martedì 23 giugno 2015

La funzione maieutica della LETTURA


Mi piace verificare che la mia scelta narrativa, quando scrivo, rientra nei canoni abbracciati da altri validi autori. Sono anche scrittori che non conosco, che scopro, ma che mi conquistano subito sia per la storia che raccontano sia per il modo in cui lo fanno. È la narrativa D.O.C., quella dove i refusi sono passati sotto gli occhi attenti di ottimi correttori di bozze e il cesello di un editor competente ha reso fluido e concreto il manoscritto. 

giovedì 18 giugno 2015

Anche il SILENZIO è una voce

Il silenzio è uno spazio mentale che non ha confini, non è semplice assenza di suoni, è un foglio bianco su cui disegnare pensieri.
Il silenzio è solitudine costruttiva, germe di creatività, linfa vitale di idee, dunque il silenzio è indispensabile.
Io vivo di silenzi.
Scrivo ciò che, in silenzio, il silenzio mi detta. 

Chi ama scrivere lo fa isolandosi dal mondo circostante: cala il sipario sul palcoscenico allestito per recitare la quotidianità e dentro una stanza vuota della mente apre il cassetto che ha riempito di idee prendendo quella che potrà raccontare se stesso meglio delle altre. 
Nel caos semina pensieri, nel silenzio ne raccoglie i frutti.

martedì 16 giugno 2015

La sindrome dello spettatore passivo


Non ci siamo inventati un mestiere, ma di sicuro l'impegno è lo stesso; non abbiamo scelto di scrivere sul web, è stato il web ad ammaliarci con le sue promesse di universalità: il nostro pensiero liberato nello spazio infinito di voci e occhi nascosti, di fronte a una platea di invisibili lettori. Questo è il mondo in cui ci siamo piazzati, comodi e soddisfatti, con i nostri blog.

In tanti hanno affrontato il tema del perché avere un blog; io personalmente ho letto diversi articoli a riguardo e anche se in forma diversa, nella sostanza siamo tutti d'accordo che uno dei motivi per cui si vuole un blog è quello di stimolare una conversazione corale su un determinato argomento.

giovedì 11 giugno 2015

LO SCRITTORE FETICISTA

Questo è un post che sto scrivendo per raccontare una me stessa alle prese con le piccole gioie della vita rappresentate da tutte quelle innocue manie che accompagnano la quotidianità ma hanno un'invisibile importanza.
Le ho chiamate piccole gioie e innocue manie perché classificarle come autentiche "ossessioni" mi spaventerebbe un po' e, forse, spaventerebbe anche voi.
L'aggettivo che ho usato nel titolo come attributo di scrittore svela la mia intenzione di parlarvi di una tipologia di "narratore" che vive in modo particolare il rapporto con alcuni oggetti.
Nella fattispecie, quel narratore sono io.

martedì 9 giugno 2015

Raccontarsi, scrivendo


Scrivere è raccontare e nel raccontare raccontarsi: uno scioglilingua che ho scelto per sintetizzare le mie esigenze nella scrittura.
L'ho inserito come didascalia che accompagna la mia immagine in questo blog, e, con parole diverse, l'ho ribadito qualche giorno fa, parlando del mio ritrovato equilibrio nella scrittura, quando ho detto che noi siamo ciò che scriviamo (un'espressione che Helgaldo ha rilanciato in un suo post, con esiti, nei commenti, direi molto bizzarri).
Questa è una riflessione con la quale, credo, ogni scrittore possa confrontarsi: scriviamo per raccontare qualcosa di noi, non necessariamente qualcosa che appartiene al nostro vissuto - non parlo di narrazione autobiografica - ma qualcosa che identifica il nostro modo di essere tra le righe di un foglio. 
Avere una voce nella scrittura significa riuscire a rendersi riconoscibili fra tanti che sanno scrivere, è come una firma che lasciamo per essere ritrovati nell'universo letterario.
Cosa parla meglio di noi, quando scriviamo? 
Il nostro stile. 

giovedì 4 giugno 2015

AUTOPUBBLICAZIONE: la mia visione critica


Il self-publishing, oggi, consente di accorciare distanze fra il sogno e la sua realizzazione, così anche un obiettivo difficile come la pubblicazione diventa possibile perché fattibilissimo, alla portata di tutti e altamente democratico.
Ho sperimentato l'autopubblicazione anch'io, ma mi piace sempre ricordare e difendere la mia posizione a riguardo, che non è quella dello scrittore che percorre la via breve per ottenere ciò che non riesce a ottenere, bensì l'approdo in un circuito che garantirà una sorta di immortalità al romanzo scritto e pubblicato qualche anno fa e che altrimenti scomparirebbe.
Non perdo mai l'occasione per sottolineare questo aspetto del mio rapporto con il self-publishing, perché in esso vedo, nonostante tutto, più difetti che pregi.

