domenica 28 maggio 2023

Proust e Pasolini: due mondi a confronto


Tutto quello che osserviamo passa attraverso il filtro delle esperienze, delle sensazioni: un tramonto è lo spettacolo più bello della natura, ma questa sera, di fronte al groviglio di nuvole grigie screziate di rosso che irrompe nell’azzurro del cielo, penso a una telefonata ricevuta, alla mia lontananza in un momento difficile, a quello che devo fare per coprire questa distanza ed essere di aiuto, in qualche modo. Proietto nel maestoso spettacolo che osservo dalla finestra il carico di apprensione che vivo: se dovessi descriverlo adesso, senz’altro gli darei una connotazione negativa.

martedì 9 maggio 2023

Le due strade


La disistima è molto più brutta della rabbia, dell’offesa, del rancore.

La rabbia passa, se spegni i riflettori su una discussione spiacevole; dall’offesa ti ripari ignorandone la fonte; il rancore diventa presto indifferenza, quando decidi che preferisci di gran lunga la serenità ai sentimenti negativi, ma smettere di stimare una persona significa cancellarne ogni riguardo, significa non riconoscerle nulla, neanche quel minimo che ne garantirebbe perlomeno la dignità.

Quanta gente, negli ultimi anni, ho trascritto nel libro nero della disistima! 

giovedì 27 aprile 2023

Feticismo prêt-à-porter

Ieri sono scesa in cantina per prendere una musicassetta, che per me ha un valore inestimabile; sapevo di trovarla dentro una valigia ventiquattrore dove custodisco alcuni oggetti importanti. Lo sono perché il tempo ha attribuito loro un significato simbolico: c’è una t-shirt ricavata da un lenzuolo di cotone bianco, su cui, molti anni fa, con un pennarello nero, scrissi a lettere cubitali il nome del mio gruppo preferito e in rosso quello dei singoli componenti, con delle venature glitterate ormai scomparse quasi del tutto (sul retro, avevo trascritto i titoli delle canzoni più belle). Quel pezzo di stoffa cucito ai lati, senza dovizia di particolari né pretese di precisione, rappresenta tutto un mondo vissuto a diciotto anni, fatto di sogni ancora da costruire, l’incantesimo della musica a segnare ogni sua tappa e mi riporta indietro, nel lontano 1987, al permesso ottenuto di andare al concerto dei Duran Duran, insieme a due amiche, fan sfegatate come me della band inglese (accanto al prezioso cencio, ho ritrovato anche il biglietto di quell’evento alla Favorita di Palermo, icona di una delle occasioni più belle della mia vita).

giovedì 20 aprile 2023

Si chiama nostalgia


Mi sveglio al mattino con l’odore del caffè: dacché ne ho memoria a prepararlo è sempre mio padre e se guardo l’orologio sono sempre le 7:30: un’abitudine, che si è trasformata in tradizione da quando la lontananza mi ha portato a vivere lontano e il ritorno a Caltanissetta è diventato una festa più simile a una ricorrenza. Quando la breve permanenza termina, in tasca ho sempre un pezzetto della mia città e della casa in cui vivono ancora i miei genitori.

martedì 11 aprile 2023

Fine dell’idillio


Anni fa avevamo una piccola casa, come dicono le persone chic un pied-à-terre, in una località che io ho molto amato: Sant’Ambrogio. 

martedì 4 aprile 2023

Professione di fede

Ho sempre pensato che parlare di te alla gente mi esponesse a reazioni che non cerco, io che ti ho sempre vissuto come un dono prezioso e con te ho instaurato un rapporto intimo talmente speciale da non sentire il bisogno di condividerlo con nessuno. 

martedì 28 marzo 2023

La missione


Sei in coda al semaforo e pensi quanto sia complicata la tua vita in questo momento, con un lavoro precario, le bollette da pagare, i bambini piccoli. Hai un mare di pensieri che si aggrappano alla corteccia cerebrale e la mollano solo quando un impulso esterno li rende inoffensivi: affidati alla tua gestione diventano armi di autodistruzione.

