giovedì 27 maggio 2021
10.000 passi
giovedì 20 maggio 2021
Caffè (politicamente) corretto
Appuntamento mensile con “Il caffè di Luz e Marina.”
Quante volte, soprattutto negli ultimi tempi, avete sentito parlare di “Politically Correct”?
giovedì 13 maggio 2021
giovedì 6 maggio 2021
Scrivono tutti così
I classici della letteratura ci parlano da lontano, attraversano i tempi, senza mai chiudere parentesi; avvicinano le generazioni di ogni epoca, grazie alle tematiche che restano attuali e alle riflessioni riadattabili in ogni contesto storico. Per questo non saranno mai dimenticati.
Impariamo dai classici, eppure guai a imitarne lo stile. Quello sì, che si evolve, risponde a esigenze diverse, segue regole sempre nuove.
giovedì 22 aprile 2021
Molla, hai fatto il tuo tempo
Passo solo per un saluto.
Se non arriva non arriva, l’ispirazione. Che vuoi farci?
Niente, non puoi farci niente.
Forse la prossima settimana.
Forse... ma tanto, avere un blog, scrivere per un blog, non è indispensabile e non è nemmeno un lavoro (per fortuna!)
giovedì 15 aprile 2021
Contenuto o stile: nel giudizio su un libro cosa condiziona di più?
giovedì 1 aprile 2021
Pasqua senza luce
Oggi è Giovedì Santo. Sarei dovuta essere in Sicilia, invece, sono qui, a Roma, per il secondo anno consecutivo, dacché l’emergenza Covid ha blindato le vite degli italiani.
Il lockdown 2020 era l’evento eccezionale, la straordinaria situazione che nessuno si aspettava di vivere e che ha trovato tutti impreparati, sconvolti e con le speranze ancora sotto il cuscino.
Passerà, andrà tutto bene, finirà l’incubo.
Ma il nuovo lockdown 2021, incoerente, confuso, disorganizzato, esattamente cos’è? 365 giorni non sono pochi, non è il lungo periodo di assestamento che ci aspettavamo, dopo il tragico tracollo di tutto. 365 giorni sono mesi e mesi e mesi di sacrifici continui e di strategie che non hanno funzionato e di decisioni che non hanno portato ai risultati sperati.
Un anno fa mi piangeva il cuore perché non avrei potuto fare le valigie per tornare dai miei e perché la pandemia aveva reso impossibile ogni rappresentazione della Settimana Santa, a Caltanissetta, come da centenaria tradizione, ma oggi il peso della lontananza si è ingigantito e non so se essere incazzata o se reprimere tutta questa rabbia in una nuova, forzata, rassegnazione.
Non passerà, non è andato tutto bene, questo incubo non ha fine.
giovedì 25 marzo 2021
Pensieri in cammino
Via Lucio Mario Perpetuo: oggi è una giornata di sole, la primavera si affaccia timidamente, chiede permesso, posso entrare? ma nuvole e vento fanno ancora i gradassi. È la seconda primavera blindata, questa e confusione, malcontento, attese, piani sanitari in bilico tra buon esito e fallimento, restrizioni, multe, disagi, paranoie, recitano un copione che non è cambiato, dopo un anno di pandem-onio.
giovedì 18 marzo 2021
È stato un piacere
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| Edward Loevy, La disinvoltura del dandy, 1901, olio su tela |
Di Gabriele D’Annunzio ho una conoscenza scolastica, le sue opere studiate solo come parte del programma di terzo liceo, la sua personalità associata a una ricca biografia e alla corrente del decadentismo.
Qualche settimana fa, la bella pensata (suggeritami inconsciamente da una discussione con un’amica su certa letteratura classica ignorata): riprovare a leggere “Il piacere”.
giovedì 11 marzo 2021
Il Taccuino narrante: osservazioni, note e spunti tratti dalla quotidianità - LA VICINA DI CASA
Abitiamo in un appartamento al terzo piano, in un condominio dove ci siamo trasferiti dodici anni fa. Le mie figlie hanno legato con Valeria, la secondogenita di Anna, che abita al primo piano ed è la mia migliore amica. Siamo tutte persone tranquille, nel palazzo: nessuno screzio, nessuna bega condominiale. Due appartamenti sono ancora sfitti: uno è quello sopra di noi.
giovedì 4 marzo 2021
Da cosa dipende la qualità di un libro?

Vi siete mai imbattuti nelle famose classifiche letterarie, quelle che stilano una graduatoria dei libri in relazione alle vendite o ai giudizi di qualità espressi da critici, scrittori, giornalisti, lettori? Io diverse volte, anche se devo dire, tolti i primi slanci di curiosità, non ho mai trovato veramente utile spulciare fra i vari titoli suggeriti, avendo già una lista mia di testi da leggere, redatta con criteri soggettivi.
giovedì 25 febbraio 2021
Il caffè di Luz e Marina: di scuola e di insegnanti
Appuntamento mensile con “Il caffè di Luz e Marina.”
Siamo entrati in periodo di Quaresima e io, di solito, cerco di contenere il mio peccato di gola, che normalmente mi induce in tentazione.