martedì 2 giugno 2015

IN MEDIO STAT VIRTUS - La virtù sta nel mezzo. La mia scelta narrativa


"In medio stat virtus", dicevano i filosofi latini, la virtù sta nel mezzo. Anche in un contesto letterario possiamo applicare il principio della par condicio, così, dopo la citazione greca della scorsa settimana, Panta rei, mi sono affidata, oggi, a una famosa citazione latina per ragionare su un concetto che ho esteso  nell'ambito della mia passione, la scrittura.

giovedì 28 maggio 2015

PANTA REI - Tutto scorre. Vita breve dei nostri pensieri in rete


Panta rei, tutto scorre: lo diceva Eraclito, nella sua teoria del divenire. Già, il divenire, quel processo inarrestabile in cui cade ogni cosa durante l'esistenza; le parole "divengono", le azioni "divengono", così i pensieri: nascono e si spengono dentro il tempo che passa. 
Uno scrittore si affeziona alle proprie fantasie mentali, non le lascia sfumare nell'immediatezza dell'attimo, anzi, il suo obiettivo è proprio quello di non dar loro tregua, di catturarle in corsa per chiuderle dentro gabbie che possano preservarle. Se fosse per sempre, anche meglio.
Così credo si possa immaginare una graduatoria di veicoli su cui mettere in viaggio i pensieri, per vedere quale di tali mezzi ne garantisca la maggiore vitalità.

martedì 26 maggio 2015

Il TALENT SCOUT LETTERARIO: fascino e responsabilità del "dietro le quinte"

Quando leggere diventa un mestiere


Siamo scrittori: in erba, affermati, aspiranti o esordienti; scrittori per passione, fin dalla nascita o in seguito a una tardiva rivelazione. Scriviamo sviluppando nuove idee, raccogliendo le intuizioni dentro storie narrate con una penna in mano e abbiamo un sogno: essere interpreti di pensieri altrui, entrare nelle case di chi, leggendo, saprà riconoscere il nostro talento.
Siamo scrittori che lottano contro l'insicurezza, che corrono per raggiungere il podio della pubblicazione, che giocano ad allenare la tecnica per divertimento, che si affannano a capire come e perché il mondo editoriale sia così inarrivabile e difficile da conquistare.

Da una parte, dunque, ci siamo noi, scrittori con la s minuscola.

sabato 23 maggio 2015

Giovanni Falcone, eroe contemporaneo



Si chiamano eroi perché compiono gesti straordinari, perché sacrificano con coraggio se stessi per proteggere un bene superiore; perché combattono il male e ne escono vittoriosi; perché ci sarà sempre qualcuno che nella storia e nella vita di tutti i giorni li ricorderà. Allora gli eroi diventano esempi e gli esempi un punto di riferimento, il promemoria del nostro diventare grandi nel mondo in cui viviamo.

Con queste parole, pronunciate qualche anno fa in una quinta classe di scuola primaria, abbiamo introdotto le figure di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, oggetto di un cortometraggio di cui ho, a lungo, parlato qui e qui.

Quando abbiamo chiesto "se vi diciamo Paolo e Giovanni a chi pensate?" abbiamo riso a lungo: qualcuno ha risposto a due compagni di scuola, qualcun altro agli Apostoli. Parlavamo di eroi e ci poteva pure stare che Gesù lo fosse!
"Ma noi parliamo di eroi dei nostri tempi" - abbiamo precisato - e poi, spiegando cos'è la mafia e come certe persone abbiano scelto di combatterla, siamo arrivati a identificare con quei due nomi i magistrati del pool antimafia Paolo Borsellino e Giovanni Falcone.

martedì 19 maggio 2015

INTERVISTA DOPPIA: Surya Amarù Vs Giulio Mozzi


La Casa Editrice è il traguardo di ogni scrittore ambizioso, la pubblicazione il punto di arrivo di un iter che parte da lontano.
Così l'autore di un libro di belle speranze sa che lungo il cammino per la realizzazione del sogno coltivato da sempre può imbattersi in proposte bocciate, attenzioni negate o collaborazioni lunghe e impegnative con persone che credono nelle sue capacità.
Ho contattato due figure professionali che operano nello stesso settore, in due posizioni complementari, ma differenti: la responsabile di una neo-Casa Editrice e uno dei più stimati talent scout letterari in Italia. Ho chiesto a entrambi di rispondere a qualche domanda per confrontare il punto di vista di un editore, giovane donna con l'ambizioso progetto di affiancarsi ai colossi dell'Editoria italiana e un accreditato professionista che collabora proprio con alcuni di essi. 
Forse gli scrittori in cerca di affermazione possono trarre da questa intervista doppia alcuni spunti di riflessione, ricevere  suggerimenti o soltanto soddisfare qualche curiosità. 

E allora, parola agli esperti.

giovedì 14 maggio 2015

Il taccuino narrante: osservazioni, note e spunti tratti dalla quotidianità - FINCHÉ MORTE NON CI SEPARI


"Cari fedeli, siamo qui riuniti, al cospetto di Dio, per unire questo uomo e questa donna nel sacro vincolo del Matrimonio, così come istituito da Dio, regolato dai Suoi comandamenti e benedetto da nostro signore Gesù Cristo [...]
[...] Io Davide, prendo te, Claudia, come mia legittima sposa. E prometto solennemente, davanti a Dio e a questi testimoni, di amarti ed esserti fedele, in ricchezza e in povertà, nella gioia e nel dolore, in salute e in malattia, finché morte non ci separi."