martedì 21 marzo 2023

Il significato della rilettura

Avete presente quando scrivete di getto e, nel rileggere, prestate attenzione a tutto ciò che, nell’immediatezza, vi è sfuggito? Controllate che fili ogni cosa, ridate ordine ai pensieri, siete più recettivi e vi accorgete degli errori, delle imperfezioni, delle stonature. Azzardando un parallelo con la lettura, quando inizio un libro mi lascio andare, cioè leggo senza attivare nessuno spirito critico, con l’unica intenzione di godermi la storia, di vivere tutte quelle sensazioni che sorgono con disinvoltura, con le varie tonalità umorali indotte dalla narrazione. La mia è, per rimanere in tema di analogie con la scrittura, una lettura di getto. 

martedì 14 marzo 2023

Ciò che conta

Le scelte sbagliate non si piangono per sempre. 
All’inizio sono preludi a crisi postume, catalizzatrici di input negativi che poi scatenano guerre interiori. Una scelta sbagliata ingabbia, è come obbligarsi a fare un salto sopra le sabbie mobili: più ti dimeni più sprofondi. Ma sia che tu trovi la forza di reagire all’errore, sia, al contrario, che tu abbia la tempra per sopportarlo, impari comunque a convivere con esso e te ne fai una ragione. Un errore non rimediato può aggiungere pezzi alla maturità oppure alimentare le frustrazioni, può regalare punti per ottenere saggezza o sottrarli per lasciare fiorire l’insoddisfazione: una scelta sbagliata, che condiziona l’esistenza, può essere la via tutta in salita verso una maggiore consapevolezza di se stessi o uno scivolone rovinoso verso l’insicurezza.
Io ne ho fatto un punto di forza.

martedì 7 marzo 2023

Il “terzo tempo” della vita


Avevo tredici anni quando lessi “Porci con le ali” di Lidia Ravera e Marco Lombardo Radice. Era un romanzo che avevamo in casa, un po’ nascosto nella libreria e io lo scovai il pomeriggio in cui volli sbirciare da vicino i ripiani alti del mobile. Lassù, oltre a esserci una collana di libri di arte, un’antica edizione della Divina Commedia in tre volumi e le biografie di Garibaldi e Napoleone, c'era una mensola dedicata alla narrativa, dove si trovavano vecchi testi di letteratura e qualche romanzo che i miei non volevano tenere a portata di mano. Ricordo che presi la scala per raggiungere la “no fly zone”  e fu così che scoprii il romanzo “proibito”. 

martedì 28 febbraio 2023

Fuori dalla limousine dopo 45 pagine


Un tempo arrivavo fino all’ultima pagina di un libro anche a denti stretti, nonostante il basso gradimento del testo. Non portare a termine una lettura, per me era indice di scarsa serietà, in più mi dava uno svantaggio: non poterla giudicare in modo opportuno. Piano piano, però, ho capito che questo è un atteggiamento sbagliato, costringersi ad andare avanti, forzando una volontà stanca e distratta, è una punizione che chi ama leggere non può e non deve autoinfliggersi. 

martedì 21 febbraio 2023

Il caffè di Luz e Marina: “La tua assenza è tenebra” di Jón Kalman Stefánsson

Appuntamento con "Il caffè di Luz e Marina"

È da un po’ che non parlo di libri; non ho fatto che lamentarmi di opere brutte o insoddisfacenti, nell’ultimo periodo, salvando solo i classici. 
Ora, finalmente, sono felice di annunciare la bellezza di un romanzo che merita tutta l’attenzione possibile e felice di accoglierlo nella classifica (esigue) delle mie letture preferite. Si tratta di “La tua assenza è tenebra”, scritto da Jón Kalman Stefánsson, autore islandese che ho conosciuto con un’altra pregevole opera, anni fa: “Luce d’estate ed è subito notte”. Io e Luana abbiamo pensato di farne oggetto del caffè di questo mese: una lettura condivisa, che entrambe abbiamo amato.

