giovedì 31 ottobre 2019

Non avrai altri hobby all’infuori della scrittura



Diversificare le proprie attitudini è sicuramente un valore aggiunto nell’ambito della crescita personale: l’eclettismo è un dono. 
Sto pensando a mio nonno, un uomo straordinario, che eccelleva in ogni ambito, sia creativo sia intellettuale. Era un artista completo, dipingeva, scolpiva, componeva poesie, sapeva cucinare molto bene ed era colto: leggeva di tutto, era uno studioso di storia, filosofia, letteratura e storia dell’arte. 
Qualche scheggia della sua versatilità è passata a me e io so che devo essere grata a lui se mi piace così tanto leggere e scrivere e se ho una buona manualità. 
Il punto è: sapere fare tante cose bene accresce il benessere individuale - siamo tutti d’accordo - ma mi chiedo se questo potrebbe anche essere visto come un limite alla percezione che gli altri hanno delle reali capacità che abbiamo.
Mi spiego.

giovedì 24 ottobre 2019

Aspettative e delusioni. Un bilancio quasi sempre in negativo.



Nulla uccide più delle aspettative deluse.
L’attesa trepidante, che si gonfia giorno dopo giorno e finisce per abbattersi contro il muro del niente; l'attesa, che è il più piacevole degli stillicidi, perché plasma speranze e il più velenoso dei passaggi obbligati, quando la realtà ci consegna il fallimento.

giovedì 17 ottobre 2019

Riflessione contemporanea


Sono stata all’inaugurazione di una mostra, sabato scorso e mi sto ancora arrovellando sul motivo per cui un artista può rendere “arte” qualunque cosa (perché è intoccabile ciò che lo illumina mentre elabora la sua creatività assolutamente soggettiva) e uno che scrive se la deve vedere con un mare di vincoli e di pregiudizi.

domenica 13 ottobre 2019

Domenica di letture amiche: “L'eredità delle ombre” di Massimiliano Riccardi







Qualcuno un giorno gli aveva detto che i rimpianti sono per persone che hanno un’altra scelta, che la vita è come il mare per i marinai: le onde non si creano, e quando arrivano o ti fai travolgere oppure le cavalchi.







Oggi, questa pagina è dedicata a te, Massimiliano.

martedì 8 ottobre 2019

Di come il titolo lungo di un libro mi mandi in paranoia e quello lungo di un post mi serva per spiegare il perché


Di “lunghezze” ho già parlato in due occasioni: una seria, una meno. 
Oggi chiudo il cerchio con la condanna di un’altra lunghezza che tollero poco: quella dei titoli nei libri.

domenica 29 settembre 2019

Domenica di letture amiche: “Principino Orrendino” di Anna Maria Fabbri

Prima delle vacanze estive ho ricevuto un graditissimo dono: un libriccino che ha le dimensioni di un’agenda tascabile, sta in una mano e ha in copertina una deliziosa illustrazione.

martedì 24 settembre 2019

Il libro proibito

È lì che occhieggia, attraverso una fessura creata da un paio di libri non allineati alla perfezione. Si intravede in mezzo al romanzo più famoso di Giorgio Faletti e uno di Anne Holt, dimenticato da mia madre l'ultima volta che è venuta a trovarmi a Roma.

giovedì 19 settembre 2019

Ebreo, spia o comunista (parte seconda)


Nella solitudine del suo ufficio in via Tasso, Herbert Kappler trascorse la notte lavorando. Il silenzio delle prime ore del mattino era rotto soltanto dal brontolio intermittente che giungeva dal fronte di Anzio e dallo scricchiolio della sua penna.

martedì 17 settembre 2019

Ebreo, spia o comunista (parte prima)



Fa un caldo infernale, oggi. 