Finché morte non ci separi...

martedì 12 maggio 2015

REVISIONE: un pozzo senza fine


È da un po' di tempo che un incubo mi tormenta: qualche giorno fa mi sono svegliata con un pensiero in testa, una di quelle fastidiose pulci che prima è soltanto una presenza molesta, poi si trasforma in mostro persecutore.
Ho scritto sei capitoli del nuovo romanzo, iniziato quest'estate, ma non riesco ancora ad archiviare quello precedente, a considerarlo un'esperienza chiusa, continuamente inseguita dagli errori che sbucano come gramigna in un campo di grano.
Il mio "31 dicembre" è come il cappello del mago, come la borsa di Mary Poppins: da lì fuoriesce di tutto e vada per i refusi che la piccola Casa Editrice, che lo ha pubblicato, non ha saputo individuare, ma quelle E maiuscole del verbo essere apostrofate anziché accentate e quei po accentati anziché apostrofati, no, questo è inaccettabile! Non me ne faccio una ragione, io che intercetto persino le sviste più occulte, che inorridisco se trovo qualche strafalcione sfuggito all'occhio attento di chi lo ha commesso scrivendo; io che da lettrice calo mannaie sulle teste degli scrittori, da scrittrice sono distratta quanto loro.

venerdì 8 maggio 2015

"LA DIVINA SCRITTURA": #6 I crucci dell'esordiente insicuro



Nei capitoli precedenti:

Buio d’inferno e di notte privata 
d’ogne pianeto, sotto pover cielo, 
                               quant’esser può di nuvol tenebrata,                               

non fece al viso mio sì grosso velo 
come quel fummo ch’ivi ci coperse, 

Non è passato molto tempo da quando ho cominciato a salire lungo il sentiero della montagna, ma già un senso di stanchezza mi pervade, non so se voglio continuare, non riesco più a trovare un motivo per spingermi fin lassù, dove il punto più alto mi garantisce soltanto la visuale su un nuovo orizzonte. Ho camminato tanto, troppo e sento che questo viaggio non mi condurrà fuori dalla selva oscura nella quale mi sono addentrata. I miei pensieri sono grigi come il fumo che mi sta improvvisamente avvolgendo; l’aria è irrespirabile e tutto intorno si fa nero come una notte priva di stelle. Non riuscendo a vedere più nulla intorno a me decido di fermarmi, mi chino in avanti poggiando con forza le mani sulle ginocchia, le mie braccia lunghe e tese a sorreggere il busto piegato, scuoto il capo e chiudo gli occhi: non ce la farò mai! 

Scrivere è un'abitudine; scrivere è una passione; scrivere è un bisogno; scrivere è un morbo con il quale voler convivere per tutta la vita, fonte di benessere o malattia necessaria; amante esigente, amico e complice.
E quando tutto questo viene offuscato dalla stanchezza? Quando scrivere diventa un peso, un desiderio sfiorito, un virus dal quale guarire, traditore, nemico e ospite estraneo?
Si fa largo, silenziosa e indisturbata, l'insicurezza.

martedì 5 maggio 2015

Vita da mamma SCRITTRICE e BLOGGER


Qualche giorno fa, leggendo un articolo di Grazia Gironella nel suo blog Scrivere è Vivere, ho condiviso la sua analisi relativa ai pro e i contro di chi ha un blog e spesso trova arduo conciliare le esigenze legate alla sua gestione con il resto di impegni del pari importanti.
Non discuterò anch'io di come riuscire a superare le difficoltà riguardo a modalità e tempi, ognuno ha la propria personale ricetta, bisogna solo capire quando e a cosa dare priorità, organizzarsi in modo proficuo (e già questo, tante volte, è un problema).
Vi chiedo: che posto date alla gestione del blog all'interno della vostra vita quotidiana? Intanto riassumerò in queste righe la mia condizione di mamma all'avanguardia, con all'attivo una casa sulle spalle, due figli nella beata età adolescenziale, un romanzo in itinere da dieci mesi, libri da leggere (più di uno: quello di cui scrivo la recensione con scadenza mensile per un sito che si occupa di letture e letteratura, più altri due che affianco al primo per svago), una serie di relazioni sociali da coltivare in rete e, visto che non mi mancavano impegni, anche un blog da curare e gestire con energia e convinzione.