martedì 14 febbraio 2023

L’eco di San Valentino


Inventare mondi con la mente e poi trasferirli in una finzione scenica per renderli concreti: a dodici anni non ero soltanto una sognatrice, ero anche una sceneggiatrice, una costumista, un’attrice, con la fissa di materializzare ogni storia partorita dalla fantasia. Che divertimento, quei pomeriggi chiusi nella mia camera, ad allestire il “set” di film immaginari: spostavo mobili, creavo atmosfere con le luci, gestivo la colonna sonora, scegliendo con cura i brani più rappresentativi. 

giovedì 9 febbraio 2023

E se qualcuno scrivesse la mia biografia?

Quattro anni fa, esattamente nello stesso periodo, scrissi un articolo, “E se usassi uno pseudonimo?”, in cui spiegavo antefatto e ragioni dell’eventuale scelta di servirmi di un nome d’arte, nell’altrettanto eventuale ipotesi di avere un’opera da proporre per la pubblicazione.

Oggi m’è venuta un’altra pensata: e se chiedessi a qualcuno di scrivere una mia biografia? un mero pourparler, s’intende, visto che sono una semplice blogger, con un cantiere letterario perennemente aperto e nessun apprezzabile nome da spendere in ambito pubblico. 

martedì 31 gennaio 2023

Cosmopolis: dal nulla, un’opportunità

Io e mio figlio abbiamo un piccolo scambio su whatsapp: lui è di ritorno dal Conservatorio, io sono a casa. Il bip mi annuncia il suo messaggio: 

martedì 24 gennaio 2023

Gita a Twin Peaks (per vedere "Avatar - La via dell’acqua")


Mentre scorro la home di Facebook e mi sgomenta il restyling di Madonna... e mi attraversa un brivido quando, in un video, vedo una cariatide con una chitarra su un palco e grido: “Ommioddio, quello è John Taylor!”... mentre, insomma, butto via dieci minuti del mio tempo a cazzeggiare sul social, mi appare un banner che pubblicizza l’arrivo nelle sale cinematografiche del film più atteso dell’anno: il seguito di “Avatar”. Dopo tredici anni riecco la cultura Na’vi, gli Omaticaya, gli umanoidi blu protagonisti del primo episodio e penso che valga la pena tornare al cinema dopo... ma da quanto tempo è che non vado al cinema? 

martedì 17 gennaio 2023

2022: anno di letture deludenti


E qui mi tocca sbrigarmi, se no diventa un post anacronistico, questo! In giro, tutti hanno rispettato i tempi di consegna: hanno inaugurato il 2023, pubblicando le liste dei libri letti nel 2022 e io mi sto ancora leccando le ferite! Nell’anno appena trascorso sono arrivata a trenta romanzi risicati (io che di solito ne leggo dai quaranta in su) e, in più, di questi trenta romanzi la lettrice Rottenmeier che è in me ne ha salvati soltanto sei.

giovedì 22 dicembre 2022

L’Eco #9 - Archivio di ricordi: la Madonna decapata


Torno a Firenze, approfittando del fine settimana libero da impegni. Della città ho il ricordo prezioso di una vacanza fatta assieme alla mia famiglia, da piccola, quando viaggiavamo con la roulotte e visitavamo i più bei capoluoghi d’Italia, parcheggiando la nostra casa ambulante nei campeggi. 

martedì 13 dicembre 2022

Più Libri Più Liberi 2022 - Un sabato speciale

Al grido “Alberto Angela sarò in prima fila” mi preparo per godermi l’edizione 2022 di Più Libri Più liberi. 