Supero il cancello di bronzo che simboleggia un groviglio di corpi martoriati e mi fermo nel piazzale d’ingresso del Mausoleo delle Fosse Ardeatine, a osservare una statua raffigurante tre corpi con le mani legate; i volti sono quelli di uomini in differenti stadi della loro vita (un ragazzo, un adulto e un vecchio), uniti da un comune destino.

martedì 10 settembre 2019

L’eco #5 - Archivio di ricordi: l'amabile marinaio



Come due anni fa sono in pole position: stessa spiaggia stesso mare.
Accanto al mio ombrellone c’è di nuovo Elisa, col suo sorriso ingenuo, la lingua appena sporgente e gli occhi a mandorla piccoli, distanti fra loro. Sta seduta in punta al lettino e fa rimbalzare gli occhialini da nuoto tenendo il cinturino di gomma fra pollice e indice. È un movimento che ripete all’infinito, non si stanca mai, né io di guardarla. La rivedo dopo due anni e non è cambiato nulla.

lunedì 8 luglio 2019

...

(si è sciolto pure il titolo)


Vorrei stare là, in quell’angolino tra il burro e le uova, vicino al termostato impostato sul due oppure in mezzo alle bottiglie di vino bianco, meglio, abbracciata alla pancia dell’anguria. 

giovedì 20 giugno 2019

L'eco #4 - Archivio di ricordi: una finestra sul giardino di fronte


Ho abitato a Morena, i primi tre anni della mia nuova vita a Roma. Vivevo in una casa con veranda e giardino, al piano terra di un’elegante palazzina. La zona era tranquilla, lo spazio esterno vitale, i vicini di casa belle persone, con l’unica eccezione della zitella del piano di sopra ossessionata dal pianoforte suonato da mio figlio: giovane, eh, perché quando uno dice “zitella” l’idea immediata è quella di una vecchia pettegola, invece questa aveva persino meno anni di me, eppure rompeva i maroni come una che ha superato l’esame in materia con il massimo dei voti. E comunque, dicevo... abitavo lì fino a tre anni fa. 

domenica 9 giugno 2019

Quando “mai dire mai” trova la sua dimora

Da un po’ di tempo a questa parte, sto leggendo di tutto e quando dico “di tutto” sto dicendo tutto.

La follia è partita lo scorso agosto con la saga di Harry Potter che ha monopolizzato la mia estate, dal primo libro letto con scetticismo in una settimana, al settimo ultimato la prima di settembre, con la spinta di un motore a propulsione spaziale (non è un caso che stia usando questa espressione, oggi.) 
Da allora ho aggiunto alla mia wish list titoli che ho smaltito subito, dandogli addirittura la precedenza su libri in coda da anni: mi sono buttata nel mondo del fantasy, del distopico, del romanzo storico e, accidenti, sono sopravvissuta! Non avrei scommesso un centesimo sulla mia “idoneità” alla lettura di questi generi letterari. 
Poi, ho superato il re dei pregiudizi (o, se vogliamo, dei gusti soggettivi) e ho approfittato di una proposta di lettura condivisa, partita da uno scambio di commenti in questo post del blog Webnauta: ho letto “Guida galattica per autostoppisti" di Douglas Adams e mi sono divertita.

Così, il motivo della mia incursione domenicale è proprio quello di suggerirvi un libro gradevole (se  non lo conoscete ancora), di fantascienza, sì, ma una fantascienza umoristica, non “strong”, nel qual caso, forse, il mio slancio sarebbe stato meno coraggioso.

Io, Barbara e Darius Tred lo abbiamo letto insieme e dalla condivisione sono venute fuori opinioni, che Barbara ha raccolto e raccontato in questo suo post.
Se avete giusto due minuti...




giovedì 6 giugno 2019

Scrittura cinebrivido


Nei primi anni di università cominciai a leggere un libro che abbandonai al capitolo due. Ricordo che l’illeggibilità dell’incipit mi fece sbroccare subito e ci rinunciai con il rimpianto di non aver saputo riconoscere un capolavoro. 
Parlo di “Arancia meccanica”, il romanzo di Anthony Burgess, che ho riapprocciato di recente, attribuendogli una malia sotterranea capace, alla fine, di condurmi all’ultima pagina con grande trasporto.

domenica 26 maggio 2019

La Messa è finita, andate in pace


Sono le sei di sera e la messa sta per avere inizio, nella chiesa dei Santi Nomi di Gesù e Maria. Una ventina di fedeli in tutto, non di più, oltre i dieci religiosi dell’Ordine degli Agostiniani Scalzi: non siamo mai in tanti. Si direbbe che la celebrazione della domenica pomeriggio sia un incontro di preghiera per pochi intimi, un concentrato di cristianità adunato all’interno del luogo di culto.