Piacere, mi chiamo Marina, mamma a 360 gradi e blogger d'assalto!

giovedì 30 aprile 2015

Leggere gli esordienti


Chi ama scrivere, l'ho detto altre volte e mi piace ribadirlo, ama anche leggere: una "regola" fondamentale, ma non sempre osservata. Io, personalmente, diffido molto di chi dice di coltivare la passione per la scrittura senza nutrirsi con altrettanto trasporto della lettura (avevo già valutato l'importanza della cosa qui).
Le ragioni di questo necessario connubio sono presto dette: leggere allena la mente, arricchisce il vocabolario, guida una scelta stilistica, matura il linguaggio, detta regole che ognuno può fare proprie nel processo di scrittura. Soprattutto, leggere delizia: è un passatempo, un diversivo, un efficace modo per pensare a cose diverse o, come dicono in tanti, per viaggiare comodamente stando seduti sulla poltrona di casa propria (oppure sulle sedie delle sale d'attesa, quelle degli uffici postali, della metropolitana e dei treni). 
Adesso, però, mi pongo una domanda: è possibile fare tutte queste cose, cioè allenare, arricchire, guidare, maturare, deliziare, leggendo l'opera di uno scrittore esordiente?

lunedì 27 aprile 2015

"Signore e signori, ecco a voi..."



La scorsa settimana ho coinvolto i lettori in un gioco/test, dopo una lunga premessa nella quale ragionavo sull'approccio che probabilmente ha una Casa Editrice verso i libri da pubblicare.
La scelta tra l'autore affermato e quello esordiente non mette in crisi l'editore scaltro (mosso da ragioni che spesso abbracciano priorità lontane dal premiare la qualità del prodotto), ma può impegnare quello avveduto, perché non sempre il grande scrittore conferma la sua fama e qualche volta l'esordiente è fin troppo sottovalutato. 
Ho proposto così la lettura di sei brani: sono gli incipit di sei romanzi di narrativa che ho letto e che mi sono piaciuti per sfumature e motivi diversi; tre sono di autori pubblicati da Case Editrici ben strutturate e tre di indie che, invece, sono ricorsi al self-publishing. Li ho sottoposti a voi, lettori, per verificare se il pregiudizio verso lo scrittore esordiente possa essere smentito dalla confusione generata dall'anonimato e per sperimentare, altresì, l'impatto che ha un romanzo scritto con tecniche e stili originali, a prescindere dal suo autore.

giovedì 23 aprile 2015

E se foste voi gli editori?



Quanto conta il condizionamento psicologico quando leggiamo un libro? Quale atteggiamento abbiamo di fronte all'opera pluripremiata di Tizio nei confronti di quella ai più sconosciuta di Caio? Ammettiamolo: ci accomodiamo in poltrona con una predisposizione diversa se tra le mani abbiamo un testo di Umberto Eco piuttosto che uno di Marina Guarneri. È logico e scontato: da Umberto Eco ci aspettiamo un libro di spessore, una scrittura matura e impegnata, da Marina Guarneri, invece, di confermare o meno un pregiudizio; in pratica a uno regaliamo la fiducia che potrebbe non meritare, all'altra l'iniziale sfiducia che potrebbe essere sfatata.

mercoledì 22 aprile 2015

Intenzioni poetiche prima di cena


Ai lettori che passano dal mio blog questa sera, ma anche domani o nei giorni a venire chiedo di cliccare qui e di soffermarsi sulla pagina linkata, giusto il tempo di leggere il post di Helgaldo, così capirete il perché di questo articolo tardivo.
Lo sto scrivendo e pubblicando alle 19, perché la poesia è senza tempo, non ha scadenze e va offerta a qualunque ora, anche come aperitivo prima di cena. In realtà sono i commenti a quel post che dovete leggere, perché lì si nasconde la bizzarra, quanto deliziosa proposta che il suo autore (oggi baciato dalla bellezza della primavera) ha lanciato e che io ho raccolto e portato con me, come da suo invito: formare una catena di pensieri che contribuiscano a diffondere nel web intenzioni poetiche, da far viaggiare oggi, ovunque (ma anche domani o dopodomani...).

Adesso tocca a te, aggiungi un pensiero tuo ai nostri già espressi:

L’aria è caldissima oggi e le tue parole hanno imprevedibilmente trasformato la mia giornata. Uscendo ho visto a lato dei marciapiedi macchie di colore viola, migliaia di petali di non so che fiore, talmente leggeri che dovrebbero disperdersi nel vento e invece hanno la forza di raggrupparsi per colorare le strade del mio quartiere.

Ti va di essere poeta per qualche minuto prima di sederti per la cena?

E guardo le persone con meraviglia, camminando per strada mi lascio attraversare dentro l’anima cercando di catturare i loro pensieri; gioia, dolore, amore, ansie o tristezza non importa. Voglio custodire dentro il mio cuore, per un infinito breve momento, questi fotogrammi di vita. (Giuseppe)
La poesia è un apostrofo di sublime nelle convenzioni del dire, è un canone inverso nell'armonia delle emozioni, è un frammento d'infinito riflesso negli occhi dei sognatori...!!! (Veronica)

martedì 21 aprile 2015

"LA DIVINA SCRITTURA": #5 L'insoddisfazione: una strada sempre in salita


E i raggi ne ferien per mezzo ‘l naso, 
perché per noi girato era sì ‘l monte, 
che già dritti andavamo inver’ l’occaso.