Okay, lo confesso, di Nerone non mi frega assolutamente nulla, cioè - lo dico meglio - l'ultimo volume della trilogia sulla rinascita di Roma e il tramonto dell’imperatore non è di mio particolare interesse, ma Alberto Angela, signori, sì, lui, per me, è un’istituzione: con quella sicurezza da conduttore scafato, quella voce accattivante, quella presenza scenica, potrebbe raccontare origini ed evoluzione del tostapane e io ne rimarrei comunque affascinata. La lectio magistralis di Angela si terrà questo pomeriggio, presso l’Auditorium de La Nuvola (il centro congressi che, da qualche anno, ospita la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria). 
E io oggi, sabato 10 dicembre, sono qua. 

giovedì 1 dicembre 2022

Letture e un appuntamento immancabile: Più Libri Più Liberi - edizione 2022


Sono stati anni difficili, questi ultimi, e tristi, immensamente tristi. Se guardo indietro vedo solo quanto di più squallido l’umanità sia stata in grado di produrre e di restituirmi, di fronte a certi miei (ritengo) legittimi punti di vista. Ma la vita va avanti, strada facendo ti lasci alle spalle molte cose, te le scrolli proprio di dosso per non subirne il peso e le poche certezze che rimangono diventano un bene prezioso, in vista del sempre ricercato benessere personale. 

martedì 29 novembre 2022

Il caffè di Luz e Marina: last but not least, l’ACCIDIA

Appuntamento con "Il caffè di Luz e Marina"

E così siamo arrivati alla fine dei nostri Vizi. Io e Luana ne abbiamo esaminati sette, quelli “Capitali”, i vizi D.O.C. per intenderci. I difetti, i peccati e i peccatucci non compresi in questa categoria ce li teniamo per noi.

giovedì 29 settembre 2022

IO NON SONO IRACONDA, CAPITOOOOO?

Appuntamento con "Il Caffè di Luz e Marina" 

Dopo qualche mese mi riaffaccio da queste parti perché, se l'attività blogghistica e la scrittura in generale hanno subito una consistente battuta d’arresto, il caffè in compagnia di Luana prosegue sempre con immutato entusiasmo (vi invito a dare un'occhiata alla nostra conversazione nel blog io, la letteratura e Chaplin).

giovedì 14 aprile 2022

Ho un nodo alla gola

 Appuntamento con "Il Caffè di Luz e Marina"

Eh sì, resto ancora fuori dalle scene e mi affaccio ormai raramente qui e nelle case virtuali che ho sempre frequentato, ma l’appuntamento con Luana resta imperdibile e ai nostri “vizi” sono particolarmente affezionata. 

martedì 22 marzo 2022

Se alzo gli occhi


Seduta su una panchina del parco, che frequento ormai quasi ogni giorno, osservo il mondo che mi circonda. La pianura che ho davanti è un palcoscenico involontario, dove non ci sono attori, ma gente comune che recita la quotidianità. 

martedì 1 marzo 2022

Il caffè che tutti ci invidiano!

 Appuntamento con "Il Caffè di Luz e Marina"

Quando ero bambina non mi piacevo: volevo essere meno alta, volevo essere meno sviluppata (tutte le mie compagne più carine mi arrivavano all’ascella, erano secche e piatte, mentre io ero una bacchettona che le sovrastava), non volevo portare gli occhiali e avere i capelli ricci. Così, invidiavo chiunque avesse caratteristiche opposte alle mie. Mi guardavo alla specchio e mi dicevo: ma perché non posso avere il caschetto liscio di Tizia? perché non posso essere magra come Caia? perché non posso avere i corteggiatori di Sempronia? Già, in sostanza, alla fine, invidiavo alle mie amiche i ragazzi che piacevano a me, ma correvano dietro a loro e di ciò soffrivo, senza per questo volerle in alcun modo danneggiare.

martedì 1 febbraio 2022

Ricorderò anche questo


Fa freddo, cavolo se fa freddo! Stringo i pugni dentro le tasche... potevo portare i guanti! Tra poco dovrò togliere il berretto, mi copre le orecchie e io devo tenerle scoperte, le orecchie, se voglio assorbire tutto il suono che fuoriuscirà da quella finestra lassù, socchiusa per fare entrare aria nella sala. 

martedì 18 gennaio 2022

Il caffè di Luz e Marina: è tempo di Lussuria!

Appuntamento con "Il Caffè di Luz e Marina"

Il senso del pudore è una virtù?