martedì 21 maggio 2019

IPSE DISSING



La violenza impazza, in questi tempi: è violento il linguaggio, è violento il dibattito condotto a qualunque livello, sul piano politico, sportivo, artistico, letterario, sul piano umano. Scontri verbali che si trasformano in faide, litigi pubblici che incrementano il malanimo e più si è violenti più si ha spazio nei social; più estrema è l’azione più si ottiene successo di pubblico. Si dice “virale” non a caso: se diventi come un virus ti diffondi rapidamente, arrivi dappertutto privo di filtri, ti insinui nelle vite altrui, ti imponi ai deboli, condizioni mode e tendenze, convinci i volubili, guidi i cretini. 

martedì 14 maggio 2019

Non esistono più gli esordienti di una volta


IL TEMPO DELLE CONVINZIONI

Quante volte ci siamo interrogati su come venire fuori dall’anonimato? C’è stato un tempo in cui ho ceduto alle malie del selfpublishing, convinta che l’editoria fai da te fosse una buona opportunità concessa agli sconosciuti per tentare di emergere dal sottobosco degli eterni “aspiranti scrittori”; e c’è stato anche un tempo in cui ho preso coscienza del mal funzionamento di questo sistema, che prende le persone capaci e i presunti talenti e li disperde in mezzo all’oceano di persone incapaci e dilettanti allo sbaraglio. Ciò che ha continuato a rappresentare per me l’unica, valida, via verso la realizzazione dei sogni di gloria è la partecipazione ai concorsi letterari, non ne ho fatto mai mistero. Un’altra strada percorribile si è aggiunta di recente e si sta espandendo: quella delle riviste letterarie, che rappresenterebbero un buon punto di partenza per lo scrittore che aspira a “esordire.”
Perché, diciamocelo, davvero c'è chi crede all’affermazione “scrivo solo per me stesso”?

giovedì 18 aprile 2019

L'eco del Giovedì Santo

Processione del Giovedì Santo: "La Crocifissione"


Le tradizioni sono la voce di un popolo, il filo che cuce la storia di un paese e la Sicilia è piena di riti, di usanze che, oltre a perpetrarsi di generazione in generazione, costituiscono l'humus su cui si fondano valori e si consolidano abitudini.
La Settimana Santa è una delle più suggestive testimonianze corali di Caltanissetta, la mia città. La domenica delle Palme inaugura tutte le iniziative religiose legate alla passione e morte di Gesù Cristo, che durano fino alla domenica di Pasqua.
Chi non ha mai visto sfilare le "Varicedde" del mercoledì santo e le "Vare" del giovedì si perde uno dei momenti più belli della nostra tradizione religiosa: i "gruppi sacri", che rappresentano le tappe della Via Crucis, animano le vie del centro con sculture in cartapesta e gesso montate su carri un tempo spinti a mano; le bande musicali accompagnano la processione con solenni composizioni funebri e il pubblico si raduna sui marciapiedi per assistere alla processione dei carri.

Io sono qua, in mezzo alla folla, e ho 13 anni.

giovedì 11 aprile 2019

Benvenuti in Stasiland

Berlino est, il Muro e la Stasi, nel saggio di Anna Funder

"Il Muro è stato cancellato così in fretta che nelle strade non ce n’è quasi più traccia. Solo una piccola parte della sezione più pittoresca rimane, come una sgargiante pietra tombale."


Nel 1989 ero al secondo anno di università e la pagina del mio diario datata 9 novembre racconta di un litigio con le amiche con cui condividevo l'appartamento a Palermo. Noi alzavamo la voce per delle inezie, mentre una folla di gente, la notte dello stesso giorno, si riversava nelle strade di una città divisa in due da un muro, per festeggiare la libertà, ritrovata dopo quarant’anni di dittatura comunista.

martedì 2 aprile 2019

L'eco #2 - Archivio di ricordi: Palermo 1990

Facoltà di Giurisprudenza - Palermo


Ho un ricordo che si rinnova ogni aprile. Tutti gli anni, dal lontanissimo 1990. Fiorisce come la primavera, ma ha i colori dell'autunno.