Dopo avere ascoltato il dialogo dei tre scrittori incattiviti dall'invidia, riprendo il mio cammino lungo il fianco ripido della montagna. Man mano che salgo lungo la stradina stretta e circolare vado rilassando il mio incedere accorto, perché il ripiano si fa sempre più largo e lo spazio tra la parete rocciosa ed il vuoto accanto a  me è più ampio. Sento il calore del sole investire ogni parte del mio corpo e la necessità di tenere basso lo sguardo è dettata dalla luce accecante del pieno giorno che costringe le mie palpebre a proteggere, dentro una sottile linea, i miei occhi.
Così, piegata e solerte, continuo il mio viaggio lungo il versante della montagna con il solo obiettivo di raggiungerne la cima.

sabato 18 aprile 2015

Una voce fuori dal coro



Sta circolando in rete un meme, l'Alfabeto della scrittura, in cui si sono cimentati alcuni blogger (Anima di cartaScrivere la vitaAppunti a margineIvano LandiMyrtilla's houseSalvatore Anfuso). 
Li ho letti, commentati, ho condiviso caratteristiche che trovo vicine al mio modo di intendere la scrittura e l'atteggiamento nei confronti di essa. 
Non mi è venuta voglia di farne uno anch'io (ormai avete utilizzato tutti i termini pensabili!), ma di partecipare sì e di farlo a modo mio.

giovedì 16 aprile 2015

Il taccuino narrante: osservazioni, note e spunti tratti dalla quotidianità - IL FLAUTO


I miei occhi osservano, il mio taccuino narra

Volti. Sono volti quelli che vedo tutte le mattine nei tunnel della metropolitana. 
Ogni giorno centinaia, migliaia di volti diversi mi passano accanto. Non sono mai gli stessi, mi guardano, mi evitano, mi studiano da lontano; qualcuno ha occhi compassionevoli, qualcun altro mi scansa come una malattia contagiosa, qualcuno si ferma ad ascoltare la mia musica.
Suono il flauto: è il mio compagno di viaggio, il mio scudo contro il mondo e le sue ostilità. Lo conservo in una custodia di stoffa lisa che tengo nella tasca interna del cappotto; ormai fa parte di me, adesso che sono rimasto solo su questa terra che mi ospita, in questa città dove tutti vivono una quotidianità accettabile e nessuno piange un passato di guerra e morte come quello da cui provengo io.

martedì 14 aprile 2015

LA "DIVINA SCRITTURA": #4 L'invidia - "verme roditore di tutte le virtù"

 "L’ammirazione è una felice perdita di sé, l’invidia un’infelice affermazione di sé"
Kierkegaard

Nei capitoli precedenti:
#1 il Limbo degli scrittori esordienti
#2 la Palude degli scrittori indolenti
#3 la Paura dell'ignoto

Lo sommo er’alto che vincea la vista,
e la costa superba più assai
        che da mezzo quadrante a centro lista.          

Ho imparato che uno scrittore esordiente non deve temere l'ignoto, deve provare a lanciarsi nel vuoto senza sapere dove atterrerà, ma con la consapevolezza di avere tentato ogni strada utile al raggiungimento dell'obiettivo. Così, ho lasciato uno scrittore seduto a meditare sulle proprie paure e mi sono avventurata dentro la caverna buia.

sabato 11 aprile 2015

Un BOOM di premi!


Quando su whatsapp mi tempestano di catene mi rifiuto di essere complice di un giro insulso di sermoni, preghiere, dichiarazioni di amore e amicizia; non parliamo, poi, di quei messaggi portatori di sfiga, che minacciano oscure conseguenze se non li si fa circolare tra i contatti. Ignoro sia questi che quelli, sorvolo, cancello, lascio svanire nel nulla le intenzioni di amiche e conoscenti che vorrebbero coinvolgermi in questo tanto innocuo, quanto infantile gioco collettivo.

E DUNQUE?

giovedì 9 aprile 2015

I FATTORI che decretano il successo di uno scrittore esordiente


Non so se il "mestiere" dello scrittore sia una scelta di vita ben definita o lo sbocco naturale di un determinato percorso; di solito si scrive per diletto e poi la bravura o la fortuna premiano, così, spesso, gli autori più famosi, quelli che nel panorama letterario hanno raggiunto il podio o traguardi importanti, fanno altro nella vita: sono filosofi, matematici, insegnanti, avvocati, eppure li conosciamo come "scrittori". Del resto, quando la risposta alla domanda "cosa vuoi fare da grande?" è "lo scrittore", in pochi pensano che si possa essere soltanto questo, almeno agli inizi: ci si mette al sicuro con un lavoro che dia certezze, prima di pensare al diletto aleatorio. Perché scrivere non garantisce il risultato sperato:

domenica 5 aprile 2015

NUN: per non dimenticare!