E parlare di certe fantasie, tenere il pensiero nonché le azioni costantemente ancorate al desiderio sessuale fine a se stesso, tocca il terreno del moralismo?

La libertà sessuale ha un peso nella ricerca della legittimazione di certi atteggiamenti o di veri e propri stili di vita?


Insomma, che posto diamo, nella scala dei “peccati”, al vizio capitale della Lussuria?

giovedì 16 dicembre 2021

Libri dentro una Nuvola: week-end a Più Libri Più Liberi

Sembra fatto apposta: la mia partecipazione a Più Libri Più Liberi è a cadenza biennale. Sono andata nel 2017, poi nel 2019 e adesso, nel 2021, con la differenza che il vuoto del 2018 è stato dovuto a una mia assenza volontaria, quello del 2020 decisamente no: la pandemia ha inghiottito tutto e la sospensione necessaria dell’evento è stata una fra le tante imposte a seguito del sofferto lockdown.

Due anni e sono di nuovo qui, con la testa sollevata verso La Nuvola, visibile attraverso l’imponente rettangolo di vetro del Centro Congressi, all’EUR. Con il cellulare inquadro la struttura per la foto di rito, che immortala un momento a me tanto caro: l’ingresso alla Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria.

giovedì 4 novembre 2021

Il caffè di Luz e Marina : crepi l'Avarizia!

Ci sono vizi capitali che sappiamo individuare meglio in noi stessi: l’Avarizia non è uno di questi. Scommetto che nessuno si sente “avaro” nel senso stretto del termine: forse pochi ammetterebbero con serenità di essere ossessionati dal desiderio di avere; non si ha mai abbastanza e si cerca sempre una scusa per volere di più. Che poi, ostinarsi nel possesso significa quasi sempre essere carenti di generosità. Ma, in verità, non è poi così difficile sentirsi distanti da questo “peccato”!

Attaccamento morboso al denaro? Amore sfrenato per l’accumulo di beni materiali o altro (il più delle volte non strettamente necessari)? 

In che modo/misura ci appartiene questo tarlo che inaridisce il cuore?


Io le mie risposte le ho date nel Caffè con Luana di questo mese: come sempre, una piacevole e sincera chiacchierata sul tema, ma qui voglio aggiungere una piccola confessione. 

domenica 10 ottobre 2021

#RegalamiUnRacconto: Killer vegano


Ho scritto un racconto, qualche tempo fa, con cui ho partecipato a un contest, organizzato dal podcast “Recensire il Recensore”: un tema, una breve storia, un libro in palio, sotto l’hashtag #RegalamiUnRacconto.

Lo pubblico per darvi qualcosa da fare oggi, che è domenica e si ha, in genere, più tempo per le inezie.

venerdì 10 settembre 2021

A Daniela

Cos’è un mese, nel tempo che vogliamo passi in fretta per potere dimenticare qualcosa! Qualcosa, non qualcuno, perché puoi chiedere ai giorni di aumentare la distanza da un certo evento, ma non di allontanare il pensiero di una persona, soprattutto se le vuoi particolarmente bene. 

Il 10 agosto scorso ero appena rientrata dalla vacanza al mare e un messaggio su Facebook mi ha attaccato addosso il gelo delle notizie inaspettate: il mio soggiorno a Caltanissetta, in campagna, è cominciato con un funerale.

domenica 25 luglio 2021

Buone vacanze!

Che dire, amici, ci vediamo a fine estate, quando le temperature stagionali si faranno sopportabili e non dovrò più sognare di essere al Polo Nord.

Con le valigie pronte per tornare in Sicilia, da bordo piscina, passo e chiudo.


BUONE VACANZE!





martedì 20 luglio 2021

#CitazioniEstive: L’anima LGBT di Modesta ne “L’arte della gioia” di Goliarda Sapienza

 

- ... Facevano all’amore nel capanno? E tu che hai fatto?

- Niente. Perché diventi così pallida, Jo? Non ti preoccupare, ho fatto di tutto per non farmi notare e poi sono venuta a casa.

- Ma le hai spiate se mi hai potuto riferire tutto quello che dicevano.

