LA FANTASIA




Il cervello è il giardino in cui fioriscono le idee, il terreno fertile che consente di piantare pensieri. Chi ama scrivere sa che quelle idee, quei pensieri vanno coltivati con perseveranza ed abnegazione, perché la fantasia profuma l'aria come i fiori in un campo, ma muore se abbandonata all'inerzia e all'indolenza mentale. 

venerdì 20 febbraio 2015

I COMPROMESSI DELLO SCRITTORE

opera di Floriana Rampanti



Sono sempre stata convinta che scrivere sia la forma più libera di espressione, un modo per venire allo scoperto quando le parole hanno difficoltà ad uscire, quando il momento fotografato dal nostro sentire rimane incastrato tra le pieghe del nostro essere.

Scrivere per liberarsi di un pensiero, scrivere per entrare nel dettaglio di una percezione, scrivere per parlare a se stessi o per raccontare ad altri che esistono mondi che la fantasia plasma e che vale la pena conoscere.

venerdì 13 febbraio 2015

CORRETTORE DI BOZZE PER CASO: vi racconto la mia esperienza



"Si sa che i refusi vivono una vita propria e appunto ciò portò Lucas a studiarli con una lente in mano e a chiedersi, in una notte d'illuminazione, se il mistero del loro infido insinuarsi non sia precisamente questo, il fatto che non sono parole come altre ma un elemento esterno che invade certe parole, un virus della lingua, la CIA dell'idioma, la multinazionale della semantica"
                                                                                                                      - Julio Cortázar -

Il mondo della scrittura non è circoscritta all'atto in sé dello scrivere qualcosa, perché quando hai un'idea e vuoi raccontarla lo fai semplicemente mettendo nero su bianco parole. Eppure dopo che la tua ispirazione ha trovato collocazione dentro una pagina vuota, non puoi farla vivere di luce propria se prima non l'hai ben curata, ripulita, sistemata a dovere e poi infiocchettata per renderla presentabile al pubblico.

martedì 10 febbraio 2015

SCRIVERE PER RACCONTARSI (L'input autobiografico dello scrittore)

“L'argomento del mio libro sono io.”  Michel Eyquem de Montaigne

Chi scrive porta se stesso nel flusso di parole che fissa sul foglio. È inevitabile, non può farne a meno, perché nel modo che ha di esprimersi c'è il mondo delle proprie idee spesso frenate nella mente e sciolte sulla carta.

Quando, ai tempi del Liceo, riversavo nei diari personali ogni mio pensiero tradotto in parole scritte e mi sfogavo praticamente su tutto quello che la mente registrava durante il giorno, sensazioni, umori, emozioni, punti di vista, ricostruivo una "me stessa" che altrimenti rimaneva nascosta, inibita com'era dalla timidezza e dal desiderio di non mostrarsi del tutto. Ma quel "tutto" chiuso dentro me veniva ugualmente fuori, trovava una via di fuga ed era rappresentato nella sua autenticità: scrivevo perché ciò accadesse.

venerdì 6 febbraio 2015

AUTO-PROMOZIONE: il faidate non sempre premia!



Lo volete un consiglio, scrittori esordienti che vi siete imbattuti nel tortuoso cammino della produzione indipendente?
MOLLATE TUTTO!
Dante Alighieri, nel terzo canto della "Divina Commedia", dinnanzi alla porta dell’Inferno, recita Lasciate ogni speranza, voi ch’entrate. Ed io, davanti all’ingresso dell’auto-pubblicazione, vi esorto a fare la stessa cosa!
Perché è quello il vero Inferno che vi aspetta!

lunedì 2 febbraio 2015

ANIMUS SCRIBENDI - lo "scrittore" che c'è in voi.


Non esiste un mondo più complesso di quello degli scrittori, perché sono loro a scavare più di ogni altro nei meandri oscuri della mente e a far emergere dal profondo tutte le emozioni e le sensazioni archiviate dentro di noi come esperienze assolutamente personali.
Lo scrittore ha una corsia preferenziale nella vita delle persone, perché entra ed esce da ognuna di queste particelle di esistenza umana per raccontare cose che esse vogliono sentire ma da voci estranee, così da salvare il proprio pudore o per tacere l'incapacità di parlarne.

giovedì 29 gennaio 2015

CIAK SI GIRA (Parte 2)

COME NASCE UN FILM






La scorsa settimana ho voluto raccontare un'"esperienza cinematografica" vissuta qualche anno fa, quando, con molto entusiasmo e un'idea vincente, ho realizzato un cortometraggio in una scuola primaria, che ha emozionato il pubblico prima che divertire i suoi protagonisti. Se vi siete persi l'articolo precedente tornate a dargli un’occhiata: http://trentunodicembre.blogspot.it/2015/01/ciak-si-gira-la-realizzazione.html. Capirete che un progetto può prendere forma e concretizzarsi con un po' di buona volontà e la voglia di mettersi in gioco.

martedì 20 gennaio 2015

CIAK SI GIRA (Parte 1)

LA REALIZZAZIONE AMATORIALE DI UN CORTOMETRAGGIO


Nella vita non è importante avere delle idee, nella vita è importante quanto si voglia metterle in pratica, in che misura il desiderio di renderle concrete riesca a spingere il pedale della fantasia mirando  dritto alla meta. Volere fortemente qualcosa non sempre vuol dire ottenerla, sarebbe bello e fin troppo semplice, ma, lo sappiamo, per raggiungere un obiettivo bisogna studiarlo, analizzarlo, costruirlo e infine trovare modi e strumenti per dargli concretezza.

mercoledì 14 gennaio 2015

Il blocco dello scrittore

“Il blocco dello scrittore”
(Svanito il pensiero, spento il ricordo, linea piatta, monitor bianco)



Sono le 6,00 del mattino! Dalla finestra ancora nessun accenno al primo albeggiare. Il buio avvolge forme e cose ed io, seduta ancora davanti al pc, non so come continuare la storia. La mia mente è una folla di pensieri, dove tutto è gestito da un imperante caos: figure definite, altre che cercano un'identità, vie strette percorribili dalla fantasia e lunghe strade vuote di contenuti. Devo portare avanti un progetto e le mille scuse che mi cerco mi proiettano sempre più lontano da esso, perché è da un po' di tempo, ormai, che non riesco a trovare stimoli e nuove idee per scrivere ancora.