"Io sono nazarena"

Non dimentico la persecuzione di tanti uomini che in nome di Cristo hanno perso la vita; non dimentico di vedere nella loro fede un esempio.
Non dimentico di pregare per il coraggio manifestato ed il sacrificio subito: la Pasqua, oggi, porta ciascuno dei loro nomi scolpiti sulla Croce.

venerdì 3 aprile 2015

SE FOSSI UN GIUDICE (parametri di valutazione dell'opera letteraria di un esordiente)


Non dev'essere facile fare parte di una giuria chiamata a  giudicare l'opera di uno scrittore esordiente, perché in teoria il giudizio dovrebbe prescindere da una determinazione soggettiva e invece è inevitabile che ne sia influenzato. Per questo credo che, in qualche modo, nell'ambito del "colpo di fortuna" cui leghiamo l'esito di una valutazione, la componente "dipende da chi leggerà l'opera" non sia da sottovalutare.

martedì 31 marzo 2015

"LA DIVINA SCRITTURA": #3 La paura dell'ignoto


Ho attraversato il limbo degli scrittori emergenti e mi sono lasciata alle spalle la palude dove le idee rimangono soffocate sotto le acque limacciose dell'indolenza. La pioggia incessante rallenta il mio cammino, tuttavia non demordo ed il mio viaggio continua...

Grandine grossa, acqua tinta e neve
per l’aere tenebroso si riversa;
pute la terra che questo riceve.

Trovare riparo in una foresta così intricata non è facile e, in più, gli arbusti cavi offrono spazi piccoli dove è impossibile sostare a lungo. Corro, le strade mi sembrano tutte uguali, i percorsi già battuti cominciano a cambiare aspetto stravolti dalla pioggia che non da tregua e cancella forme, creando fosse impraticabili che rendono ancora più impervio e disastroso il mio cammino. Finalmente un miraggio: una caverna sembra aprirsi proprio di fronte a me. Le sue enormi fauci mi inghiottono garantendomi un rifugio più comodo ma, allo stesso modo, poco affidabile: nascondono l'ignoto.

Accetto il rischio ed entro.

domenica 29 marzo 2015

Il taccuino narrante: osservazioni, note e spunti tratti dalla quotidianità - CINQUE FERMATE

Foto della pagina che contiene lo spunto per il mio micro-racconto

I miei occhi osservano, il mio taccuino narra

Ho cinque fermate per elaborare un pensiero. 

Quattro fermate per guardarti ancora, come ogni giorno, da quando ti incontro sulla stessa linea di autobus.
Ti immagino mentre bevi velocemente il tuo latte e t'incazzi con tuo fratello che tutte le mattine ti sfotte perché hai due baffi bianchi ai lati della bocca; ti immagino mentre davanti allo specchio del bagno ti leghi i capelli a coda, ti metti il lucidalabbra e mandi un bacio al tuo riflesso; ti immagino mentre calzi le Nike Air Force bianche e velocemente acchiappi i libri per correre a scuola.
Sei sempre in ritardo e arrivi giusto un secondo prima che il pullman riparta.

giovedì 26 marzo 2015

OCCHIO AI RUOLI: scrittrice esordiente e lettrice di autori emergenti



Di solito scrittura e lettura sono due lati di una stessa medaglia: chi ama scrivere sa bene che la lettura è il più importante degli strumenti (che va oltre ogni regola pensata e schema imposto) tra quelli utili per rimpolpare la fantasia, strutturare il modo di operare, affinare tecniche, migliorare il linguaggio, tutte verità innegabili!
Ovviamente c'è chi preferisce vivere le vite di altri da "ospite esterno" (conosco divoratori di libri che non hanno mai scritto nulla in vita loro), ma credo sia anomalo trovare uno scrittore che ami poco leggere.
Io mi annovero fra gli appassionati di scrittura che tengono sempre in mano un libro aperto e non piuttosto fra gli amanti della lettura con il sogno di scrivere.

martedì 24 marzo 2015

"LA DIVINA SCRITTURA": #2 La palude degli scrittori indolenti



Nel momento stesso in cui ho deciso di cedere alle malie del self-publishing autopubblicando il mio romanzo di esordio, sono entrata nella "selva oscura" degli "scrittori emergenti". Avendo smarrito la via maestra, adesso cammino nel folto di questo selvaggio labirinto provando a capire dove mi porterà il viaggio intrapreso.

Ho già incontrato uno scrittore in riva ad un fiume, che con movimenti ipnotici lanciava sassi in acqua e, dopo avergli fatto alcune domande ed avere udito le sue risposte, ho capito che c'è una parte di persone che si accontenta di trarre benefici solo dalla passione per la scrittura, che coltiva sogni senza inseguirli. Non condivido appieno questo voluto immobilismo: i sogni sono desideri realizzabili ma è fondamentale crederci. Sempre. 

Il mio viaggio continua...   

giovedì 19 marzo 2015

QUOTIDIANITÀ: fonte inesauribile di ispirazione




Per uno scrittore di narrativa la quotidianità è la migliore fonte di ispirazione: basta viverla, con i suoi tempi, i suoi spazi e c'è sempre qualcosa o qualcuno che si deposita nella mente e che si offre, inconsapevolmente, alla rielaborazione e al confezionamento di una storia scritta.

martedì 17 marzo 2015

"LA DIVINA SCRITTURA" - #1 Il LIMBO degli scrittori esordienti


Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura
                                 ché la diritta via era smarrita.                                           

Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura!"