- Spiate? Che significa? Sono rimasta folgorata dalla loro felicità, erano bellissime, abbracciate nude.

- Le hai anche viste?

- Un attimo, prima di allontanarmi.

- Che schifo!

- Che schifo cosa, Jo? Io che, secondo te le spiavo? o il loro abbraccio?

La maschera enigmatica di dolore si sfalda contro l’onda di rossore che dal collo alla fronte corre infuriata travolgendo lo sguardo di Modesta, che ora fissa il franare scomposto di quei lineamenti di marmo. Un tempo avrebbe rispettato il silenzio che sempre torna a ricomporre quel viso.

- Che schifo cosa, Joyce? Che schifo noi due pochi momenti fa abbracciate nude?

- Oh, noi! Noi siamo perdute, Modesta, ma Bambolina così giovane... Ah, quella Mela! non mi è mai piaciuta, mai! Bisogna allontanarla!

Strappata la coltre di silenzio anche la voce si frantuma.

- Perdute, noi? Ma che dici? Perdute a che cosa?

- Alla normalità, alle leggi di natura...

- Ma che dici, Jo? Chi conosce la natura? Chi ha stabilito queste leggi? Il dio dei cristiani? O Rousseau? rispondi, Rousseau che ha spostato Dio che è nei cieli per infilarlo nell’albero?

- Ma che c’entra Rousseau o Dio, io temo per Bambù! Oh Modesta, tu non puoi sapere. A Parigi, in quei ritrovi di omosessuali... corpi macilenti ammassati, visi gialli, congestionati, segnati dalla vergogna, tra il fumo e il fiato denso di alcol... vera anticamera dell’inferno, se l’inferno esistesse! Tu non puoi sapere.

- E invece so perché ci sono stata e...

- Tu? Io mai... solo una volta e sono scappata.

- Hai fatto male perché stando veramente con loro e parlando ho capito che cosa cercano in quell’anticamera dell’inferno, come tu l’hai chiamata.

- Cosa possono cercare? Si mescolano e si drogano per dimenticare.

- No, Jo! Cercano l’inferno vero per scontare il loro peccato.

- Ma che altro possono fare se la società li rifiuta, li addita?

- Loro, niente. Ma solo perché sono ignoranti e zeppi di pregiudizi esattamente come la società che li addita. E mostrano le loro ferite solo per chiedere clemenza alla società che anche loro, soprattutto loro, sentono santa e giusta invece di lottarla. Jo, torna in te! Di che cosa abbiamo parlato allora in tutti questi anni? Vedo che abbiamo solo conversato amabilmente di progresso, di scienze come si usa nei salotti evoluti, ma al primo lieve scontro con la realtà mi vuoi trascinare nel panico che ti prende come tutti gli intellettuali solo all’idea di mettere in pratica le teorie enunciate.

- Non capisco!

- Capisci, invece! Secondo te dovrei allontanare Mela, no?

- Non...

- Così hai detto. Ma non capisci che con questo atto farei sentire a quelle bambine che peccano? Le marchierei, io che rappresento, sono, la società per loro, come dice il tuo Freud? E dopo, che potrebbero fare se non finire veramente in quei locali? [...]

giovedì 15 luglio 2021

#CitazioniEstive: La perfezione di Seymour Levov, “lo Svedese” in “Pastorale americana” (Philip Roth)


- Le vuoi bene o no?

- Come puoi farmi una simile domanda?

- Sei tu che mi costringi.

- Non ora, ti prego, non umiliarmi, non scavarmi la terra sotto i piedi. Io amo mia figlia. Non ho mai amato, sulla terra, nulla più di lei.

- Come un oggetto.

- Cosa? Cosa stai dicendo?

- Come un oggetto. L’hai amata come un oggetto, cazzo. Come ami tua moglie. Oh, se un giorno tu potessi renderti conto del motivo per cui fai quello che fai! Sai perché? Ne hai idea? Perché hai paura di perdere il controllo! Hai paura che la bestia esca dal sacco!