Ma non potevo presentarmi a mani vuote al caffè con Luz: una buona chiacchiera fra amiche si fa tra un sorso e un morso, siamo d’accordo tutti, no? È il rituale per un buon momento di relax e anche questo mese, io e Luana non ci siamo fatte mancare l’ora di ricreazione.
giovedì 18 febbraio 2021
Buona la decima!
Non sono invidiosa. Non desidero negli altri le cose che mancano a me, non muoio dentro se qualcuno arriva ai traguardi che io non sono in grado di raggiungere né gioirei del fallimento di chi ha goduto di una soddisfazione a me negata...
Diciamo che non invidio nessuno, ma con un'eccezione.
giovedì 11 febbraio 2021
365 giorni... da dimenticare
Un po’ perché siamo arrivati al Giovedì grasso, un po’ perché domenica prossima è San Valentino, ho pensato a qualcosa di speciale per voi.
Mettetevi comodi: oggi vi regalo dieci minuti di puro intrattenimento soft core.
giovedì 4 febbraio 2021
L’italiano è vivo, viva l’e-italiano
Chi doveva dirmelo che, alla mia età, mi sarei ancora imbattuta in novità linguistiche alle quali abituarmi gioco forza, per non sembrare una barbosa conservatrice, poco aperta al cambiamento.
Basta avere due figli adolescenti e non c’è scampo: si viene risucchiati in una quotidianità fatta di termini brutti a sentirsi, ma efficaci nella resa, che hanno trasformato il linguaggio dei giovani in un codice e quello di noi vecchi in una decontestualizzata e desueta prova dialettica.
Ormai, in casa mia, come mi muovo mi muovo, agisco da “boomer”; non vi dico le filippiche di mio figlio, seguite dall'ovvio sfottò, quando gli mando un messaggio col cellulare, con tutti i segni d’interpunzione al loro posto e in un italiano da Accademia dell’Arcadia: il messaggio si finisce senza punto fermo e non ci sono virgole e le abbreviazioni sono consentite. Il messaggio dev’essere diretto, breve e percepito, non è un tema d’italiano.
Quando scopro che pure un’esperta lessicologa editoriale dà ragione a queste giovani generazioni entro in crisi.
giovedì 28 gennaio 2021
H - Come Hitler vedeva i suoi tedeschi (Johann Lerchenwald)
La fredda canna di una Walther PPK puntata alla tempia gli faceva meno paura dei russi, a pochi metri dal giardino della Cancelleria.
Si era rassegnato al fatto che la guerra fosse irrimediabilmente perduta.
giovedì 21 gennaio 2021
Il caffè di Luz e Marina: nel cuore della Rivoluzione francese con Cristina M. Cavaliere
Appuntamento mensile con “Il caffè di Luz e Marina.”
“In superficie, le uova avevano reticoli come le vene d’una mano. Dentro il guscio s’arrotolavano forme sinuose, viscide, a matassa: erano serpenti, che attendevano il momento propizio. Nel giro di una decina d’anni, tutte quelle uova si schiusero, in una terra esagonale nel cuore dell’Europa.”
La terra esagonale è la Francia della seconda metà del‘700, il primo serpente a venire alla luce ha occhi acquosi, che il tempo renderà glaciali; il suo nome è Maximilian-François-Marie-Isidore Robespierre.
Vi dice niente questo nome?
giovedì 7 gennaio 2021
L’eco #8 - Archivio di ricordi: i mitici Doors
Scrivo un articolo in seguito a un impegno preso. Non è destinato a questo blog. Studio la posizione dei miei pensieri all’interno del testo, a quali di essi dare la priorità, da dove partire, come concludere il pezzo. Lo faccio seguendo uno schema, approfondendo informazioni che non ho o conosco poco. Rimedio qualche ricordo, seleziono le sensazioni che mi motivano di più ... ed eccolo, l’articolo preso in consegna: lo pubblico il 4 gennaio nel sito “I Racconti delle Ragazze”. Parla dei mitici Doors.
giovedì 31 dicembre 2020
Entropia di fine anno
(E per la cronaca, devo pure muovere verso l'alto, a passo di ragno, le dita della mano destra lungo una parete, per estendere con gradualità il braccio compromesso.)
giovedì 24 dicembre 2020
Il quadro della Vigilia
Dio è un pittore, un espressionista astratto: soffia colori nell'immensa tela a sfondo azzurro e ne fa un’opera d’arte. Non riesco a distogliere lo sguardo dal panorama che osservo affacciata alla finestra: viene voglia di allungare un braccio e mescolare la colata di rosso che imbratta il cielo; smuovere le onde giallo ocra sprigionate dal sole sopito, spugnare con tinte di rosa la parte ancora visibile di blu cobalto.
Mi perdo nei pensieri, con la tavola imbandita alle spalle, la candela che aspetta di illuminare la cena di Natale, l’odore di buono sprigionato dal forno e gli occhi immersi dentro il quadro di Dio: è una preghiera, quella che formulo, mentre ammiro il tramonto di questa Vigilia.

