Ci sono finita con tutte le scarpe, in questa foresta impervia e spaventosa, in cui mi sono smarrita con al collo il cartellino "scrittrice esordiente".

domenica 15 marzo 2015

Svago domenicale

Nella rivista on-line Internazionale  la giornalista Giulia Zoli sottolinea come a partire dal primo Premio Strega, vinto da Ennio Flaiano nel 1947, i Premi letterari si siano moltiplicati e specializzati in molti altri campi.
Tanto vero che nel 1959 lo stesso Flaiano scrisse una "Grammatica essenziale" in cui forniva una serie di consigli "ad un giovane analfabeta che vuole darsi alla letteratura, attratto dal numero dei Premi letterari".

giovedì 12 marzo 2015

MONDO RECENSIONI


Di solito chi ama scrivere coltiva un'analoga passione per la lettura. Leggere è cibo per la mente e la vena creativa di chi racconta storie è alimentata da quelle narrate da altri. 

A scuola gli insegnanti suggeriscono agli alunni di dedicare del tempo alla lettura, per creare un'abitudine e provano in tal modo a garantire una continuità: il vocabolario si accresce di nuove voci, la fantasia si nutre di nuovi elementi, il linguaggio si affina, la conoscenza si amplia, si impara che l'evasione mentale è un processo che genera benessere. 

martedì 10 marzo 2015

LE mie REGOLE PER SCRIVERE UN ROMANZO




Qualche settimana fa ho scritto un post che elogiava il Racconto come forma narrativa forse un po' snobbata, perché considerata di livello inferiore rispetto al Romanzo (per rinfrescavi la memoria  potete rileggerlo qui). Smentita dalle ultime produzioni inedite che ormai prediligono la narrazione breve perché, forse, più piazzabile sul mercato di vendite in rete, mi accorgo che il racconto, di recente, si sta prendendo una rivincita sul suo "avversario letterario" ed io  continuo a pensare che scrivere in forma breve, mantenendo alto il grado di interesse ed attenzione del lettore, sia molto più difficile che dedicarsi ad una lunga trattazione dove le intenzioni e gli obiettivi narrativi possono essere sviscerati con un'estensione maggiore.

giovedì 5 marzo 2015

LE MIE LOTTE CON L'IDRA (ricordando Julio Cortazar)


Disegno di Marianna Coppo

A distanza di un anno, una lettura "speciale" ritorna con prepotenza nella mia mente, perché è impossibile dimenticare una personalità straordinariamente ricca e complessa come quella di Julio Cortazar.

A chi non si è mai imbattuto nelle opere di questo autore argentino consiglio di maneggiare con cura uno dei suoi libri più incredibili: "Un certo Lucas", una raccolta di pensieri apparentemente senza senso, che rivela la genialità di uno scrittore unico nel suo genere. 

martedì 3 marzo 2015

Mea culpa: il rimedio ai miei errori da Blogger




Ho provato a cercare "vita da blogger" sui motori di ricerca del web: ho trovato un mare di pagine di siti e blog titolati in questo modo.  Ho provato a vedere come se la cava "blogger per caso" e i risultati sono altrettanto numerosi e dispersivi.

Tutti hanno un blog, tutti hanno qualcosa da dire, un mondo da condividere, conoscenze da offrire, passioni da esportare, curiosità da esplorare tramite il web.

mercoledì 25 febbraio 2015

COLTIVARE LA FANTASIA




Il cervello è il giardino in cui fioriscono le idee, il terreno fertile che consente di piantare pensieri. Chi ama scrivere sa che quelle idee, quei pensieri vanno coltivati con perseveranza ed abnegazione, perché la fantasia profuma l'aria come i fiori in un campo, ma muore se abbandonata all'inerzia e all'indolenza mentale. 

venerdì 20 febbraio 2015

I COMPROMESSI DELLO SCRITTORE

opera di Floriana Rampanti



Sono sempre stata convinta che scrivere sia la forma più libera di espressione, un modo per venire allo scoperto quando le parole hanno difficoltà ad uscire, quando il momento fotografato dal nostro sentire rimane incastrato tra le pieghe del nostro essere.

Scrivere per liberarsi di un pensiero, scrivere per entrare nel dettaglio di una percezione, scrivere per parlare a se stessi o per raccontare ad altri che esistono mondi che la fantasia plasma e che vale la pena conoscere.

venerdì 13 febbraio 2015

CORRETTORE DI BOZZE PER CASO: vi racconto la mia esperienza



"Si sa che i refusi vivono una vita propria e appunto ciò portò Lucas a studiarli con una lente in mano e a chiedersi, in una notte d'illuminazione, se il mistero del loro infido insinuarsi non sia precisamente questo, il fatto che non sono parole come altre ma un elemento esterno che invade certe parole, un virus della lingua, la CIA dell'idioma, la multinazionale della semantica"
                                                                                                                      - Julio Cortázar -

Il mondo della scrittura non è circoscritta all'atto in sé dello scrivere qualcosa, perché quando hai un'idea e vuoi raccontarla lo fai semplicemente mettendo nero su bianco parole. Eppure dopo che la tua ispirazione ha trovato collocazione dentro una pagina vuota, non puoi farla vivere di luce propria se prima non l'hai ben curata, ripulita, sistemata a dovere e poi infiocchettata per renderla presentabile al pubblico.

martedì 10 febbraio 2015

SCRIVERE PER RACCONTARSI (L'input autobiografico dello scrittore)

“L'argomento del mio libro sono io.”  Michel Eyquem de Montaigne

Chi scrive porta se stesso nel flusso di parole che fissa sul foglio. È inevitabile, non può farne a meno, perché nel modo che ha di esprimersi c'è il mondo delle proprie idee spesso frenate nella mente e sciolte sulla carta.