- Che stai dicendo? Quale bestia? Quale bestia? - No, lo svedese non si aspetta di trovare grande conforto in suo fratello, ma questo attacco... Perché Jerry sta sferrando questo attacco senza neanche far finta di consolarlo? Quando lui, accidenti, gli ha appena spiegato che le cose sono andate mille e mille volte peggio del peggio che si erano aspettati?

- Cosa sei, tu? Lo sai? Tu sei quello che è sempre lì a cercare di minimizzare le cose. Sempre lì che si sforza di essere moderato. Mai dire la verità, se credi che possa ferire i sentimenti di qualcuno. Sempre pronto ai compromessi. Sempre pronto ad accontentare la gente. Sempre lì a trovare il lato migliore delle cose. Quello educato. Quello che sopporta pazientemente ogni cosa. Quello che ha una dignità da difendere. Il ragazzo che non viola mai le regole. Quello che la società ti ordina di fare, tu lo fai. Le norme della convivenza civile. Ci devi sputare in faccia alle norme della convivenza civile. Beh, tua figlia l’ha fatto per te, no? 

domenica 11 luglio 2021

#CitazioniEstive: La Cosa - “Infinite Jest” di David Foster Wallace


L’anedonia da sguardo spento non è che una remora sul fianco di un vero predatore, il Grande Squalo Bianco del dolore. Il termine che le autorità usano per indicare questa condizione è depressione clinica o depressione involutiva o disforia unipolare. Invece di una semplice incapacità di provare sentimenti, un’agonia dell’anima, la depressione predatoria che Kate Gompert  ha sempre provato quando cerca di disintossicarsi dalla marijuana segreta è essa stessa un sentimento. Viene chiamata con molti nomi - angoscia, disperazione, tormento, vedi la melanconia di Burton e la più autoritaria depressione psicotica di Evtusenko - ma Kate Gompert, giù in trincea da sola con questa cosa, la chiama semplicemente La Cosa.

giovedì 8 luglio 2021

#CitazioniEstive: la Neolingua - parole al risparmio - in "1984" di George Orwell


«Come va il dizionario?» chiese Winston alzando la voce per vincere il rumore.

«Procede lentamente» rispose Syme. «Adesso sono agli aggettivi. È un argomento affascinante.»

A sentire nominare la neolingua, il volto gli si era illuminato all’istante. Spinse da parte la gavetta, prese il pezzo di pane in una delle sue mani delicate e il formaggio nell’altra, poi si chinò in avanti verso Winston, in modo da non essere costretto a gridare.

martedì 29 giugno 2021

Il Taccuino narrante: osservazioni, note e spunti tratti dalla quotidianità - ALL'OMBRA DEI PENSIERI


Sono le ore 8:00, dalla veranda di casa mia assisto al movimento di una città che oggi festeggia i Santi Apostoli Pietro e Paolo, patroni di Roma. Il rumore arriva a ondate, il transito di mezzi, lungo il tratto di strada, che riesco a vedere dal mio palazzo un po’ internato, è veloce e capisco che il semaforo è rosso quando il suono si uniforma in un borbottio di auto con il cambio in folle.

martedì 15 giugno 2021

Bandiera camouflage


Da quando il dibattito sull’affermazione e la tutela dei diritti degli omosessuali si è arricchito di nuove tematiche e il progresso degli studi di genere ha portato a una rapida proliferazione di identità femminili e maschili, mi è venuta la curiosità di allargare i miei orizzonti.

Il labirinto di termini e significati in cui mi sono impelagata non ha fatto che confondermi le idee.

giovedì 3 giugno 2021

Scrittrice ad angolo acuto


Il tempo ci fa diventare saggi e la saggezza ci regala quel tipo di consapevolezza che non genera rimpianti. Non significa ignorare i traguardi raggiunti, ma guardarli dall’esterno e sentirli estranei. Questa è una sensazione che ho tutte le volte che penso alla mia attività di scrittura e, invece di bacchettare la mia mancata volontà di rinnovare gli obiettivi, mi siedo comoda a godermi il percorso fatto, senza rimproverarmi di non avere voluto inseguire nuovi sogni.

giovedì 27 maggio 2021

10.000 passi


Dopo un anno di fermo piscina e inutili tentativi per tenermi in movimento, è giunta l’ora di tracciare un bilancio. 

giovedì 20 maggio 2021

giovedì 13 maggio 2021

giovedì 6 maggio 2021

Scrivono tutti così


I classici della letteratura ci parlano da lontano, attraversano i tempi, senza mai chiudere parentesi; avvicinano le generazioni di ogni epoca, grazie alle tematiche che restano attuali e alle riflessioni riadattabili in ogni contesto storico. Per questo non saranno mai dimenticati. 

Impariamo dai classici, eppure guai a imitarne lo stile. Quello sì, che si evolve, risponde a esigenze diverse, segue regole sempre nuove.

giovedì 22 aprile 2021

Molla, hai fatto il tuo tempo


Passo solo per un saluto.


Se non arriva non arriva, l’ispirazione. Che vuoi farci? 

Niente, non puoi farci niente.

Forse la prossima settimana.

Forse... ma tanto, avere un blog, scrivere per un blog, non è indispensabile e non è nemmeno un lavoro (per fortuna!)

giovedì 15 aprile 2021

Contenuto o stile: nel giudizio su un libro cosa condiziona di più?


L’ultima lettura? Parliamo di come Chuck Palahniuk si sia casualmente introdotto nella mia vita di lettrice, dopo una discussione a tavola con mio figlio, che mi ha fatto ripensare a quanto nulla ricordassi di un film visto anni fa, tranne che mi fosse piaciuto molto; quel “Fight club”, recitato da Brad Pitt e Edward Norton, che sapevo essere tratto da un romanzo, senza conoscerne l'autore. Così, più che rivedere la traduzione cinematografica, ho voluto leggere il libro e, come spesso mi accade quando il desiderio irrompe, senza rifletterci su, ho scaricato l’ebook e, in mezzo ad altre due letture già avviate, ho inserito anche questa, che ha recuperato e superato lo stato di avanzamento delle precedenti in men che non si dica. Un’incursione di cui non mi sono pentita: in pratica, ho lasciato un romanzo al 70%, l’altro ancora agli inizi e ho divorato questo in tre giorni. Si vede che mi è piaciuto. 
E mi è piaciuto sì, proprio perché la trama mi era del tutto oscura, nonostante la visione del film (con me queste cose non sono rare, non stupitevi!), per cui mi sono goduta i colpi di scena, ma soprattutto perché lo stile di Palahniuk è stata una straordinaria scoperta. 

giovedì 1 aprile 2021

Pasqua senza luce


Oggi è Giovedì Santo. Sarei dovuta essere in Sicilia, invece, sono  qui, a Roma, per il secondo anno consecutivo, dacché l’emergenza Covid ha blindato le vite degli italiani.


Il lockdown 2020 era l’evento eccezionale, la straordinaria situazione che nessuno si aspettava di vivere e che ha trovato tutti impreparati, sconvolti e con le speranze ancora sotto il cuscino. 

Passerà, andrà tutto bene, finirà l’incubo.

Ma il nuovo lockdown 2021, incoerente, confuso, disorganizzato, esattamente cos’è? 365 giorni non sono pochi, non è il lungo periodo di assestamento che ci aspettavamo, dopo il tragico tracollo di tutto. 365 giorni sono mesi e mesi e mesi di sacrifici continui e di strategie che non hanno funzionato e di decisioni che non hanno portato ai risultati sperati. 

Un anno fa mi piangeva il cuore perché non avrei potuto fare le valigie per tornare dai miei e perché la pandemia aveva reso impossibile ogni rappresentazione della Settimana Santa, a Caltanissetta, come da centenaria tradizione, ma oggi il peso della lontananza si è ingigantito e non so se essere incazzata o se reprimere tutta questa rabbia in una nuova, forzata, rassegnazione. 

Non passerà, non è andato tutto bene, questo incubo non ha fine.