Quando, ai tempi del Liceo, riversavo nei diari personali ogni mio pensiero tradotto in parole scritte e mi sfogavo praticamente su tutto quello che la mente registrava durante il giorno, sensazioni, umori, emozioni, punti di vista, ricostruivo una "me stessa" che altrimenti rimaneva nascosta, inibita com'era dalla timidezza e dal desiderio di non mostrarsi del tutto. Ma quel "tutto" chiuso dentro me veniva ugualmente fuori, trovava una via di fuga ed era rappresentato nella sua autenticità: scrivevo perché ciò accadesse.

venerdì 6 febbraio 2015

AUTO-PROMOZIONE: il faidate non sempre premia!



Lo volete un consiglio, scrittori esordienti che vi siete imbattuti nel tortuoso cammino della produzione indipendente?
MOLLATE TUTTO!
Dante Alighieri, nel terzo canto della "Divina Commedia", dinnanzi alla porta dell’Inferno, recita Lasciate ogni speranza, voi ch’entrate. Ed io, davanti all’ingresso dell’auto-pubblicazione, vi esorto a fare la stessa cosa!
Perché è quello il vero Inferno che vi aspetta!

lunedì 2 febbraio 2015

ANIMUS SCRIBENDI - lo "scrittore" che c'è in voi.


Non esiste un mondo più complesso di quello degli scrittori, perché sono loro a scavare più di ogni altro nei meandri oscuri della mente e a far emergere dal profondo tutte le emozioni e le sensazioni archiviate dentro di noi come esperienze assolutamente personali.
Lo scrittore ha una corsia preferenziale nella vita delle persone, perché entra ed esce da ognuna di queste particelle di esistenza umana per raccontare cose che esse vogliono sentire ma da voci estranee, così da salvare il proprio pudore o per tacere l'incapacità di parlarne.

giovedì 29 gennaio 2015

CIAK SI GIRA (Parte 2)

COME NASCE UN FILM






La scorsa settimana ho voluto raccontare un'"esperienza cinematografica" vissuta qualche anno fa, quando, con molto entusiasmo e un'idea vincente, ho realizzato un cortometraggio in una scuola primaria, che ha emozionato il pubblico prima che divertire i suoi protagonisti. Se vi siete persi l'articolo precedente tornate a dargli un’occhiata: http://trentunodicembre.blogspot.it/2015/01/ciak-si-gira-la-realizzazione.html. Capirete che un progetto può prendere forma e concretizzarsi con un po' di buona volontà e la voglia di mettersi in gioco.

martedì 20 gennaio 2015

CIAK SI GIRA (Parte 1)

LA REALIZZAZIONE AMATORIALE DI UN CORTOMETRAGGIO


Nella vita non è importante avere delle idee, nella vita è importante quanto si voglia metterle in pratica, in che misura il desiderio di renderle concrete riesca a spingere il pedale della fantasia mirando  dritto alla meta. Volere fortemente qualcosa non sempre vuol dire ottenerla, sarebbe bello e fin troppo semplice, ma, lo sappiamo, per raggiungere un obiettivo bisogna studiarlo, analizzarlo, costruirlo e infine trovare modi e strumenti per dargli concretezza.

mercoledì 14 gennaio 2015

Il blocco dello scrittore

“Il blocco dello scrittore”
(Svanito il pensiero, spento il ricordo, linea piatta, monitor bianco)



Sono le 6,00 del mattino! Dalla finestra ancora nessun accenno al primo albeggiare. Il buio avvolge forme e cose ed io, seduta ancora davanti al pc, non so come continuare la storia. La mia mente è una folla di pensieri, dove tutto è gestito da un imperante caos: figure definite, altre che cercano un'identità, vie strette percorribili dalla fantasia e lunghe strade vuote di contenuti. Devo portare avanti un progetto e le mille scuse che mi cerco mi proiettano sempre più lontano da esso, perché è da un po' di tempo, ormai, che non riesco a trovare stimoli e nuove idee per scrivere ancora.

venerdì 12 dicembre 2014

ELOGIO DEL RACCONTO

Siamo sicuri che il Racconto sia figlio di un Dio minore?


Chi ama scrivere sa che raccontare è un bisogno che si sprigiona da un antro nascosto del cervello e vuole fortemente venire fuori. Scrivere è un'esigenza che sa aspettare i tempi giusti per essere soddisfatta e che deve indossare un adeguato abito per manifestarsi.